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SUMMARY:We Insist! Records Festival - Luca Tilli
DESCRIPTION:Luca Tilli\nvioloncello \nLuca Tilli ha studiato violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie orchestre stabili\, la sua attività concertistica e di studio nel campo della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger. Dal 2005 la sua attività si è concentrata sulla musica d’avanguardia\, collaborando stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e partecipando a vari festival con Sebi Tramontana\, Paul Lytton\, John Edwards\, Phil Minton\, Massimo Pupillo\, Lol Coxhill e con Mike Cooper e Roberto Bellatalla nel trio RAST. Nel 2007 ha suonato nell’ensemble B for Bang di Katia Labèque e nel lavoro discografico degli Zu “The Left Hand Path” (Trost Records 2014). Nel 2011 ha partecipato al progetto “Mirror emperor” con Zu e David Tibet (Current 93). Dal 2017 suona nel trio Kammermusik con G. Schiaffini e E. De Fabritiis. Nel 2017 esce per WE INSIST! Records “Prayer”\, dell’ottetto “Pipeline8” diretto da Giancarlo “Nino” Locatelli. Sempre nel 2019 per WE INSIST! Records esce “Down at the docks”\, in duo con Sebi Tramontana. In ambito teatrale collabora nel 2007 allo spettacolo Bianco di Daria Deflorian. Dal 2012 con la compagnia teatrale Biancofango e con Santasangre nel progetto Konya. Suona in duo con la cantante Monica Demuru in spettacoli e concerti contemporanei. Dal 2009 collabora stabilmente come musicista e performer con Federica Santoro.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Fabrizio Ottaviucci
DESCRIPTION:Si parte venerdì 3 novembre\, alle 9.30\, presso la Sala Sangiorgi dell’Istituto Masini di Forlì con la conversazione concerto di Fabrizio Ottaviucci su György Ligeti (1923 – 2006)\, un grande compositore d’avanguardia\, impegnato nelle correnti principali della musica del secondo Novecento e\, al contempo\, libero dalle stesse. A entrare nel pensiero e nella musica dell’artista ungherese naturalizzato austriaco\, Fabrizio Ottaviucci\, tra i massimi protagonisti della musica contemporanea\, noto per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio\, e per le sue interpretazioni di Stockhausen\, Cage\, Riley e Scelsi con cui collaborò direttamente. Pianista eclettico\, Ottaviucci unisce alla prassi interpretativa quella compositiva\, spostandosi dalla musica minimalista a quella seriale\, dodecafonica e aleatoria. 
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Paolo Ravaglia/Federico Sanguineti
DESCRIPTION:Sempre in Sala Sangiorgi della Fondazione Masini\, l’appuntamento di musica e letteratura con l’eclettico polistrumentista e docente di clarinetto e clarinetto jazz al Conservatorio G.B. Martini di Bologna\, Paolo Ravaglia\, e il filologo e accademico Federico Sanguineti\, figlio del poeta e critico letterario Edoardo Sanguineti. Insieme vanno alla ricerca “dell’intelletto possibile”\, una nozione già sognata da Aristotele e da Dante\, l’intelletto possibile è per il Sommo Poeta una chiave politica che prefigura pace universale in un mondo pacifico nel quale più non esiste proprietà privata. Con Paolo Ravaglia ai clarinetti\, strumenti speciali e paddofoni\, e Federico Sanguineti alla voce su testi di Dante Alighieri\, Federico ed Edoardo Sanguineti.
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SUMMARY:FORLì OPEN MUSIC 2023
DESCRIPTION:Rassegna Musica Inaudita \nvenerdì 3 novembre \n℅ Sala Sangiorgi Istituto Masini Forlì     [ingresso libero] \n9.30 conversazione/concerto  Fabrizio Ottaviucci (pianoforte) \n10.30 Paolo Ravaglia (clarinetti\, strumenti speciali\, paddofoni) / Federico Sanguineti (voci virtuale e reale) \nsabato 4 novembre \n℅ Sala Sangiorgi Istituto Masini Forlì     [ingresso libero] \n11.30 conduction di Edoardo Marraffa con gli studenti del Liceo Musicale Canova e Istituto Musicale Masini \n℅ Area Sismica \n21.00 Kammermusik Trio\nErrico De Fabritiis: sax – Giancarlo Schaiffini: trombone – Luca Tilli: violoncello \n21.30 GLEAM\nLuigi Ceccarelli: elettroniche\, regia del suono – Gianni Trovalusci: flauti \n22.00 Cadaver Mike \nEks aka Guido Marziale: elettroniche – Tricatiempo aka Stefano Costanzo: batteria \ndomenica 5 novembre \n℅ Sala Sangiorgi Istituto Masini Forlì      [ingresso libero] \n11.00 CKE Chigiana Keyboards Ensemble\nAlessandra Gentile: pianoforte – Stefania Redaelli: pianoforte – Luigi Pecchia: pianoforte – Pierluigi Di Tella: pianoforte \n℅ Area Sismica \n18.00 Pelli Verdi \nBayza Cakir: voce – Lorenzo D’Erasmo: percussioni – Guglielmo Prati: elettronica – Walter Prati: violoncello/elettronica \n18.30 Ciro Longobardi (pianoforte) \n19.30 in esclusiva per l’Italia Brandon Lopez (contrabbasso) / Ingrid Laubrock (sassofoni) / Tom Rainey (batteria) \n  \nForlì Open Music – FOM 2023 \nNOTE AL PRESENTE \nLa musica del presente torna protagonista a Forlì con 10 appuntamenti per scoprire le esperienze più vitali della scena contemporanea internazionale. \ncon \nFabrizio Ottaviucci\, Paolo Ravaglia e Federico Sanguineti\, Edoardo Marraffa\, Kammermusik Trio\, GLEAM \, Cadaver Mike\, Chigiana Keyboards Ensemble\, Pelle Verdi\, Ciro Longobardi\, Brandon Lopez / Ingrid Laubrock / Tom Rainey \nÈ giunta alla settima edizione Forlì Open Music una delle più importanti rassegne internazionali dedicata ai diversi linguaggi musicali del presente\, che torna dal 3 al 5 novembre a Forlì negli spazi di Area Sismica e dell’Istituto Masini\, con dieci esclusivi appuntamenti per portare all’attenzione del pubblico alcune delle esperienze più vitali e uniche della scena musicale attuale. \nOrganizzata come sempre dall’Associazione Area Sismica\, la tre giorni porterà sul palco band dal riconosciuto valore internazionale\, indiscussi talenti di musicisti innovativi e compositori originali\, confermando la sua vocazione verso la musica contemporanea e l’improvvisazione\, a cominciare dagli appuntamenti mattutini di venerdì 3 e sabato 4 novembre\, con la conversazione-concerto di Fabrizio Ottaviucci su uno dei più grandi compositori del XX secolo\, György Ligeti\, il concerto tra suoni e parole con le voci di Edoardo e Federico Sanguineti e la musica di Paolo Ravaglia\, e la conduction del sassofonista Edorado Marraffa che metterà in mostra i nuovi talenti dell’Istituto Musicale Masini e del Liceo Musicale Canova.  \nTanta improvvisazione e musica di ricerca anche nei concerti spalmati nel weekend\, con il Kammermusik Trio formato dal grande Giancarlo Schiaffini insieme a due virtuosi musicisti romani\, Luca Tilli e Errico De Fabritis; il duo Gleam\, progetto di pura sperimentazione musicale di Luigi Ceccarelli e Gianni Trovalusci; i Cadaver Mike\, un “non-jazz/noise duo di base a Napoli composto da Eks aka Guido Marziale e Tricatiempo aka Stefano Costanzo; il Walter Prati 4tet\, ovvero i Pelle Verde\, band formata da 4 musicisti provenienti da mondi musicali differenti\, Walter Prati\, Guglielmo Prati\, Beyza Cakir e Lorenzo D’Erasmo; il pianista napoletano Ciro Longobardi; e i protagonisti del concerto onirico di chiusura\, in esclusiva per l’Italia\, che schiera sul palco il bassista portoricano Brandon Lopez insieme allo storico duo composto dalla sassofonista Ingrid Laubrock e dal batterista Tom Rainey. \nAnche quest’anno non mancherà l’omaggio a un grande del passato con il concerto dei quattro pianoforti del Chigiana Keyboard Ensemble che celebrano il 100° anniversario della nascita del grande compositore olandese Simeon Ten Holt con la performance del suo leggendario “Canto ostinato”. \nDi seguito il programma nel dettaglio. \nPROGRAMMA \nSi parte venerdì 3 novembre\, alle 9.30\, presso la Sala Sangiorgi dell’Istituto Masini di Forlì con la conversazione concerto di Fabrizio Ottaviucci su György Ligeti (1923 – 2006)\, un grande compositore d’avanguardia\, impegnato nelle correnti principali della musica del secondo Novecento e\, al contempo\, libero dalle stesse. A entrare nel pensiero e nella musica dell’artista ungherese naturalizzato austriaco\, Fabrizio Ottaviucci\, tra i massimi protagonisti della musica contemporanea\, noto per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio\, e per le sue interpretazioni di Stockhausen\, Cage\, Riley e Scelsi con cui collaborò direttamente. Pianista eclettico\, Ottaviucci unisce alla prassi interpretativa quella compositiva\, spostandosi dalla musica minimalista a quella seriale\, dodecafonica e aleatoria.  \nA seguire\, alle 10.30\, sempre in Sala Sangiorgi\, l’appuntamento di musica e letteratura con l’eclettico polistrumentista e docente di clarinetto e clarinetto jazz al Conservatorio G.B. Martini di Bologna\, Paolo Ravaglia\, e il filologo e accademico Federico Sanguineti\, figlio del poeta e critico letterario Edoardo Sanguineti. Insieme vanno alla ricerca “dell’intelletto possibile”\, una nozione già sognata da Aristotele e da Dante\, l’intelletto possibile è per il Sommo Poeta una chiave politica che prefigura pace universale in un mondo pacifico nel quale più non esiste proprietà privata. Con Paolo Ravaglia ai clarinetti\, strumenti speciali e paddofoni\, e Federico Sanguineti alla voce su testi di Dante Alighieri\, Federico ed Edoardo Sanguineti. \nLa manifestazione prosegue sabato 4 novembre\, alle 11\, alla Sala Sangiorgi\, con la conduction del funambolico sassofonista Edoardo Marraffa\, più volte ospite di Area Sismica e da più di vent’anni impegnato a lavorare sul suono del suo strumento esplorandone i confini del potenziale espressivo. Sul palco gli studenti del Liceo Canova e dell’Istituto Masini alle prese con una pratica improvvisativa senza l’uso degli spartiti\, un’opportunità unica per i giovani musicisti forlivesi di fare nel proprio territorio un’esperienza di ampio respiro come questa.  \nIn serata\, alle 21.00\, ci sposta negli spazi di Area Sismica\, con il concerto del Kammermusik Trio – Giancarlo Schiaffini al trombone\, Errico De Fabriitis ai sassofoni e Luca Trilli al violoncello – una formazione dal sapore cameristico che si basa sull’improvvisazione di un dialogo continuo senza ruoli prefissati. Un organico non convenzionale\, con tre strumenti melodici\, sax\, trombone e violoncello\, in cui la funzione di leader passa senza soluzione di continuità tra i tre solisti. Sfruttando le diverse esperienze dal jazz alla musica popolare\, classica e contemporanea e citando temi di provenienza varia in un continuo gioco improvvisativo di rimandi\, i tre musicisti creano situazioni impreviste e coinvolgenti\, generando forme musicali sempre diverse. Giancarlo Schiaffini\, a lungo collaboratore del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza\, e un instancabile trombonista attivo in mille progetti\, nonché autore di testi fondamentali sul ruolo dell’improvvisazione nella musica moderna\, è passato più volte ad Area Sismica\, in svariate formazioni. Errico De Fabritiis è attivo nei Roots Magic\, quartetto formato anche da Alberto Popolla ai clarinetti\, Gianfranco Tedeschi al contrabbasso e Fabrizio Spera alla batteria. Luca Tilli\, violoncellista che si muove tra musica contemporanea\, free jazz e improvvisazione\, nonché compositore per spettacoli di danza e teatrali\, lo ricordiamo al fianco del trombone di Sebi Tramontana e\, di recente\, nell’European Galactic Orchestra di Gabriele Mitelli. \nA seguire\, alle 21.30\, Gleam\, il progetto musicale nato dall’incontro di Gianni Trovalusci e Luigi Ceccarelli\, due artisti attenti al suono e alle sue infinite mutazioni. Superando il dualismo che finora ha considerato la composizione dell’opera musicale e la sua esecuzione come momenti separati\, distinguendo nettamente la funzione del compositore e dell’esecutore\, Ceccarelli e Trovalusci con Gleam – che inglese significa\, illuminazione\, bagliore\, ed è alla base del concetto stesso di ricerca – hanno elaborato un percorso di ricerca\, composizione ed esecuzione da compiere insieme senza distinzione di ruoli creativi\, mettendo in sinergia le loro esperienze di musicisti: flautista e interprete l’uno\, compositore ed elettroacustico l’altro lavorano insieme alla realizzazione del brano musicale\, ognuno con la sue competenze ma con reciproca interazione. Il concerto diviene così un’esperienza sugli infiniti possibili mondi sonori\, che invita il pubblico alla condivisione di uno spazio sonoro e alla partecipazione “incantata” a un rito sonoro e gestuale senza tempo. \nLa serata si chiude alle 22.00 con i Cadaver Mike\, il duo formato da Eks aka Guido Marziale e Tricatiempo aka Stefano Costanzo\, che sino ad oggi salvo sporadiche eccezioni\, non ha rilasciato musica registrata\, concentrandosi esclusivamente sulle performance dal vivo. Improvvisazione radicale\, rumore\, turntablism\, elettro-acustica e violenza uditiva senza compromessi convergono in un’esperienza lisergica claustrofobica e priva di colore. Tra Italia ed Europa hanno condiviso il palco o collaborato con artisti provenienti da contesti eterogenei\, quali Alvin Curran\, Cadaver Eyes\, Prison Religion\, John Wiese\, Kinlaw & Franco Franco\, Ibrahim Owais\, Sara Persico\, 70FPS\, Sec_\, c_c e molti altri. \nDomenica 5 novembre\, la rassegna si apre alle 11.45\, alla Sala Sangiorgi dell’Istituto Masini\, con il Chigiana Keyboard Ensemble che in occasione del 100° anniversario della nascita di Simeon Ten Holt\, rende omaggio al grande compositore olandese eseguendo il suo “Canto ostinato”\, uno dei più celebri capolavori della musica per più pianoforti. Composto nel 1976\, “Canto ostinato” è l’esempio per eccellenza dell’innovativo stile minimalista di Ten Holt e rappresenta il più conosciuto dei suoi lavori. Pensato per uno o più strumenti a tastiera e senza una durata definita dall’autore\, il brano è basato sulla ripetizione di un centinaio di cellule musicali\, che permettono agli interpreti di scegliere un percorso autonomo e personale di esposizione degli elementi musicali\, secondo una regia condivisa e un ascolto reciproco costante\, che stimola la variazione e la creatività. Di rara esecuzione in Italia\, “Canto ostinato” è una produzione della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana di Siena\, realizzata all’interno del Chigiana International Festival 2021. Ne sono qui interpreti il Chigiana Keyboard Ensemble\, composto dai Maestri collaboratori al pianoforte dell’Accademia Chigiana\, che per il concerto forlivese porta sul palco Stefania Redaelli\, Alessandra Gentile\, Luigi Pecchia e Pierluigi Di Tella. \nSi prosegue alle 18 nei locali di Area Sismica\, con il concerto dei Pelle Verde\, il gruppo formato dalla cantante turca Bayza Cakir\,  \nLorenzo D’Erasmo alle percussioni\, Guglielmo Prati all’elettronica e Walter Prati al violoncello/elettronica: quattro diversi musicisti\, accomunati dal desiderio della trasformazione e del cambiamento\, che si ritrovano nell’universo dell’ascolto sonoro senza etichette o classificazioni. Walter Prati svolge attività di ricerca musicale\, da sempre orientata verso l’interazione fra strumenti musicali tradizionali e nuovi strumenti elettronici\, frutto dell’applicazione informatica al mondo musicale. Significativi gli incontri artistici con il chitarrista americano Thurston Moore (componente del gruppo Sonic Youth) e con il cantante inglese Robert Wyatt\, con i quali ha realizzato progetti discografici e performance live. Guglielmo Prati\, da sempre amante della club culture e del disco in vinile\, si inserisce attivamente nel panorama milanese\, dove cresce da un punto di vista musicale come dj e accresce le proprie capacità organizzative stringendo rapporti all’interno dei migliori club. Un forte interesse verso l’ambito della produzione e dell’analisi musicale\, lo porta a iscriversi alla facoltà di musica elettronica del conservatorio di Milano G. Verdi\, dove entra in contatto con le diverse sfaccettature della musica elettronica anche nell’ambito accademico\, puntando sempre ad una rivisitazione nell’ambito del club. Beyza Cakir è invece da sempre interessata alla musica psichedelica-folk della Turchia degli anni 80. Curiosa di conoscere i diversi generi musicali di tutto il mondo\, definisce la sua musica come un viaggio di esperienze in diverse mentalità e la fonde con i suoni orientali dell’Anatolia. Nel 2022 è entrata a far parte del progetto Ife con la sua voce orientale e le sue ispirazioni di musica e poesia sufi. Percussionista poliedrico con una solida formazione classica e contemporanea\, Lorenzo D’Erasmo fin dalla giovane età si interessa alla musica del ‘900 collaborando con vari ensemble come MDI ensemble\, Sentieri selvaggi e Divertimento Ensemble. Negli ultimi anni ha sviluppato lo studio dei tamburi a cornice\, approfondendo i repertori di riferimento dello strumento\, quali il repertorio turco/arabo\, quello mediterraneo fino ad arrivare a uno studio profondo del repertorio e l’interpretazione della musica antica.  \nAlle 18.30 segue Ciro Longobardi\, pianista\, che si dedica da più di trent’anni allo studio e alla diffusione del repertorio e dei linguaggi musicali moderni e contemporanei. Finalista e miglior pianista presso il Concorso Gaudeamus di Rotterdam nel 1994\, nello stesso anno vince il Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt. Ha suonato come solista e camerista per le maggiori istituzioni concertistiche italiane e internazionali. Numerosi i riconoscimenti ricevuti per i suoi dischi\, tra cui il Premio Abbiati del Disco – il più importante premio della critica italiana – assegnato alla sua registrazione integrale del Catalogue d’Oiseaux di Olivier Messiaen (Piano Classics) come migliore pubblicazione di repertorio solistico 2018-19. Nel triennio 2020-22 ha presentato l’integrale della musica per pianoforte solo di Olivier Messiaen in 5 concerti per il Festival Aperto di Reggio Emilia. Appassionato di improvvisazione\, partecipa frequentemente a progetti di musica creativa sia a titolo personale sia come membro del collettivo partenopeo Dissonanzen. \nLa settima edizione di Forlì Open Music si chiude alle 19.30\, con un trio di classe assoluta\, composto da Ingrid Laubrock ai sassofoni\, Brandon Lopez al basso e Tom Rainey alla batteria. Ingrid Laubrock e Tom Rainey\, coppia artistica e nella vita\, hanno sviluppato un rapporto e una connessione profondi\, lavorando in gruppi più ampi l’uno accanto all’altra\, ma anche in un duo che è diventato una delle loro vie d’espressione più potenti. Laubrock\, ancia di origine tedesca\, è diventata una delle musiciste più ambiziose della scena newyorkese\, alla continua ricerca di nuovi espedienti compositivi per contestualizzare ulteriormente le sue doti improvvisative\, mentre Rainey – un veterano che ha lavorato con iconoclasti come Tim Berne e tradizionalisti come Kenny Werner – è quel tipo di musicista che trova la sua strada in ogni contesto\, migliorando abitualmente tutto ciò di cui fa parte. Qualche anno fa\, hanno iniziato a lavorare con il giovane bassista portoricano Brandon Lopez\, una figura di potenza e curiosità irrequieta\, già collaboratore di musicisti come Dave Liebman\, Zeena Parkins e John Zorn. L’album di debutto del trio multigenerazionale\, “No Es La Playa”\, del 2022\, è il prodotto di un’improvvisazione libera e bloccata e il contesto più forte per il gioco fuori misura di Lopez. I musicisti operano alla pari\, spingendosi l’un l’altro e tenendo sotto controllo gli eccessi. Il risultato di tutto ciò è un album dai suoni splendidi ed estremamente ascoltabili\, pur essendo musicalmente e tecnicamente molto complessi. \nLa settima edizione di Forlì Open Music è organizzata da Area Sismica in collaborazione con il Liceo Musicale Canova e l’Istituto Musicale Masini e il sostegno del MiBAC\, della Regione Emilia Romagna\, del Comune di Forlì\, della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e della Fondazione Masini. \nIngresso \nEventi all’Istituto Masini: ingresso libero. \nEventi all’Area Sismica: ingresso €20/giorno – €30 entrambe le giornate \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci. \nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/  \n 
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Edoardo Marraffa
DESCRIPTION:Alla Sala Sangiorgi si prosegue con la conduction del funambolico sassofonista Edoardo Marraffa\, più volte ospite di Area Sismica e da più di vent’anni impegnato a lavorare sul suono del suo strumento esplorandone i confini del potenziale espressivo. Sul palco gli studenti del Liceo Canova e dell’Istituto Masini alle prese con una pratica improvvisativa senza l’uso degli spartiti\, un’opportunità unica per i giovani musicisti forlivesi di fare nel proprio territorio un’esperienza di ampio respiro come questa. 
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Kammermusik Trio
DESCRIPTION:Area Sismica \nConcerto del Kammermusik Trio – Giancarlo Schiaffini al trombone\, Errico De Fabriitis ai sassofoni e Luca Trilli al violoncello – una formazione dal sapore cameristico che si basa sull’improvvisazione di un dialogo continuo senza ruoli prefissati. Un organico non convenzionale\, con tre strumenti melodici\, sax\, trombone e violoncello\, in cui la funzione di leader passa senza soluzione di continuità tra i tre solisti. Sfruttando le diverse esperienze dal jazz alla musica popolare\, classica e contemporanea e citando temi di provenienza varia in un continuo gioco improvvisativo di rimandi\, i tre musicisti creano situazioni impreviste e coinvolgenti\, generando forme musicali sempre diverse. Giancarlo Schiaffini\, a lungo collaboratore del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza\, e un instancabile trombonista attivo in mille progetti\, nonché autore di testi fondamentali sul ruolo dell’improvvisazione nella musica moderna\, è passato più volte ad Area Sismica\, in svariate formazioni. Errico De Fabritiis è attivo nei Roots Magic\, quartetto formato anche da Alberto Popolla ai clarinetti\, Gianfranco Tedeschi al contrabbasso e Fabrizio Spera alla batteria. Luca Tilli\, violoncellista che si muove tra musica contemporanea\, free jazz e improvvisazione\, nonché compositore per spettacoli di danza e teatrali\, lo ricordiamo al fianco del trombone di Sebi Tramontana e\, di recente\, nell’European Galactic Orchestra di Gabriele Mitelli.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Gleam
DESCRIPTION:Gleam è il progetto musicale nato dall’incontro di Gianni Trovalusci e Luigi Ceccarelli\, due artisti attenti al suono e alle sue infinite mutazioni. Superando il dualismo che finora ha considerato la composizione dell’opera musicale e la sua esecuzione come momenti separati\, distinguendo nettamente la funzione del compositore e dell’esecutore\, Ceccarelli e Trovalusci con Gleam – che inglese significa\, illuminazione\, bagliore\, ed è alla base del concetto stesso di ricerca – hanno elaborato un percorso di ricerca\, composizione ed esecuzione da compiere insieme senza distinzione di ruoli creativi\, mettendo in sinergia le loro esperienze di musicisti: flautista e interprete l’uno\, compositore ed elettroacustico l’altro lavorano insieme alla realizzazione del brano musicale\, ognuno con la sue competenze ma con reciproca interazione. Il concerto diviene così un’esperienza sugli infiniti possibili mondi sonori\, che invita il pubblico alla condivisione di uno spazio sonoro e alla partecipazione “incantata” a un rito sonoro e gestuale senza tempo.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Cadaver Mike
DESCRIPTION:Area Sismica \nCadaver Mike\, il duo formato da Eks aka Guido Marziale e Tricatiempo aka Stefano Costanzo\, che sino ad oggi salvo sporadiche eccezioni\, non ha rilasciato musica registrata\, concentrandosi esclusivamente sulle performance dal vivo. Improvvisazione radicale\, rumore\, turntablism\, elettro-acustica e violenza uditiva senza compromessi convergono in un’esperienza lisergica claustrofobica e priva di colore. Tra Italia ed Europa hanno condiviso il palco o collaborato con artisti provenienti da contesti eterogenei\, quali Alvin Curran\, Cadaver Eyes\, Prison Religion\, John Wiese\, Kinlaw & Franco Franco\, Ibrahim Owais\, Sara Persico\, 70FPS\, Sec_\, c_c e molti altri.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Chigiana Keyboard Ensemble
DESCRIPTION:Si inizia alla Sala Sangiorgi dell’Istituto Masini\, con il Chigiana Keyboard Ensemble che in occasione del 100° anniversario della nascita di Simeon Ten Holt\, rende omaggio al grande compositore olandese eseguendo il suo “Canto ostinato”\, uno dei più celebri capolavori della musica per più pianoforti. Composto nel 1976\, “Canto ostinato” è l’esempio per eccellenza dell’innovativo stile minimalista di Ten Holt e rappresenta il più conosciuto dei suoi lavori. Pensato per uno o più strumenti a tastiera e senza una durata definita dall’autore\, il brano è basato sulla ripetizione di un centinaio di cellule musicali\, che permettono agli interpreti di scegliere un percorso autonomo e personale di esposizione degli elementi musicali\, secondo una regia condivisa e un ascolto reciproco costante\, che stimola la variazione e la creatività. Di rara esecuzione in Italia\, “Canto ostinato” è una produzione della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana di Siena\, realizzata all’interno del Chigiana International Festival 2021. Ne sono qui interpreti il Chigiana Keyboard Ensemble\, composto dai Maestri collaboratori al pianoforte dell’Accademia Chigiana\, che per il concerto forlivese porta sul palco Stefania Redaelli\, Alessandra Gentile\, Luigi Pecchia e Pierluigi Di Tella.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Pelle Verde
DESCRIPTION:Area Sismica \nEcco il concerto dei Pelle Verde\, il gruppo formato dalla cantante turca Bayza Cakir\, Lorenzo D’Erasmo alle percussioni\, Guglielmo Prati all’elettronica e Walter Prati al violoncello/elettronica: quattro diversi musicisti\, accomunati dal desiderio della trasformazione e del cambiamento\, che si ritrovano nell’universo dell’ascolto sonoro senza etichette o classificazioni. Walter Prati svolge attività di ricerca musicale\, da sempre orientata verso l’interazione fra strumenti musicali tradizionali e nuovi strumenti elettronici\, frutto dell’applicazione informatica al mondo musicale. Significativi gli incontri artistici con il chitarrista americano Thurston Moore (componente del gruppo Sonic Youth) e con il cantante inglese Robert Wyatt\, con i quali ha realizzato progetti discografici e performance live. Guglielmo Prati\, da sempre amante della club culture e del disco in vinile\, si inserisce attivamente nel panorama milanese\, dove cresce da un punto di vista musicale come dj e accresce le proprie capacità organizzative stringendo rapporti all’interno dei migliori club. Un forte interesse verso l’ambito della produzione e dell’analisi musicale\, lo porta a iscriversi alla facoltà di musica elettronica del conservatorio di Milano G. Verdi\, dove entra in contatto con le diverse sfaccettature della musica elettronica anche nell’ambito accademico\, puntando sempre ad una rivisitazione nell’ambito del club. Beyza Cakir è invece da sempre interessata alla musica psichedelica-folk della Turchia degli anni 80. Curiosa di conoscere i diversi generi musicali di tutto il mondo\, definisce la sua musica come un viaggio di esperienze in diverse mentalità e la fonde con i suoni orientali dell’Anatolia. Nel 2022 è entrata a far parte del progetto Ife con la sua voce orientale e le sue ispirazioni di musica e poesia sufi. Percussionista poliedrico con una solida formazione classica e contemporanea\, Lorenzo D’Erasmo fin dalla giovane età si interessa alla musica del ‘900 collaborando con vari ensemble come MDI ensemble\, Sentieri selvaggi e Divertimento Ensemble. Negli ultimi anni ha sviluppato lo studio dei tamburi a cornice\, approfondendo i repertori di riferimento dello strumento\, quali il repertorio turco/arabo\, quello mediterraneo fino ad arrivare a uno studio profondo del repertorio e l’interpretazione della musica antica. 
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Ciro Longobardi
DESCRIPTION:Ciro Longobardi\, pianista\, che si dedica da più di trent’anni allo studio e alla diffusione del repertorio e dei linguaggi musicali moderni e contemporanei. Finalista e miglior pianista presso il Concorso Gaudeamus di Rotterdam nel 1994\, nello stesso anno vince il Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt. Ha suonato come solista e camerista per le maggiori istituzioni concertistiche italiane e internazionali. Numerosi i riconoscimenti ricevuti per i suoi dischi\, tra cui il Premio Abbiati del Disco – il più importante premio della critica italiana – assegnato alla sua registrazione integrale del Catalogue d’Oiseaux di Olivier Messiaen (Piano Classics) come migliore pubblicazione di repertorio solistico 2018-19. Nel triennio 2020-22 ha presentato l’integrale della musica per pianoforte solo di Olivier Messiaen in 5 concerti per il Festival Aperto di Reggio Emilia. Appassionato di improvvisazione\, partecipa frequentemente a progetti di musica creativa sia a titolo personale sia come membro del collettivo partenopeo Dissonanzen.
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SUMMARY:Forlì Open Music '23 - Laubrock/Lopez/Rainey
DESCRIPTION:Ecco un trio di classe assoluta\, composto da Ingrid Laubrock ai sassofoni\, Brandon Lopez al basso e Tom Rainey alla batteria. Ingrid Laubrock e Tom Rainey\, coppia artistica e nella vita\, hanno sviluppato un rapporto e una connessione profondi\, lavorando in gruppi più ampi l’uno accanto all’altra\, ma anche in un duo che è diventato una delle loro vie d’espressione più potenti. Laubrock\, ancia di origine tedesca\, è diventata una delle musiciste più ambiziose della scena newyorkese\, alla continua ricerca di nuovi espedienti compositivi per contestualizzare ulteriormente le sue doti improvvisative\, mentre Rainey – un veterano che ha lavorato con iconoclasti come Tim Berne e tradizionalisti come Kenny Werner – è quel tipo di musicista che trova la sua strada in ogni contesto\, migliorando abitualmente tutto ciò di cui fa parte. Qualche anno fa\, hanno iniziato a lavorare con il giovane bassista portoricano Brandon Lopez\, una figura di potenza e curiosità irrequieta\, già collaboratore di musicisti come Dave Liebman\, Zeena Parkins e John Zorn. L’album di debutto del trio multigenerazionale\, “No Es La Playa”\, del 2022\, è il prodotto di un’improvvisazione libera e bloccata e il contesto più forte per il gioco fuori misura di Lopez. I musicisti operano alla pari\, spingendosi l’un l’altro e tenendo sotto controllo gli eccessi. Il risultato di tutto ciò è un album dai suoni splendidi ed estremamente ascoltabili\, pur essendo musicalmente e tecnicamente molto complessi.
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SUMMARY:GRdinaGRossiLillinGER (CN - DE - IT)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nGordon Grdina: chitarra elettrica\, oud\nAndrea Grossi: contrabbasso\nChristian Lillinger: batteria\, percussioni \nIn questo inedito trio due dei musicisti più attivi e presenti nella scena internazionale dell’avanguardia\, il canadese Gordon Grdina (chitarra elettrica\, oud) e il tedesco Christian Lillinger (batteria\, percussioni)\, saranno affiancati da Andrea Grossi (contrabbasso)\, giovane ma già riconosciuto improvvisatore del panorama italiano ed europeo.\nL’improvvisazione sarà la protagonista della ricerca artistica di questo gruppo\, che potrà passare dall’utilizzo di brevi materiali originali preesistenti per elaborare narrazioni e strutture più articolate\, al fare della composizione istantanea la sua fonte di sviluppo principale.\nLe innovative concezioni strumentali dei tre accompagneranno il pubblico verso possibilità ancora inesplorate di questa formazione.\nTre generazioni di musicisti riunite in un unico gruppo\, tre personalità forti che si incontrano in uno scambio virtuoso\, carico di energia\, esplorazione timbrica\, raffinatezza melodica e complessità ritmica. \nGordon Grdina \nMusicista con base a Vancouver\, vincitore ai JUNO Awards 2019 per la categoria “Instrumental Album of the Year”\, nel corso della sua carriera ha attraversato continenti e decenni continuando una costante esplorazione di generi tra jazz d’avanguardia\, improvvisazione in forma libera\, indie rock contemporaneo e musica classica araba. Il suo approccio singolare agli strumenti gli è valso il riconoscimento dei più alti ranghi del mondo del jazz e dell’improvvisazione. I suoi gruppi sono Gordon Grdina NYC Quartet\, Peregrine Falls\, Dan Mangan\, Haram\, East Van Strings\, Shipp/Helias/Grdina\, Nomad Trio con Matt Mitchell e Jim Black e The Marrow con Mark Helias\, Hank Roberts e Hamin. \nChristian Lillinger \nNato il 21 aprile 1984 a Lübben\, ha iniziato a suonare la batteria all’età di 13 anni e ha studiato al “Carl Maria von Weber” di Dresda dal 2000 al 2004 con Günter Baby Sommer. Dal 2001 al 2003 ha fatto parte dei “Bujazzo” sotto la direzione di Peter Herbholzheimer. Nel 2000 ha vinto il Concorso Internazionale di Improvvisazione di Lipsia. Dal 2002 collabora intensamente con HYPERACTIVE KID. Nel 2008 ha formato il proprio gruppo GRUND\, che nel settembre 2009 e nel 2013 ha inciso per l’etichetta Clean Feed. Nel 2009 è cofondatore della band GRÜNEN\, che registra nel settembre 2010\, sempre per l’etichetta Clean Feed. Nel 2010 collabora nella band di John Tchicai con Christopher Dell e Jonas Westergaard\, pubblicando un disco nel dicembre 2012 per l’etichetta Jazzerkstatt. Si è esibito in concerti e festival in Europa\, Asia e Stati Uniti. Ha suonato con Joachim Kühn\, Beat Furrer\, David Liebman\, Leo Smith\, Wiliam Parker\, Evan Parker\, Miroslav Vitous\, Luis Sclavis\, Joe Lovano\, Tony Malaby e molti altri. Dal 2003 Lillinger vive a Berlino dove lavora come musicista e compositore. \nAndrea Grossi \nContrabbassista\, compositore e improvvisatore\, si è esibito in importanti festival e teatri in Italia e in tutta Europa e ha pubblicato dischi per varie etichette (We Insist!\, Clean Feed\, AUT\, ParmaFrontiere\, Felmay…)\, tra cui tre dischi come leader (Lubok\, Four Winds e Songs and Poems prodotti da We Insist! Records). Si è sempre interessato a tutti i tipi di musica d’avanguardia e sperimentale\, con particolare attenzione alla musica improvvisata. Nel 2017 ha fondato il suo trio\, Blend 3\, con Manuel Caliumi al sax e Michele Bonifati alla chitarra elettrica. Ha lavorato anche nella danza e nelle arti performative in Italia e all’estero\, in particolare con il fotografo Roberto Masotti. Le sue collaborazioni internazionali (tra gli altri): Barre Phillips\, Gyorgy Kurtag Jr.\, Tobias Delius\, Eyvind Kang\, Aruan Ortiz\, Marcelo Nisinman\, Steve Swell\, Walter Thompson\, Joe Fonda\, Michel Doneda\, Thomas de Pourquery\, Giancarlo Schiaffini\, Cristina Zavalloni\, Lynn Cassiers e Diana Torto. Si è diplomato in Contrabbasso Jazz (2017) e Composizione Jazz (2022) studiando con Roberto Bonati presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. \n  \nIngresso € 15 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/ \n 
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SUMMARY:We Insist! Live - Giancarlo Nino Locatelli – Tilietulum
DESCRIPTION:Giancarlo Nino Locatelli\nTilietulum\, piccolo tiglieto o piccolo tiglio\, è uno dei possibili termini da cui deriva il nome della val Taleggio\, terra d’origine dei miei nonni paterni. Il tiglio è un albero longevo\, con radici profonde e fiori odorosi da cui si ricava un miele caratteristico.\nTilietulum\, in questa versione\, è un solo totalmente improvvisato che ha a che fare con il processo di trasformazione del movimento in suono\, e viceversa. La danza delle dita sullo strumento\, della lingua con l’ancia e delle “ciocche” appese al collo degli animali.\n“I clarinetti hanno a che fare con gli alberi\, sono alberi\, e rimandano al muschio\, all’umido e all’acqua… il contralto è imprevedibile\, selvatico\, lirico\, rustico e obliquo” (G. Locatelli\, Citizen Jazz).\nIl clarinetto contralto mi ricorda però anche l’oca marina\, che con il collo rivolto in alto lancia il suo grido\, il suo richiamo.\nTilietulum è un percorso iniziato molti anni fa\, ascoltando le mandrie di mucche che nei mesi estivi\, ad ogni ora del giorno e della notte\, pascolano nei campi della val Taleggio. Ogni mandria ha il suo suono. Il “concerto” che ne risulta\, senza un inizio e senza una fine\, è un’esperienza poliritmica e stratificata\, contemplativa e allucinogena.
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SUMMARY:WE INSIST! LIVE
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nSabato 25 e domenica 26 novembre torna “WE INSIST! LIVE all’AREA SISMICA”\, una collaborazione nata lo scorso anno con il desiderio comune di promuovere alcuni dei musicisti dell’etichetta indipendente WE INSIST! Records\, che sarà presente con il proprio stand dove poter curiosare fra gli album realizzati fino ad ora. \nIn questa occasione Area Sismica metterà i propri spazi a disposizione dei musicisti per la registrazione\ndi due sessioni live. \nPROGRAMMA \n25 NOVEMBRE h 21.00\nGiancarlo Nino Locatelli – Tilietulum\nclarinetto contralto\, campanacci \n26 NOVEMBRE h 18.00\nMitelli / Desprez\nGabriele Mitelli\, piccolo trumpet\, sopranino sax\, voice\,\nsampler\, modular synthesizer\nJulien Desprez\, electric guitar\, effects \nGiancarlo Nino Locatelli\nTilietulum\, piccolo tiglieto o piccolo tiglio\, è uno dei possibili termini da cui deriva il nome della val Taleggio\, terra d’origine dei miei nonni paterni. Il tiglio è un albero longevo\, con radici profonde e fiori odorosi da cui si ricava un miele caratteristico.\nTilietulum\, in questa versione\, è un solo totalmente improvvisato che ha a che fare con il processo di trasformazione del movimento in suono\, e viceversa. La danza delle dita sullo strumento\, della lingua con l’ancia e delle “ciocche” appese al collo degli animali.\n“I clarinetti hanno a che fare con gli alberi\, sono alberi\, e rimandano al muschio\, all’umido e all’acqua… il contralto è imprevedibile\, selvatico\, lirico\, rustico e obliquo” (G. Locatelli\, Citizen Jazz).\nIl clarinetto contralto mi ricorda però anche l’oca marina\, che con il collo rivolto in alto lancia il suo grido\, il suo richiamo.\nTilietulum è un percorso iniziato molti anni fa\, ascoltando le mandrie di mucche che nei mesi estivi\, ad ogni ora del giorno e della notte\, pascolano nei campi della val Taleggio. Ogni mandria ha il suo suono. Il “concerto” che ne risulta\, senza un inizio e senza una fine\, è un’esperienza poliritmica e stratificata\, contemplativa e allucinogena. \nMitelli / Desprez\nPer la prima volta insieme. Un incontro straordinario di due universi creativi\, incandescenti\, magmatici e caotici. Gabriele Mitelli è considerato uno degli artisti più eclettici\, imprevedibili e produttivi della scena italiana della creative music e dell’improvvisazione\, con collaborazioni attive in tutto il mondo. La base della sua ricerca è l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo\, nel tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare l’ignoto tramite il suono\, il rumore e il gesto. Con il suo ultimo trio “three tsuru origami” insieme agli improvvisatori inglesi John Edwards e Mark Sanders è recentemente tornato da un tour europeo con una leggenda della musica improvvisata: Joe McPhee. Gabriele è creatore e curatore di “progetto bao”\, hub che ha fondato e che porta musica sperimentale\, elettronica e arte performativa nel territorio in cui vive\, Brescia e lavora con WE INSIST! Records\, etichetta discografica che documenta le creazioni e lo sviluppo del lavoro di un gruppo di improvvisatori italiani.\nJulien Desprez è musicista e performer di base a Parigi. Il jazz e il rock furono i suoi primi amori musicali ma\, man mano che la sua pratica è progredita\, anche il suo approccio al suo strumento\, alla musica e allo spazio sono cambiati. Ora considera la chitarra più come una batteria\, un organo\, uno strumento modificabile a volontà. Evolvendosi tra sound art\, performance e musica improvvisata contemporanea\, il suo lavoro è incentrato su tutte le domande che scaturiscono da uno spazio scenico\, attraverso il corpo\, lo spazio\, la vista e la luce\, ma dove il suono rimane il pilastro centrale. Julien è co-fondatore dal 2008 della cooperativa musicale Collectif Coax. Con il suo trio ‘power rock’ Abacaxi si è esibito in festival prestigiosi come Jazz em Agosto\, Saalfelden\, Moers Festival e Fimav\n(Victoriaville).\nI due artisti hanno in comune collaborazioni artistiche internazionali come: Mats Gustafsson\, Rob Mazurek\, Jeff Parker\, Eve Risser e altre ancora con Charlie Haden\, Damon Locks\, Benoit Delbecq\, Tortoise\, Cristina Donà\, Han Bennink\, Chad Taylor\, Marc Ducret… \nWE INSIST!\nLa Fondazione WE INSIST! si costituisce nel 2022 con la precisa volontà di proseguire l’attività dell’etichetta discografica WE INSIST! Records già attiva dal 2018.\nLa Fondazione vuole promuovere\, diffondere e valorizzare la musica\, con particolare attenzione al genere jazz\, e favorire lo scambio tra il settore musicale e i diversi ambiti delle arti. Obiettivo principale della Fondazione è sostenere gli artisti supportandoli nelle attività di produzione\, promozione\, diffusione e valorizzazione del proprio lavoro artistico\, ponendosi come punto di incontro tra gli artisti stessi e il pubblico\, in Italia e all’estero.\nNei suoi primi anni di attività WE INSIST! ha costruito forti relazioni con il proprio pubblico sia mantenendo costante lo standard qualitativo delle proprie proposte che mediante iniziative di coinvolgimento\, facendo inoltre conoscere aspetti poco noti della produzione artistica e discografica.\nDal 2018 ad oggi la WE INSIST! Records ha prodotto 26 numeri a catalogo. \n  \nIngresso € 15 a serata | € 25 entrambe \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
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SUMMARY:We Insist! Live - Mitelli / Desprez
DESCRIPTION:Mitelli / Desprez\nPer la prima volta insieme. Un incontro straordinario di due universi creativi\, incandescenti\, magmatici e caotici. Gabriele Mitelli è considerato uno degli artisti più eclettici\, imprevedibili e produttivi della scena italiana della creative music e dell’improvvisazione\, con collaborazioni attive in tutto il mondo. La base della sua ricerca è l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo\, nel tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare l’ignoto tramite il suono\, il rumore e il gesto. Con il suo ultimo trio “three tsuru origami” insieme agli improvvisatori inglesi John Edwards e Mark Sanders è recentemente tornato da un tour europeo con una leggenda della musica improvvisata: Joe McPhee. Gabriele è creatore e curatore di “progetto bao”\, hub che ha fondato e che porta musica sperimentale\, elettronica e arte performativa nel territorio in cui vive\, Brescia e lavora con WE INSIST! Records\, etichetta discografica che documenta le creazioni e lo sviluppo del lavoro di un gruppo di improvvisatori italiani.\nJulien Desprez è musicista e performer di base a Parigi. Il jazz e il rock furono i suoi primi amori musicali ma\, man mano che la sua pratica è progredita\, anche il suo approccio al suo strumento\, alla musica e allo spazio sono cambiati. Ora considera la chitarra più come una batteria\, un organo\, uno strumento modificabile a volontà. Evolvendosi tra sound art\, performance e musica improvvisata contemporanea\, il suo lavoro è incentrato su tutte le domande che scaturiscono da uno spazio scenico\, attraverso il corpo\, lo spazio\, la vista e la luce\, ma dove il suono rimane il pilastro centrale. Julien è co-fondatore dal 2008 della cooperativa musicale Collectif Coax. Con il suo trio ‘power rock’ Abacaxi si è esibito in festival prestigiosi come Jazz em Agosto\, Saalfelden\, Moers Festival e Fimav\n(Victoriaville).\nI due artisti hanno in comune collaborazioni artistiche internazionali come: Mats Gustafsson\, Rob Mazurek\, Jeff Parker\, Eve Risser e altre ancora con Charlie Haden\, Damon Locks\, Benoit Delbecq\, Tortoise\, Cristina Donà\, Han Bennink\, Chad Taylor\, Marc Ducret…
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