Edoardo Marraffa & Marco Colonna – sax, clarinetti
A seguire avremo un duo molto affermato, che vede assieme due fra le più importanti figure del jazz europeo contemporaneo, Edoardo Marraffa e Marco Colonna.
Marraffa dedica la sua attenzione all’improvvisazione/composizione collettiva e alla trasformazione del suono del sassofono, che diventa talvolta polifonico e insieme fonte di cambiamenti timbrici continui.
E’ attivo dagli anni ’90 con gruppi tra i più significativi della scena italiana come il Collettivo Bassesfere e lo Specchio Ensemble; mentre tra i suoi progetti più recenti possiamo ricordare Mrafi, Small Talk, Eco D’Alberi, Casino Di Terra Vakki Plakkula, Crash Trio, Marraffa/Braida/Zerang. Nel corso degli ultimi anni ha collaborato con musicisti di livello mondiale, quali Tristan Honsinger, William Parker, Hamid Drake, John Edwards, Olaf Rupp, Han Bennink, Clayton Thomas, Wayne Horvitz, Wadada Leo Smith.
E’ stato invitato in molti Festivals dedicati al Jazz ed alla musica improvvisata in Europa e America, come il Vision Festival di New York, Umbrella Music Festival, Mostra Sesc de Artes di Sao Paulo, Uncool music of the cosmos, Taktlos, Konfrontationen, Artacts, Konstanzer Jazzherbst, Festival Mètèo, Incubate Festival, Soundsofmusic Groningen e tantissimi altri..
Marco Colonna è attivo da circa vent’anni nei più vari ambienti musicali, durante gli studi si specializza nell’esecuzione di musica contemporanea con il maestro Harry Sparnaay.
Dedicatario di molte opere per clarinetto basso e clarinetto contrabbasso solo – di compositori come Giorgio Colombo Taccani, Dan Di Maggio, Sofia Mikaelyan, Shigeru Kan No – in ambito jazzistico suona con numerosi artisti, tra cui Andrew Cyrille, Gebhard Ulmann, Omar Tamez, Ivano Nardi, Michele Rabbia, Silvia Bolognesi, Eugenio Colombo, Antonello Salis, Butch Morris, Fabrizio Spera, Roberto Bellatalla, Evan Parker, Ettore Fioravanti, Francesco Cusa, Cristiano Calcagnile, Zlatko Kaucic, ecc. Segnalato nel 2012 e nel 2014 fra i migliori nuovi talenti per la rivista Musica Jazz, si distingue inoltre nelle categorie “sax baritono” e “altri strumenti” per la rivista Jazz-It. Accompagna i reading di Alberto Masala.
Luigi Onori dedica a lui una pagina su Alias del Manifesto, definendolo “Uno dei migliori creatori di musica della sua generazione”.

