℅ Auditorium Forlì Conad Città di Forlì
Prati, Trovalusci, Schiaffini, Uitti (IT-FRA)
Walter Prati – elettroniche
Gianni Trovalusci – flauti
Giancarlo Schiaffini – trombone
Frances Marie Uitti – violoncello
Giancarlo Schiaffini
Nato a Roma, fisico, compositore-trombonista-tubista, è fra i primi esecutori di free-jazz (anni ’60). Ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e a Roma con Evangelisti. Ha fondato Nuove Forme Sonore e fatto parte del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza e della Italian Instabile Orchestra. Ha insegnato in conservatorio, a Siena Jazz e tenuto seminari in Italia, a Freiburg, a Melbourne e alla New York University. Ha collaborato con John Cage, K. Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi e ha suonato al Teatro alla Scala, IRCAM, Donaueschingen, Bimhuis, JazzYatra (India); residenza al Composers & Improvisers Forum Munich. Ha registrato per le radio di molti paesi e ha inciso più di 200 LP e CD. Ha pubblicato composizioni (BMG, Curci, Edipan, Ricordi), trattati sul trombone (Ricordi), su improvvisazione, ascolto, composizione e sull’errore (Auditorium). È citato dalla Biog. Encyclopedia of Jazz (Oxford Un. Press).
Walter Prati
Compositore, violoncellista, performer elettronico. Si diploma in composizione elettronica al conservatorio G. Verdi di Milano nel 1981. Da allora divide la sua attività tra la creazione sonora (composizioni strumentali ed elettroniche, performance, improvvisazioni) e organizzazione produttiva sia tecnologica che delle arti performative in generale. Svolge la sua attività artistica attraverso commissioni, partecipazioni a festival musicali e teatrali in Italia e all’estero. È presente, tra l’altro, al Teatro alla Scala, Milano Musica, triennale di Colonia, Contemporary Music Festival di Huddersfield, CCA di Glasgow, Akademie der Kunste di Berlino. Ha inciso per Ricordi, BMG Ariola, Pentaflowers, Auditorium edizioni, ECM Records. È docente di ruolo di Composizione musicale elettroacustica al Conservatorio G. Verdi di Como, insegna Sound design all’ Istituto Europeo di Design di Milano.
Gianni Trovalusci
Flautista e performer, sviluppa la sua azione artistica tra musica scritta, aleatoria e d’improvvisazione, collaborando con artisti come Roscoe Mitchell, Hamid Drake, Frances-Marie Uitti, Walter Prati, Giorgio Nottoli, Luigi Ceccarelli, Ilan Volkov, Marcello Panni, Giorgio Battistelli, Nicola Sani, Giancartlo Schiaffini e molti altri. È stato solista con importanti orchestre come BBC Scottish Symphony Orchestra, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Roscoe Mitchell Orchestra, etc. Invitato da festival di riferimento come NYCEMF New York City Electroacoustic Music Festival, Musicacoustica Pechino; Tectonics Festival Glasgow; AngelicA festival Bologna; Unerhoerte Musik Berlino; Ravenna Festival; Centro Tempo Reale Firenze; IUC, Roma; Nuova Consonanza Roma; Parade électronique Milano; Area Sismica Forlì; Curva Minore Palermo; Dissonanzen, Napoli; Splendor Amsterdam, etc. Ha tenuto masterclass e laboratori in numerosi conservatori italiani e in Europa, USA e Cina e registrato, tra gli altri, per Wide Hive Records, Da Vinci Classics, Folderol Records, Auditorium Edizioni, BBC 3. E’ Presidente della Fondazione Isabella Scelsi.
Frances-Marie Uitti
Frances-Marie Uitti ha inventato una tecnica esecutiva radicalmente innovativa che prevede l’uso simultaneo di due archetti impugnati con una sola mano, per produrre accordi a quattro, tre e due voci, mantenendo la mano sinistra libera di modularli. Oltre cinquanta compositori hanno scritto opere a lei dedicate utilizzando la tecnica dei due archetti, tra cui Giacinto Scelsi, Luigi Nono, György Kurtág, Horatio Radulescu, Jonathan Harvey, Richard Barrett e Luciano Chessa. Attualmente, Gérard Pape sta componendo un’opera per lei. Per lei hanno inoltre scritto concerti per violoncello Per Nørgård, Jonathan Harvey, Peter Nelson e Calliope Tsoupaki. Ha inventato risuonatori capaci di amplificare i battimenti e i subarmonici al di sotto della corda del Do, oltre ad aver progettato strumenti elettrici. Presso il CNMAT (Center for New Music and Audio Technologies) dell’Università della California, Berkeley, ha inventato un violoncello senza corde, a dodici sensori e con doppio ponticello. Le sue composizioni le sono valse una borsa di studio della Fromm Foundation, un riconoscimento del National Endowment for the Arts, una residenza artistica presso Civitella Ranieri e commissioni da parte di istituzioni e festival quali l’Holland Festival, il Festival di Como, la Biennale di Venezia, l’ICM di Londra, National Sawdust di New York e l’IRCAM, tra gli altri. Ha ricevuto per due volte una Regency Fellowship presso l’Università della California, San Diego, e successivamente un’altra presso l’Università della California, Berkeley. Recentemente, il Fonds voor de Podiumkunsten le ha commissionato Al Khymia, un’opera della durata di un’ora basata su antiche partiture musicali originali del Bhutan risalenti al Novecento. Ha composto Zhundra! per Matt Haimovitz, opera presentata in prima assoluta a New York, e Puja, un’importante composizione per quartetto di violoncelli con accordature modificate. Le sue registrazioni sono pubblicate da ECM Records, Etcetera, Cryptogramophone, Zoar, Mode, JdK Records, Seraphin e BV Haast. Ha tenuto masterclass in tutto il mondo per compositori e strumentisti ad arco presso istituzioni prestigiose, tra cui Yale, Stanford, Juilliard e Harvard. Ha ottenuto una residenza artistica per la composizione presso Civitella Ranieri e, più avanti quest’anno, parteciperà a un progetto di co-composizione con Ying Wang presso l’Akademie der Künste di Berlino. Ha inoltre recentemente ricevuto, insieme al compositore norvegese Rolf Wallin, una commissione sostenuta dall’Arts Council Norway. I suoi scritti sono stati pubblicati, tra gli altri, su Contemporary Music Review, dalla Cambridge University Press, su Granta, Tempo, MusikTexte e Arcana.





