Forlì Open Music 2026 – Ars Ludi

C/O Auditorium Forlì Conad Città di Forlì

ore 21

Ars Ludi (IT)
Antonio Caggiano – percussioni
Rodolfo Rossi – percussioni
Gianluca Ruggeri – percussioni
Davide Fabrizio – percussioni

Presenta

Minimalismo90°

Minimalismo90° nasce dall’idea di avvicinare le giovani generazioni alla musica colta contemporanea e, al tempo stesso, raccontare la straordinaria vitalità del minimalismo attraverso la musica di tre dei suoi protagonisti storici: Philip Glass (89 anni), Steve Reich (90) e Terry Riley (91). A oltre cinquant’anni dalla nascita di questo linguaggio, le loro opere continuano a parlare al presente, grazie a una musica fondata su pulsazione, ripetizione, energia ritmica e trasformazione del suono. Il programma affianca a questi tre maestri Attica di Frederic Rzewsky, introducendo una forte dimensione civile e politica. L’esecuzione di Ars Ludi, con la particolare fisicità delle percussioni e un uso semplice ed essenziale dell’elettronica, restituisce queste opere in una dimensione sonora contemporanea, diretta e coinvolgente.
Opening di Philip Glass, per due marimbe e vibrafono, rappresenta in modo emblematico la poetica del compositore americano. Cellule melodiche e ritmiche essenziali vengono ripetute e progressivamente trasformate, creando un flusso continuo nel quale minime variazioni producono un intenso effetto di movimento e sospensione.
Con Attica, Frederic Rzewsky introduce una dimensione profondamente diversa. Il riferimento alla rivolta del carcere di Attica del 1971 porta al centro della composizione il rapporto tra musica, memoria e impegno civile. La parte strumentale e quella registrata si intrecciano, trasformando il suono in testimonianza e riflessione politica.
Tread on the Trail di Terry Riley, nella versione proposta da Ars Ludi, conduce il programma verso una dimensione più libera e visionaria. Il brano si distingue per un fraseggio fortemente influenzato dal jazz, caratterizzato da libertà ritmica e da una continua elasticità del gesto musicale. La ripetizione si intreccia con formule melodiche e ritmiche di matrice jazzistica, creando un dialogo originale tra scrittura contemporanea, improvvisazione e tradizione americana.
Il programma si conclude con Drumming Part 1 di Steve Reich, una delle opere più rappresentative della sua ricerca sul ritmo e sulla percezione. La ripetizione di brevi cellule ritmiche e i progressivi spostamenti generano una struttura sonora in continua trasformazione, nella quale il phasing diventa uno strumento compositivo e percettivo.
Nel suo insieme, il programma mette in luce alcuni elementi centrali della ricerca minimalista: pulsazione, ripetizione, trasformazione graduale e complessità costruita attraverso materiali essenziali. Musiche nelle quali il ritmo diventa esperienza fisica e percettiva, ancora sorprendentemente attuale. L’obiettivo non è “attualizzare” un repertorio storico, ma mostrarne la vitalità e la capacità di parlare al pubblico di oggi. La forza ritmica e timbrica delle percussioni, insieme all’amplificazione e all’elettronica, dove previste, ne valorizza la dimensione fisica e spaziale. Il concerto crea così un dialogo naturale tra musica colta contemporanea e universo sonoro del presente, coinvolgendo anche chi si avvicina per la prima volta a questo repertorio.

Nei prossimi giorni