FABRIZIO OTTAVIUCCI | Giacinto Scelsi | Suite XIb
pianoforte
Fabrizio Ottaviucci, diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro, ha inoltre studiato Composizione e Musica Elettronica.
Ha tenuto centinaia di concerti nelle maggiori città italiane e straniere, tournée in Spagna, Austria, Inghilterra, Messico, Stati Uniti, Canada; di particolare rilievo la sua attività nella musica contemporanea: ha collaborato con prestigiosi partner quali Rohan De Saram, Stefano Scodanibbio, Mike Svoboda, Mario Caroli, Manuel Zurria, Francesco Dillon, Aldo Campagnari, Tara Bouman, Markus Stockhausen, con il quale collabora intensamente dal 1986 anche nei repertori tradizionali.
Ha studiato l’opera pianistica con Giacinto Scelsi; ha eseguito prime assolute di Stefano Scodanibbio, Ivan Vandor, Gilberto Cappelli, Alberto Caprioli, Tonino Tesei, Fernando Mencherini. Ha collaborato con Terry Riley partecipando ad esecuzioni dirette dal compositore e realizzando una versione inedita, pubblicata da Stradivarius, dei due Keyboard Studies e di Tread on the Trail (prima versione per pianoforte dell’opera). Diversi concerti di Fabrizio Ottaviucci sono stati registrati da Rai Radio 3.
Ospite di importanti festival jazz (Berlino, Francoforte, Bristol, Bombay) ha inciso per le più importanti etichette, ECM, CMP, Amiata, Splasc(h), Wisteria, Aktivarum, Stradivarius e molti suoi concerti sono stati trasmessi dalle reti radiofoniche nazionali.
E’ curatore del Festival di Musica Contemporanea Italiana di Forlì.
«Fabrizio Ottaviucci plays with the angelic grace and beauty of a magician from another world… ». Terry Riley
La Suite XIb è stata ritrovata nel 2012 nell’archivio della Fondazione Scelsi, dove sono conservati e catalogati tutti i materiali cartacei e sonori di proprietà del compositore romano. La partitura riemersa dall’oblio era completa di tutte le indicazioni e già pronta per la stampa. La titolazione, autografa di Scelsi, era Suite XI b. Analogamente alla sua omonima Suite XI (pubblicata anch’essa dopo la morte di Scelsi, nel 1989), la XIb presenta una sequenza di movimenti molto eterogenei e probabilmente frutto di un lavoro di collage di varie composizioni estratte da differenti fasi creative. Questa suite è composta di 11 movimenti di grandissimo interesse, perché indaga in direzioni frequentate dal compositore, ma non espresse nel corpus delle precedenti opere. La datazione della sua stesura, tuttavia non confermabile al cento per cento, è del 1956. La Suite è stata eseguita solo 4 volte, a Bologna, Roma, Modena, Seoul.

