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SUMMARY:Mariasole de Pascali FERA
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nMariasole De Pascali: flauti\, ottavino\nGiorgio Distante: tromba\, tuba\, elettroniche\nAdolfo La Volpe: chitarre el.\, elettroniche\nLucio Miele: vibrafono\, batteria\, percussioni \nTra i primi dieci dischi nella Top Jazz 2022 secondo la rivista Musica Jazz\, Fera\, il disco della De Pascali\, ha ottenuto successo di pubblico e critica. \nSenza soluzione di continuità\, le composizioni si alternano attorno ad oggetti sonori\, impulsi elettrici e comportamenti meccanici\, alla ricerca di una breve fosforescenza\, un attrito tra sé e uno spazio mobile\, lirico ma non retorico\, con reminiscenze dal jazz alla musica da camera\, fino al rock. \nA partire dalle possibilità espressive e compositive del proprio strumento\, il lavoro sulla forma si estende ad un’inedita formazione con Giorgio Distante (tromba\, tuba ed elettronica)\, Adolfo La Volpe (chitarre elettriche ed elettronica) e Lucio Miele (batteria\, vibrafono e percussioni). \nMARIASOLE DE PASCALI \nVincitrice del Top Jazz 2022 come migliore nuovo talento secondo la rivista Musica Jazz\, ha pubblicato il suo primo album da leader\, Fera\, prodotto dalla Parco della Musica Records.\nCollabora con varie formazioni e artisti e ha suonato tra gli altri con Daniele Roccato\, Gianni Lenoci\, Luigi Ceccarelli\, Michele Rabbia\, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti e Paolo Damiani\, Admir Shkurtaj\, Marco Colonna\, Francesco Massaro & Bestiario la Fondazione Cantieri Teatrali Koreja\, Markus Stockhausen\, esibendosi in festival nazionali e internazionali\, tra cui Umbria Jazz\, Les Rendez-vous de l’Erdre di Nantes (Francia)\, Teszt- Euroregional Theatre Festival (Romania)\, Teatro dei Luoghi Fest (Italia\, Albania e Kosovo)\, Jazz&dance di Be’er Sheva (Israele)\, Casa del Jazz Summertime\, Una Striscia di Terra Feconda\, Angelica Festival Internazionale di Musica\, Area Sismica. Realizza progetti transdisciplinari con danzatori\, poeti e visual artists. \nGIORGIO DISTANTE \nNato a Cisternino\, a cinque anni comincia a suonare il clarinetto ed il pianoforte\, e a dieci la tromba. Si diploma in tromba nel 1998 al Conservatorio di Monopoli e comincia a suonare professionalmente dal 1997. Nel 2000 ottiene una borsa di studio dal Berklee College of Music di Boston (MA) ed ha vissuto a Boston dal 2001 al 2004\, frequentando classi di improvvisazione\, arrangiamento e composizione. Nel 2009 si laurea con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio di Perugia sotto la guida del Maestro Luigi Ceccarelli. Scrive i propri software per trattare in modo diverso il suono della tromba e sviluppando il tutto in progetti in SOLO\, duo e trio\, esplorando le possibilità di nuove tecnologie audio e video applicate a strumenti acustici. Nel 2012 esce RAV (Random Acts of Violence)\, il primo lavoro discografico in solo\, edito dall’etichetta Improvvisatore involontario. È nominato tra i migliori 100 dischi dalla rivista Jazzit per i Jazzit Awards 2012. Nel 2013 vince A. R. T.MEDIMEX2013 organizzato daArci ReAL e ARCI Puglia in collaborazione con Puglia Sounds. Dal 2015 lavora anche ad uno strumento elettroacustico di sua ideazione e progettazione: un ibrido\, sintesi tra elettronica e tromba. HY E.T. -Hybrid Electroacoustic Trumpet – nasce nella sua mente già dal 2012. Nel 2018 esce il suo nuovo album su vinile MenoMondoPossibile suonato quasi interamente con HY E.T. \n\n\n\n\n\n\n\n\nADOLFO LA VOLPE \nPolistrumentista\, compositore\, improvvisatore\, sound artist\, ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Francia\, Svizzera\, Spagna\, Portogallo\, Germania\, Austria\, Turchia\, Russia\, Cina\, Polonia\, Algeria\, Danimarca\, Israele\, Kuwait)\, inciso –tra progetti personali e collaborazioni- oltre sessanta cd\, pubblicati da etichette discografiche italiane\, olandesi\, inglesi e canadesi\, e suonato –tra gli altri- con Eugenio Colombo\, Gianni Lenoci\, Steve Potts\, Stefano Battaglia\, Daniele Di Bonaventura\, Pino Minafra\, Paolo Damiani\, Michele Rabbia\, William Parker\, Karl Berger\, Kent Carter\, Markus Stockhausen. Ha composto ed eseguito musica per danza contemporanea\, teatro\, cinema. \nLUCIO MIELE \nPercussionista di formazione classica\, ha collaborato e collabora con numerose orchestre\, ensemble di musica da camera e di jazz sia in Italia che all’estero\, partecipando a numerosi Festival nazionali e internazionali quali Europees Muziekfestival\, Festival delle percussioni in Fermo\, Scarlatti “MusicLab”\, Bucarest Jazz Festival\, Jazz Festival Saint Germain de Pres\, Pozzuoli Jazz festival\, Jazz Alguer Festival. Ha inciso l’etichetta Stradivarius Corpi Diramanti solo di percussioni scritto dalla compositrice Rosalba Quindici. Ha condiviso il palco con numerosi artisti e direttori d’orchestra tra i quali Daniel Oren\, Riccardo Muti\, John Axelrod\, Pascal Rophè\, Michele Rabbia\, Daniele Roccato\, Stefano battaglia\, Ciro Longobardi\,Francesco Nastro\, Paolo Damiani\, Eugenio Colombo\, Marco Colonna\, Alex Claffy. In teatro con Lino Musella\, Andrea Renzi\, Giancarlo Giannini\, Mariano Rigillo. \n  \n\n\n\nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
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SUMMARY:OTOMO YOSHIHIDE NEW JAZZ QUINTET (JP) c/o Teatro Dragoni - Meldola (FC)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nin collaborazione con Comune di Meldola \nc/o Teatro Dragoni – Meldola (FC) \nOtomo Yoshihide: chitarra el\nRuike Shinpei: tromba\nOsamu Imagome: trombone\nHiroaki Mizutani: contrabbasso\nYoshigaki Yasuhiro: batteria  \nIl New Jazz Quintet (ONJQ) di Otomo Yoshihide è un ensemble jazz giapponese guidato dal compositore\, produttore e chitarrista Otomo Yoshihide. Per esemplificare la portata dell’evento si può affermare che ciò che John Zorn significa per la scena newyorkese\, Otomo Yoshihide significa per i giapponesi.  \nCome un iconoclasta\, Yoshinide ha affrontato il repertorio jazz\, sempre con indicibile rispetto\, virtuosismo e abilità. Dopo più di 100 incisioni\, di cui otto con il suo Jazz Quintet\, Otomo continua alla ricerca di un accattivante equilibrio tra strutture melodiche e intensi momenti di improvvisazione\, con sullo sfondo la figura di Eric Dolphy\, uno dei suoi grandi eroi\, a cui il Quintetto ha dedicato la rivisitazione nel 2005 di Out to Lunch\, l’iconico album di Dolphy. \nQuesto ritorno sulle scene del quintetto in tour nel 2024 è un evento unico e irripetibile\, perché negli ultimi anni Otomo Yoshinide è sempre più raramente in tournée\, preso dal suo clamoroso successo televisivo in patria\, quindi vederlo di nuovo dal vivo con il suo quintetto in Europa è un’esperienza assolutamente unica. \nOtomo Yoshihide è una vera e propria leggenda\, tra le più importanti e influenti della musica del presente\, che ha avuto un impatto indelebile fin dai tempi dei suoi Ground Zero. Dobbiamo inchinarci di fronte alle innumerevoli avventure intraprese\, alla sua curiosità di esplorare mondi musicali diversi\, che è riuscito sempre a travolgere (e a stravolgere). Dai Dragon Blue ai Ground Zero\, dagli I.S.O. alla Otomo Yoshihide New Jazz Quintet\, questo straordinario artista ha mescolato\, fuso\, sovrapposto le certezze musicali che pensavamo acquisite. Ha anche una carriera di successo come compositore di colonne sonore con oltre settanta film all’attivo. Un’altra delle sue priorità è produrre progetti musicale che coinvolgono bambini svantaggiati. Nel 2011\, dopo il devastante terremoto\, ha dato vita a Project Fukushima!\, che lo ha visto anche in veste di militante e organizzatore di eventi trasversali votati alla sensibilizzazione transnazionale. \nIngresso intero € 20  |  studenti istituti musicali € 15\nprevendite su ticket.it a questo link
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SUMMARY:Workshop RABBIA / THIEKE / BROITMANN
DESCRIPTION:Sabato 17 febbraio\, dalle 14 alle 18\, Eric Broitmann terrà ad Area Sismica un workshop con l’obiettivo di condividere un percorso di trasposizione del gesto concreto in improvvisazione\, un approccio essenziale all’ascolto che nasce dalla storia dell’acusmatica. \nIl workshop è rivolto a musicisti anche non professionisti. \nNon obbligatorio avere con sé il proprio strumento. \nQuota di patrecipazione 25 euro \ninfo: 346 4104884 o info@areasismica.it
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SUMMARY:RABBIA / THIEKE / BROITMANN (IT-DE-FR)
DESCRIPTION:Rassegna Musica Inaudita \nMichele Rabbia: percussioni\, elettronica \nMichael Thieke: clarinetti\nEric Broitmann: synth modulari \nNon poteva far parte che della Rassegna Musica Inaudita di Area Sismica questo splendido trio formato da musicisti superbi che collaborano in questa formazione per la prima volta. Michele Rabbia è volta ogni un gradito ritorno a Forlì\, con la sua tecnica prodigiosa alle percussioni e una serie di invenzioni da lasciare a bocca aperta. Il tedesco Michael Thieke si occuperà dei clarinetti e metterà al servizio del trio la sua estrema versatilità in qualsiasi ambito musicale. E poi il francese Eric Broitmann\, ai synth modulari\, che è anche un noto compositore che il pubblico italiano potrà aver sentito nominare anche come collaboratore della compagnia romagnola Motus. \nMichele Rabbia\, funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere\, autore di memorabili performance in solo\, grazie al suo interesse per la musica improvvisata ha collaborato in studio e dal vivo con i più disparati musicisti in ogni angolo del mondo. In Italia ha suonato e suona con tutti i big\, da Schiaffini a Salis\, da Fresu a Battaglia\, così come all’estero con Dominique Pifarély\, Marc Ducret\, Michel Godard\, Bruno Chevillon. \nIl clarinettista\, compositore e performer Michael Thieke\, residente a Berlino\, si trova a suo agio in un’ampia gamma di ambienti musicali\, come le forme di canzone sperimentale\, i progetti di composizione collettiva\, i collettivi di improvvisazione e la musica ai margini del jazz. Esplora le minuzie del suono\, del timbro e del rumore\, con un particolare interesse per la microtonalità e i fenomeni sonori correlati\, e con una preferenza per le collaborazioni a lungo termine e il lavoro collettivo. \nEric Broitmann è compositore ed esecutore di musica elettroacustica. Ha studiato con Roger Cochini all’Accademia di musica di Bourges e con Denis Dufour all’Accademia di musica di Parigi. Le sue composizioni sono state eseguite in vari eventi e festival (Le Forum de la jeune création musicale\, Foliesphonies\, Elektrophonie\, L’espace du son de Musique et Recherche\, Synthèse\, Le Palais de Tokyo\, Electromania\, Futura). Compone anche per la danza. Eric Broitmann collabora con i Motus dal 2008. Organizza eventi\, concerti e realizza stage per il pubblico delle scuole giovanili. \nIl concerto sarà il frutto di una residenza che il trio terrà ad Area Sismica da mercoledì 14 febbraio. \n  \nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
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SUMMARY:MATANA ROBERTS (USA)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nMATANA ROBERTS\nsax\, voce \nMatana Roberts è una compositrice\, performer\, band leader\, sassofonista\, sperimentatrice del suono e artista mixed-media di fama internazionale. Lavorando in molti contesti e mezzi espressivi\, tra cui l’improvvisazione\, la composizione musicale\, l’arte visiva\, la danza\, la poesia e il teatro\, Roberts è forse meglio conosciuta per il suo acclamato progetto Coin Coin\, un’opera multi-capitolo di “trapuntatura sonora panoramica” a tecnica mista\, che mira a esporre le radici mistiche e le tradizioni intuitive dell’espressione creativa americana\, mantenendo un impegno profondo e sostanziale con la narrazione\, la storia\, la comunità e l’espressione politica all’interno delle strutture sonore. \nLa serie Coin Coin\, divisa in dodici parti\, è iniziata con Coin Coin Chapter One: Gens de couleur libres (2011)\, definito da Tiny Mixtapes «una delle odissee musicali più concettualmente ambiziose\, sonicamente accattivanti ed emotivamente crude del decennio»\, mentre The Wire ha definito Matana «un grande talento». SPIN Magazine ha descritto questo primo capitolo come «profondamente spirituale\, sadicamente dissonante\, evocativo come un romanzo». \nLa storia dell’album inizia il ciclo di Coin Coin nel 1742\, anno di nascita dell’imprenditrice schiava liberata Marie Thérèse Metoyer\, il cui soprannome “Coin Coin” (soprannome dato anche ai Matana dal loro nonno) dà il titolo a quella che NPR ha definito «musica costantemente gratificante».\nCoin Coin Chapter Two: Mississippi Moonchile è stato scritto a partire da conversazioni verbali che Matana ha avuto con la nonna. Il disco si avvale del talento del tenore Jeremiah Abiah\, del pianista Shoko Nagai\, del trombettista Jason Palmer\, del contrabbassista Thomson Kneeland e del batterista Tomas Fujiwara. Coin Coin Chapter Three: river run thee ha preso una strada diversa\, con Roberts che ha scelto di esibirsi da sola e ha fatto per la prima volta un uso massiccio dell’elettronica.\nCoin Coin Chapter Four: Memphis è uscito nel 2019 e racconta prevalentemente la storia di una ragazza i cui genitori sono stati uccisi dal Klu Klux Klan. The Quietus ha concluso che «si può solo supporre che quando il ciclo di 12 album sarà completato\, sarà considerato un singolare capolavoro dell’arte sonora e narrativa del XXI secolo». \nCoin Coin Chapter Five: In the garden è l’ultimo capitolo del progetto visionario di Matana Roberts\, uscito nell’ottobre del 2023\, ed esplora la storia afroamericana attraverso l’ascendenza\, l’archivio e il luogo. Intrecciando elementi di jazz\, composizione d’avanguardia\, folk e spoken word\, Roberts racconta la storia di una donna della sua linea ancestrale\, morta in seguito alle complicazioni di un aborto illegale. In un momento in cui i diritti riproduttivi sono sotto attacco\, la sua storia assume una nuova risonanza. «Volevo parlare di questo problema\, ma in un modo in cui la donna potesse sentirsi liberata»\, spiega Roberts. Spacchettando le storie di famiglia e conducendo ricerche approfondite negli archivi pubblici statunitensi\, Roberts ha creato un ritratto a tutto tondo di una donna che è\, come dicono i testi\, “elettrica\, viva\, vivace\, focosa e libera”. \nIngresso intero € 20  |  studenti istituti musicali € 15 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
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