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SUMMARY:We Insist! Records Festival - Paolo Gaiba Riva
DESCRIPTION:Paolo Gaiba Riva\nelettroniche\, clarinetto basso \nExpeditions \nPaolo Gaiba Riva (alias PGR)\, clarinetti e elettronica\, ha studiato basso jazz alla civica di Milano. Dopo aver approcciato diverse strade sonore\, dal 2011\, ha trovato necessario scavare a fondo “i meandri più crudi\, sinceri\, trasparenti\, fastidiosi e senza compromessi di ciò che è definita “(non) musica”\, ricercando scontri\, dinamiche e staticità dei suoni. In questo percorso usa sia suoni provenienti da fonti elettroniche che acustiche\, passando dal progetto rumoroso PGR a presentazioni acusmatiche di registrazioni sul campo.\nAl momento collabora col clarinettista Giancarlo Nino Locatelli in un duo di clarinetti contralti in Mib e con il chitarrista Matias Guerra Herreros. Negli anni ha avuto il piacere di suonare e collaborare con numerosi e interessanti strumentisti nei più svariati contesti.\nHa vissuto cinque anni in Norvegia e uno in Olanda e esplorato le differenti scene europee\, est e sud est asiatiche e canadesi\, viaggiando e\, per la maggior parte dei casi\, entrando in contatto con realtà che sostengono scene musicali di confine “consapevole dell’insostenibilità che tutto ciò porta con sé”.\nQuasi completamente autodidatta parlando di sé dice: “Non ho un talento o una qualità particolari da mostrare. Non voglio promuovere o trasmettere nessun concetto. Da quello che viene suonato ognuno può arrivare alla propria conclusione\, se mai dovessero essercene. Credo che questa sia una parte molto interessante di questa pratica. Compiacere un pubblico non è importante. Gli aspetti rilevanti sono per me risvegliare la consapevolezza degli ascoltatori\, favorendo il sorgere di domande interiori e vivere il momento attraverso una profonda esperienza sonora. Inoltre\, questo è personalmente un modo per far fronte a questa realtà malata e per essere onesto con me stesso”.\nOltre all’attività concertistica ha co-organizzato e co-curato festival e live a Oslo\, Amsterdam e in giro per l’Europa con il collettivo Multiversal.
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SUMMARY:We Insist! Records Festival > PAOLO GAIBA RIVA | LUCA TILLI | THREE TSURU ORIGAMI
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra – Ordinarie \n \nWe Insist! Records Festival  \nSabato 3 e domenica 4 dicembre Area Sismica ospita il We Insist! Records Festival. WE INSIST! Records è un’etichetta discografica indipendente nata nel 2018 con la volontà di promuovere un gruppo di musicisti che pur trattando generi differenti possiedono una visione comune del fare musica: musica fatta con dedizione e pazienza\, alla quale dedicare tempo\, scavando\, ricercando. La linea editoriale della WE INSIST! non è indirizzata a un preciso genere musicale\, non è pro o contro questa o quella musica\, l’ambizione è di unificare ciò che all’apparenza può sembrare diverso. Da giugno 2018 (data di nascita dell’etichetta) a oggi\, la WE INSIST! ha all’attivo 22 numeri a catalogo. Procedono per piccoli passi\, sempre con grande passione\, con l’obiettivo di crescere mantenendo uno spirito di continua ricerca. \nsabato 3 dicembre ore 21.30 \n> Paolo Gaiba Riva\n elettroniche\, clarinetto basso \nExpeditions \nPaolo Gaiba Riva (alias PGR)\, clarinetti e elettronica\, ha studiato basso jazz alla civica di Milano. Dopo aver approcciato diverse strade sonore\, dal 2011\, ha trovato necessario scavare a fondo “i meandri più crudi\, sinceri\, trasparenti\, fastidiosi e senza compromessi di ciò che è definita “(non) musica”\, ricercando scontri\, dinamiche e staticità dei suoni. In questo percorso usa sia suoni provenienti da fonti elettroniche che acustiche\, passando dal progetto rumoroso PGR a presentazioni acusmatiche di registrazioni sul campo.\nAl momento collabora col clarinettista Giancarlo Nino Locatelli in un duo di clarinetti contralti in Mib e con il chitarrista Matias Guerra Herreros. Negli anni ha avuto il piacere di suonare e collaborare con numerosi e interessanti strumentisti nei più svariati contesti.\nHa vissuto cinque anni in Norvegia e uno in Olanda e esplorato le differenti scene europee\, est e sud est asiatiche e canadesi\, viaggiando e\, per la maggior parte dei casi\, entrando in contatto con realtà che sostengono scene musicali di confine “consapevole dell’insostenibilità che tutto ciò porta con sé”.\nQuasi completamente autodidatta parlando di sé dice: “Non ho un talento o una qualità particolari da mostrare. Non voglio promuovere o trasmettere nessun concetto. Da quello che viene suonato ognuno può arrivare alla propria conclusione\, se mai dovessero essercene. Credo che questa sia una parte molto interessante di questa pratica. Compiacere un pubblico non è importante. Gli aspetti rilevanti sono per me risvegliare la consapevolezza degli ascoltatori\, favorendo il sorgere di domande interiori e vivere il momento attraverso una profonda esperienza sonora. Inoltre\, questo è personalmente un modo per far fronte a questa realtà malata e per essere onesto con me stesso”.\nOltre all’attività concertistica ha co-organizzato e co-curato festival e live a Oslo\, Amsterdam e in giro per l’Europa con il collettivo Multiversal. \na seguire: \n> Luca Tilli\n violoncello \nLuca Tilli ha studiato violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie orchestre stabili\, la sua attività concertistica e di studio nel campo della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger. Dal 2005 la sua attività si è concentrata sulla musica d’avanguardia\, collaborando stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e partecipando a vari festival con Sebi Tramontana\, Paul Lytton\, John Edwards\, Phil Minton\, Massimo Pupillo\, Lol Coxhill e con Mike Cooper e Roberto Bellatalla nel trio RAST. Nel 2007 ha suonato nell’ensemble B for Bang di Katia Labèque e nel lavoro discografico degli Zu “The Left Hand Path” (Trost Records 2014). Nel 2011 ha partecipato al progetto “Mirror emperor” con Zu e David Tibet (Current 93). Dal 2017 suona nel trio Kammermusik con G. Schiaffini e E. De Fabritiis. Nel 2017 esce per WE INSIST! Records “Prayer”\, dell’ottetto “Pipeline8” diretto da Giancarlo “Nino” Locatelli. Sempre nel 2019 per WE INSIST! Records esce “Down at the docks”\, in duo con Sebi Tramontana. In ambito teatrale collabora nel 2007 allo spettacolo Bianco di Daria Deflorian. Dal 2012 con la compagnia teatrale Biancofango e con Santasangre nel progetto Konya. Suona in duo con la cantante Monica Demuru in spettacoli e concerti contemporanei. Dal 2009 collabora stabilmente come musicista e performer con Federica Santoro. \ndomenica 4 dicembre ore 18.00 \n> Three tsuru origami\nGabriele Mitelli: tromba\, elettroniche\nJohn Edwards: contrabbasso\nMark Sanders: batteria \nPer il suo nuovo trio Gabriele Mitelli ha creato un ensemble internazionale\, di programmatica presa di distanza dai luoghi comuni\, dalle formule comode e dal risaputo. Per un viaggio al centro dell’improvvisazione nel quale il jazz torna ad essere un costante azzardo\, una pratica estrema\, un rischio da prendersi per spingersi ogni volta un passo più in là. Compagni di avventura due musicisti inglesi che del rumore e della rivolta hanno fatto un progetto di vita: John Edwards al contrabbasso e Mark Sanders alla batteria. I tre sono infaticabili sperimentatori\, ascoltati al fianco di Evan Parker\, Rob Mazurek\, Roscoe Mitchell\, Sunny Murray\, Peter Brötzmann\, Louis Moholo\, Wadada Leo Smith; nomi ed esperienze che sono più di un biglietto da visita\, che parlano di coraggio e di libertà\, di onestà e di dedizione. \n“Il disco è una dedica al mondo dei volatili\, alle creature del mondo e alle loro migrazioni.\nL’idea di questo album parte dalla grande energia e dal coraggio quotidiano necessari “all’artista” per esprimere sé stesso\, cercando di irrompere nella quotidianità del mondo\, in questo caso sonoro. Arriva dal cielo\, come fosse un suono alieno che viene in pace\, per trovare il proprio spazio tra i rumori e le “musiche” della civiltà contemporanea e\, come tutto ciò che è diverso\, viene accolto con sospetto e tenuto a distanza. L’ispirazione e l’atto creativo arrivano da lontano\, da un mondo sconosciuto e per arrivare a noi\, che siamo rame conduttore\, devono fare un lungo processo di migrazione e integrazione. La frenesia del mondo appiattisce la curiosità di esplorare l’esperienza di ciò che arriva da altrove e attiva meccanismi di distacco emotivo che portano a valutare l’impresa della migrazione come un atto meschino e di conquista. Ma non è sempre così.\nSe queste migrazioni venissero trasformate da storie di cronaca a leggende e atti eroici?\nSe il racconto del viaggio fosse un romanzo d’avventura da poter condividere con grandi e piccini?\nSe la storia di un bambino che percorre miglia di chilometri per sfuggire dalla guerra\, fosse proposta al mondo occidentalenello stesso modo in cui leggiamo l’eroica migrazione della Limosa\, uccello che percorre più di 13.000 km senza cibarsi e fermarsi?\nCosa cambierebbe?\nLa risposta non è contenuta nella mia musica\, ma al suo interno c’è la speranza che le migrazioni\, di ogni genere e creatura\, possano essere scritte e raccontate come dei grandi classici moderni\, delle leggende contemporanee\, delle nuove avventure popolari che distruggano la paura dell’arrivo per lasciar spazio all’approdo del nostro eroe preferito.”\nGabriele Mitelli \nWE INSIST! Records è un’etichetta discografica indipendente nata nel 2018 con la volontà di promuovere un gruppo di musicisti che pur trattando generi differenti possiedono una visione comune del fare musica: musica fatta con dedizione e pazienza\, alla quale dedicare tempo\, scavando\, ricercando. La linea editoriale della WE INSIST! non è indirizzata ad un preciso genere musicale\, non siamo pro o contro questa o quella musica\, la nostra ambizione è di unificare ciò che all’apparenza può sembrare diverso. Da giugno 2018 (data di nascita dell’etichetta) ad oggi\, la WE INSIST! ha all’attivo 22 numeri a catalogo. Procediamo per piccoli passi\, sempre con grande passione\, con l’obiettivo di crescere mantenendo uno spirito di continua ricerca. \ningresso €15/giorno – €25 entrambe le giornate\nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci. E’ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/ 
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DESCRIPTION:Luca Tilli\nvioloncello \nLuca Tilli ha studiato violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie orchestre stabili\, la sua attività concertistica e di studio nel campo della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger. Dal 2005 la sua attività si è concentrata sulla musica d’avanguardia\, collaborando stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e partecipando a vari festival con Sebi Tramontana\, Paul Lytton\, John Edwards\, Phil Minton\, Massimo Pupillo\, Lol Coxhill e con Mike Cooper e Roberto Bellatalla nel trio RAST. Nel 2007 ha suonato nell’ensemble B for Bang di Katia Labèque e nel lavoro discografico degli Zu “The Left Hand Path” (Trost Records 2014). Nel 2011 ha partecipato al progetto “Mirror emperor” con Zu e David Tibet (Current 93). Dal 2017 suona nel trio Kammermusik con G. Schiaffini e E. De Fabritiis. Nel 2017 esce per WE INSIST! Records “Prayer”\, dell’ottetto “Pipeline8” diretto da Giancarlo “Nino” Locatelli. Sempre nel 2019 per WE INSIST! Records esce “Down at the docks”\, in duo con Sebi Tramontana. In ambito teatrale collabora nel 2007 allo spettacolo Bianco di Daria Deflorian. Dal 2012 con la compagnia teatrale Biancofango e con Santasangre nel progetto Konya. Suona in duo con la cantante Monica Demuru in spettacoli e concerti contemporanei. Dal 2009 collabora stabilmente come musicista e performer con Federica Santoro.
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SUMMARY:residenza HIDDEN PLACES col supporto di Emilia Romagna Music Commission e Mibac
DESCRIPTION:col supporto di\n \nDaniele Roccato – contrabbasso e direzione\nMariasole De Pascali – flauti\nAnais Drago – violino\nSimone Masina – basso elettrico ed elettronica\nRocco Castellani – contrabbasso \nIl progetto nasce intrinsecamente cross-over e cross-platform. \nÈ un avventurarsi in quelle zone nascoste in seno ai più disparati ambiti musicali in cui regna l’impermanenza\, l’immaterialità e il mistero.\nSi tratta di un materiale musicale che assomiglia ad una sostanza chimica altamente instabile e sempre sul punto di deflagrare. \nIn Hidden places avranno diritto di cittadinanza e si intersecheranno elementi musicali etnici\, del jazz\, della musica contemporanea\, del funky\, della tradizione popolare\, delle sperimentazioni e delle avanguardie del ‘900\, della musica elettronica. \nE’ un progetto nato grazie al supporto con Emilia Romagna Music Commission da una idea di Daniele Roccato\, stella luminosissima del firmamento musicale internazionale\, che con Area Sismica collabora da lunga data. \nIn questa nuova avventura si affiancheranno giovani musiciste e musicisti di caratura purissima quali Mariasole De Pascali\, Anais Drago\, Simone Masina e Rocco Castellani. \nContrabbassista solista e compositore\, Daniele Roccato per lui hanno scritto e trascritto Gavin Bryars\, Fabio Cifariello Ciardi\, Julio Estrada\, Ivan Fedele\, Sofia Gubaidulina\, Hans Werner Henze\, Filippo Perocco\, Terry Riley\, Nicola Sani\, Salvatore Sciarrino\, Stefano Scodanibbio. Assieme a Scodanibbio ha fondato Ludus Gravis\, il più importante ensemble di contrabbassi nel campo della nuova musica.\nNel campo della creazione estemporanea e dell’improvvisazione ha suonato con molti artisti di riferimento quali Bruno Chevillon\, Pascal Contet\, Mark Dresser\, Paolo Damiani\, Marc Ducret\, ecc. \nAnais Drago\, classe ’93\, vincitrice del Top jazz 2022 nella sezione nuove proposte\, si è esibita in qualità di leader sui palchi dei più importanti festival jazz d’Italia\, fra cui Umbria Jazz\, Time in Jazz\, Torino Jazz Festival\, Bergamo Jazz Festival\, Casa del Jazz\, JazzMI. Nel corso del 2022 ha intrapreso una collaborazione in duo con Enrico Rava. \nLa flautista Mariasole De Pascali ha recentemente inciso il suo primo album come leader\, prodotto dal Parco della Musica Records e presentato in anteprima alla Casa del Jazz di Roma. Collabora con Paolo Damiani\, Michele Rabbia\, Gianni Lenoci\, Admir Shkurtaj\, Markus Stockhausen\, ecc. \nRocco Federico Castellani\, nato nel 1995\, si è laureato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma con lode. Attualmente allievo di Nicolas Crosse al Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse di Parigi\, è membro dei Ludus Gravis e ha suonato in Milano Musica\, Musik Fest Berlin\, Rassegna di Nuova Musica\, etc. Nel 2021 è stato selezionato come accademista al Festival di Lucerna.La versatilità di Simone Masina lo porta a spaziare facilmente tra musica pop (collaborando con Gino Paoli\, Ornella Vanoni\, Lucio Dalla\, Alexia\, Max Gazzè) e jazz. È membro fondatore di Ludus Gravis\, con cui ha registrato per ECM e WERGO. Nel 2015 ha ottenuto un secondo Master in Jazz presso il Conservatorio di Ferrara. \n 
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DESCRIPTION:col supporto di\n \nDaniele Roccato – contrabbasso e direzione\nMariasole De Pascali – flauti\nAnais Drago – violino\nSimone Masina – basso elettrico ed elettronica\nRocco Castellani – contrabbasso \nIl progetto nasce intrinsecamente cross-over e cross-platform. \nÈ un avventurarsi in quelle zone nascoste in seno ai più disparati ambiti musicali in cui regna l’impermanenza\, l’immaterialità e il mistero.\nSi tratta di un materiale musicale che assomiglia ad una sostanza chimica altamente instabile e sempre sul punto di deflagrare. \nIn Hidden places avranno diritto di cittadinanza e si intersecheranno elementi musicali etnici\, del jazz\, della musica contemporanea\, del funky\, della tradizione popolare\, delle sperimentazioni e delle avanguardie del ‘900\, della musica elettronica. \nE’ un progetto nato grazie al supporto con Emilia Romagna Music Commission da una idea di Daniele Roccato\, stella luminosissima del firmamento musicale internazionale\, che con Area Sismica collabora da lunga data. \nIn questa nuova avventura si affiancheranno giovani musiciste e musicisti di caratura purissima quali Mariasole De Pascali\, Anais Drago\, Simone Masina e Rocco Castellani. \nContrabbassista solista e compositore\, Daniele Roccato per lui hanno scritto e trascritto Gavin Bryars\, Fabio Cifariello Ciardi\, Julio Estrada\, Ivan Fedele\, Sofia Gubaidulina\, Hans Werner Henze\, Filippo Perocco\, Terry Riley\, Nicola Sani\, Salvatore Sciarrino\, Stefano Scodanibbio. Assieme a Scodanibbio ha fondato Ludus Gravis\, il più importante ensemble di contrabbassi nel campo della nuova musica.\nNel campo della creazione estemporanea e dell’improvvisazione ha suonato con molti artisti di riferimento quali Bruno Chevillon\, Pascal Contet\, Mark Dresser\, Paolo Damiani\, Marc Ducret\, ecc. \nAnais Drago\, classe ’93\, vincitrice del Top jazz 2022 nella sezione nuove proposte\, si è esibita in qualità di leader sui palchi dei più importanti festival jazz d’Italia\, fra cui Umbria Jazz\, Time in Jazz\, Torino Jazz Festival\, Bergamo Jazz Festival\, Casa del Jazz\, JazzMI. Nel corso del 2022 ha intrapreso una collaborazione in duo con Enrico Rava. \nLa flautista Mariasole De Pascali ha recentemente inciso il suo primo album come leader\, prodotto dal Parco della Musica Records e presentato in anteprima alla Casa del Jazz di Roma. Collabora con Paolo Damiani\, Michele Rabbia\, Gianni Lenoci\, Admir Shkurtaj\, Markus Stockhausen\, ecc. \nRocco Federico Castellani\, nato nel 1995\, si è laureato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma con lode. Attualmente allievo di Nicolas Crosse al Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse di Parigi\, è membro dei Ludus Gravis e ha suonato in Milano Musica\, Musik Fest Berlin\, Rassegna di Nuova Musica\, etc. Nel 2021 è stato selezionato come accademista al Festival di Lucerna.La versatilità di Simone Masina lo porta a spaziare facilmente tra musica pop (collaborando con Gino Paoli\, Ornella Vanoni\, Lucio Dalla\, Alexia\, Max Gazzè) e jazz. È membro fondatore di Ludus Gravis\, con cui ha registrato per ECM e WERGO. Nel 2015 ha ottenuto un secondo Master in Jazz presso il Conservatorio di Ferrara. \n  \ningresso €15\nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci. E’ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/ \n 
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