℅ Auditorium Forlì Conad Città di Forlì
Darius Jones Trio (USA)
Darius Jones – sax
Chris Lightcap – contrabbasso
Gerald Cleaver – batteria
Darius Jones è un sassofonista contralto tanto feroce quanto tenero, incline sia a sfrenate esplosioni sonore che a delicati lamenti. «Per molto tempo ho considerato il mio sassofono un’arma, proprio come un samurai considera la sua spada», ha raccontato una volta. «Ultimamente il rapporto si è evoluto in quello tra un animale e il suo compagno umano». Il suo modo di suonare lascia spazio a entrambi questi ruoli, specialmente nella sua rivelatrice serie di nove album, Man’ish Boy, frutto di una riflessione pluriennale sulle difficoltà di salute mentale degli uomini neri e sul lavoro necessario per superare i traumi. Con il settimo capitolo, l’avvincente Legend of e’Boi (The Hypervigilant Eye) del 2024, ha urlato attraverso un’interpretazione di “No More My Lord”, stringendo, piegando e tirando la melodia di quella vecchia canzone carceraria fino a spezzarla tra le sue mani. Ma “We Inside Now” parlava della ricerca di conforto, del tentativo di trovare un posto tranquillo dove sedersi con il proprio blues.
Jones è un collaboratore instancabile: lavora con artisti del calibro di Marc Ribot e Matana Roberts, ha registrato diversi album con il grande Matthew Shipp e lo scorso anno ha fondato l’Otherlands Trio insieme al bassista Stephan Crump. Ma, come si sente in Legend, ha anche creato un trio di lunga data e di grande profondità con il batterista Gerald Cleaver e il bassista Chris Lightcap. Queste sono le lotte e le storie di Jones, ma loro sembrano condividere il peso, fornendo una piattaforma per dar loro voce.




