℅ Lupo Lido di Savio (RA)
Stagione 37
Rassegna Musiche Inaudite
Luigi Nono
La lontananza nostalgica utopica futura. Madrigale per più «caminantes» con Gidon Kremer (1988).
Veniero Rizzardi – Leslee Smucker (It – NL)
Leslee Smucker – violino
Veniero Rizzardi – regia del suono
La lontananza nostalgica utopica futura è la penultima composizione compiuta da Luigi Nono, nel 1988, “per violino, otto nastri magnetici,da sei a dieci leggii”. Il sottotitolo recita “madrigale per più caminantes con Gidon Kremer” e rissume alcune delle caratteristiche salienti, esclusive della composizione. Nono era rimasto affascinato da un graffito trovato sul muro del convento di Toledo che parafrasava un verso di Machado trasformandolo così: “caminante, no hay caminos, hay que caminar”. Il/la violinista legge la sua parte distribuita su sei diversi leggii spostandosi da uno all’altro, camminando tra una stazione e un’altra, scegliendo tempi e durate di suoni e silenzi. Otto tracce sonore contrappuntano il solista con una quantità di materiali violinistici ed echi di vita reale, registrati ed elaborati a partire da alcuni giorni di seduta insieme al violinista Gidon Kremer: è una riserva di materiale che, scorrendo nel tempo, viene selezionato sul momento dal regista del suono, che a sua volta assume il ruolo di solista, in un dialogo con il violino dal vivo che è imprevedibile, anche estemporaneo, e sempre diverso a ogni esecuzione. Il suono viene diffuso da otto altoparlanti posti tutto intorno il pubblico, e anch’esso vaga imprevedibilmente in ogni direzione. Il cammino è solo vagamente tracciato, non ha una meta, la durata non è prefissata, la conclusione rimane sospesa.
Leslee Smucker è violinista, compositrice e artista interdisciplinare attiva nei Paesi Bassi. La sua ricerca esplora i confini tra linguaggi artistici, performance e percezione, attraverso progetti che intrecciano violino, elettronica, poesia, immagini, elementi scenici e voce. Come violinista ha presentato lavori solistici al Center for New Music di San Francisco, OT301, Rewire Festival e in numerosi altri contesti internazionali. È stata fellow del JACK Quartet a Philadelphia e dell’International Contemporary Ensemble e fa parte del Pi Quartet dell’Aia.Le sue composizioni sono state presentate, tra gli altri, a Grachtenfestival, Gaudeamus Muziekweek, November Music e Rewire Festival. La sua ricerca comprende anche la composizione multicanale e la Wave Field Synthesis. L’album Breathing Landscape (Beacon Sound, 2024) è stato segnalato da Bandcamp tra le migliori pubblicazioni sperimentali del febbraio 2024. Nel 2025 ha ricevuto un finanziamento dello Stimuleringsfonds per D//Am0re, progetto dedicato a una viola d’amore elettronica risonante ibrida.
Veniero Rizzardi, musicologo, ha insegnato all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Conservatorio di Padova, con incarichi all’Università di Friburgo (CH) e l’IRCAM di Parigi. Da alcuni anni collabora con l’Institute of Sonology del Conservatorio Reale dell’Aia. I suoi ambiti di ricerca includono la storia della musica del 900, le tecnologie musicali, l’analisi genetica dei processi compositivi e la storia sociale del suono. Le sue ricerche sulla musica elettroacustica si estendono alla ricostruzione di opere storiche, e alla pratica della performance elettroacustica e della regia del suono. Recentemente ha tenuto concerti con Evan Parker, Paul Lytton e Walter Prati e ha eseguito al Festival Primavera di Praga La lontananza… di Nono con la violinista Hana Kotková. Con Leslee Smucker lo ha eseguito al Festival Composing Spaces de L’Aia registrandolo poi per un CD di prossima uscita.
Ha curato edizioni critiche di opere di Luigi Nono e Bruno Maderna. Membro fondatore della Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia, partecipa a diversi gruppi di ricerca internazionali, ha organizzato congressi e colloqui in Italia e in vari paesi europei, e ha curato numerose pubblicazioni discografiche con materiali d’archivio inediti. Per molti anni è stato anche attivo come curatore di rassegne di musica per il Centro d’Arte dell’Università di Padova.
Si ringraziano la Konrad Boehmer Foundation (Den Haag, NL) e la Fondazione Archivio Luigi Nono, Venezia.
Ingresso € 12 in prevendita | € 15 alla porta
Abbonamento Derive Fest 2026: € 35 in prevendita | € 40 alla porta
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