Forlì Open Music ’19 – Joe Morris

Joe Morris – chitarra – in esclusiva 

Anche in questa edizione del F.O.M. avremo eventi organizzati in esclusiva mondiale, come il solo abbagliante dell’incredibile chitarrista / compositore / improvvisatore statunitense Joe Morris, che chiuderà la prima serata di concerti. 

Joe Morris è stato definito da Downbeat Magazine “il principale chitarrista di musica libera della sua generazione”. Per Will Montgomery, critico della rivista WIRE, è “uno dei più grandi improvvisatori viventi”.
Classe 1955, ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 14 anni partendo dalla musica rock, passando al blues, poi al jazz, al free jazz e all’improvvisazione libera. Ha pubblicato il suo primo disco Wraparound (riti) nel 1983. Ha composto oltre 150 brani musicali originali.
Morris si è esibito e/o registrato con molti dei più importanti artisti contemporanei nella musica improvvisata, tra cui Anthony Braxton, Evan Parker, John Zorn, Ken Vandermark, Tomeka Reid, Fay Victor, Tim Berne, William Parker, Tyshawn Sorey, Sylvie Courvoisier, Agusti Fernandez, Peter Evans, David S. Ware, Joe Maneri, Dewey Redman, Sunny Murray, Wadada Leo Smith, Leroy Jenkins, Lawrence D. “Butch” Morris, Mary Halvorson, Marshall Allen, Barre Phillips, Barry Guy, Matthew Shipp, molti altri.
Morris è protagonista, co-leader o sideman di oltre 140 registrazioni incise da etichette quali ECM, ESPdisk, Clean Feed, Hat Hut, Aum Fidelity, Avant, OkkaDisk, Not Two, Soul Note, Leo, No Business, Rogue Art, Relative Pitch, Incus, RareNoise e le sue etichette Riti e Glacial Erratic.
Ha tenuto conferenze e seminari sulla propria musica e sull’improvvisazione negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, tra cui l’Università di Princeton, l’Università di Harvard, il Bard College, l’Università di Alberta e l’Università di Guelph. 
Ha ricevuto il premio Killam Visiting Scholar 2016 presso l’Università di Calgary. 
È stato docente presso la Tufts University, la Southern Connecticut State University, la Longy School of Music del Bard College e la New School. Dal 2000 è docente presso il Dipartimento di improvvisazione jazz e contemporanea del New England Conservatory. 

Nei prossimi giorni