Fondazione Masini
Sergio Armaroli (vibrafono), David Toop (elettroniche)
Dal suo debutto del 1975, New and Rediscovered Musical Instruments, David Toop è stato considerato un pioniere della musica sperimentale e improvvisata britannica: un viaggiatore sonoro che ha continuamente sfidato le fonti e la materialità del suono attraverso performance rigorosamente ponderate, un vasto catalogo di registrazioni e un flusso costante di testi altamente influenti. Sia come membro degli Alterations, il suo gruppo di rottura con Peter Cusack, Terry Day e Steve Beresford attivo dal 1977 al 1986, sia attraverso il suo notevole lavoro con artisti come Rie Nakajima, Thurston Moore, Paul Burwell, Rhodri Davies, Lee Patterson, Ryuichi Sakamoto, Akio Suzuki, Elaine Mitchener e molti altri, la collaborazione ha sempre avuto un ruolo centrale nella pratica singolare di Toop, ma pochi possono vantare il senso di bellezza e intimità che si respira in And I Entered Into Sleep, del 2025, la sua prima registrazione con Sergio Armaroli. Compositore, percussionista, vibrafonista e artista multidisciplinare, Armaroli da decenni propone gesti musicali radicali e all’avanguardia, lavorando come uno dei più importanti interpreti italiani di compositori come Giacinto Scelsi, John Cage, Franco Evangelisti, Giancarlo Schiaffini e Walter Branchi, sia come solista che come membro del rinomato Rib Trio, oltre a forgiare una pratica singolare come compositore, intrecciando i suoi sforzi di pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista del suono, all’interno di un’arte totale, radicata “nel linguaggio del jazz e dell’improvvisazione” come “estensione del concetto di arte”. Come Toop, anche la carriera di Armaroli è stata costellata da numerose collaborazioni, in particolare con Riccardo Sinigaglia, Alvin Curran e Walter Prati, tra gli altri, ponendo le basi per un incontro straordinario tra i due.
Con Armaroli al vibrafono e al vibrafono preparato e Toop all’elettronica, And I Entered Into Sleep è “un viaggio sonoro, una suggestione proustiana alla Recherche, nell’inconscio tra suoni elettronici e acustici”.

