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SUMMARY:WILLIAM PARKER\, PASQUALE MIRRA\, HAMID DRAKE c/o Arena San Domenico
DESCRIPTION:c/o Arena San Domenico \n \nAnteprima del Forlì Open Music 2022 (5/6 novembre) \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nWilliam Parker: contrabbasso\, shakuhachi\nHamid Drake: batteria\, percussioni\nPasquale Mirra: vibrafono \nDopo una lunga attesa torna a calcare i palchi di tutto il mondo il leggendario William Parker\, assoluto protagonista del jazz e non solo.  \nE la prima tournée europea dopo questa pausa forzata toccherà Forlì e lo vedrà assieme a due musicisti d’eccezione\, come Pasquale Mirra\, il più noto vibrafonista italiano del pianeta e Hamid Drake\, altra figura semplicemente mitologica\, che continua a scrivere la storia della musica. \nLa straordinarietà di questa formazione è dovuta non solo alla assoluta caratura dei protagonisti\, ma anche alla ecletticità che riescono a esibire\, passando dal funk al soul\, a richiami di jazz classico e world music. \nDefinito dal New York Times “musicista irriducibile”\, il contrabbassista William Parker\, è attivo fin dagli anni ’70\, facendosi notare da pubblico e critica suonando con il pianista Cecil Taylor. \nSi è esibito anche in diverse formazioni di Peter Brötzmann e ha suonato con il sassofonista David S. Ware dal 1989 fino al suo ultimo concerto nel 2011.  \nNei primi anni 2000 ha fondato il William Parker Quartet\, il cui album O’Neal’s Porch è stato incluso nei Best of 2001 dal New York Times\, DownBeat e la Jazz Journalists Association. \nsuccessivamente Petit Oiseau è stato scelto come uno dei migliori dischi jazz del 2008 dal Wall Street Journal\, Radio Three della BBC\, The Village Voice e PopMatters.  \nNel 2006 Parker ha ricevuto il Resounding Vision Award da Nameless Sound. \nNel marzo 2007 è uscito il suo libro Who Owns Music?\, pubblicato da Buddy’s Knife Jazzedition a Colonia\, dove raccoglie i suoi pensieri politici\, poesie e saggi.  \nNel giugno 2011 è stato pubblicato da RogueArt il suo secondo libro\, Conversations\, una raccolta di interviste a importanti musicisti free jazz e pensatori lungimiranti\, principalmente della comunità afroamericana. \nConsiderato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale Pasquale Mirra collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale\, tra i quali: Michel Portal\, Fred Frith\, William Parker\, Rob Mazurek\, Hank Roberts\, Nicole Mitchell\, Tristan Honsinger\, Ernst Rijseger\, Ballakè Sissoko\, Butch Morris\, Lansiné Kouyaté\, Jeff Parker\, Micheal Blake.\nDal 2013 al 2018 viene nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista di settore Jazz it.\nNel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz.\nDal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi Festival in America e in Europa.\nCon i Mop Mop\, gruppo con cui collabora stabilmente da 15 anni suona in numerosi Festival europei e prende parte alle musiche del film “To Rome with Love” del regista e attore americano Woody Allen.\nDal 2015 suona con il gruppo C’mon Tigre con i quali ha suonato in molti Festival italiani ed europei.\nHa inciso oltre 40 dischi per svariate etichette italiane ed estere ed è membro del Collettivo Bassesfere\, associazione per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata e di ricerca.\nSvolge un’intensa attività didattica in qualità di esperto esterno presso le Scuole Primarie di Bologna e sostiene workshop presso svariati Festival Italiani. Tiene Masterclass di Conduction presso il Conservatorio Statale ed il Liceo Musicale di Bologna. \nPercussionista e vocalist Hamid Drake è considerato il batterista fondamentale del nuovo jazz americano. Nato in Louisiana\, cresciuto nella stimolante atmosfera della Chicago nera anni ’60\, il giovane Hank (più tardi avrebbe preso il nome di Hamid) si avvicina all’associazione di musicisti denominata Aacm\, che ha rivoluzionato le concezioni del jazz. Entra nel gruppo di uno dei veterani di Chicago\, il sassofonista Fred Anderson\, con il quale negli anni ’70 compie i suoi primi tour in Europa. A 23 anni è un batterista ancora acerbo\, ma già mostra interesse per le poliritmie delle altre culture afroamericane\, in particolare per il reggae giamaicano. Nello stesso anno collabora con Don Cherry; questo storico trombettista e polistrumentista lo espone alla propria concezione multiculturale della musica\, che lo influenzerà profondamente. Non è un caso che poco dopo Drake entri a far parte della Mandingo Griot Society del grande griot del Gambia Foday Musa Suso.  \nLa riappropriazione delle radici africane porta Drake a utilizzare con frequenza i tamburi tradizionali delle varie aree etniche africane\, elemento che rende molto originale la sua musica soprattutto quando torna a lavorare con i maggiori jazzisti d’avanguardia come William Parker\, Ken Vandermark\, Peter Broetzmann.  A sottolineare il suo ventaglio di esperienze ampio ed eterogeneo non si possono non citare il coinvolgimento nelle formazioni di Herbie Hancock e Bill Laswell. \n  \nIngresso €20\nPrevendite su www.eventbrite.it \n  \n 
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SUMMARY:conversazione-concerto FABRIZIO OTTAVIUCCI c/o Arena Hesperia – Meldola
DESCRIPTION:in collaborazione con Comune di Meldola \nc/o Arena Hesperia – Via Roma\, Meldola (FC) – ingresso gratuito fino a esaurimento posti \nRassegna Musica Inaudita \nConversazione – Concerto  \nFABRIZIO OTTAVIUCCI\npianoforte \nL’evoluzione del linguaggio musicale – parte II \nContinuando la conversazione-concerto dello scorso anno e seguendo itinerari musicali proposti al pianoforte\, particolarmente dedicati alla musica del novecento\, approfondiremo i meccanismi che sono alla base dell’evoluzione linguistica delle arti in generale e della musica in particolare\, soffermandoci sulle tappe più significative che questo percorso ha tracciato nella prima parte del secolo scorso. \nFABRIZIO OTTAVIUCCI\n\nFabrizio Ottaviucci si è brillantemente diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio di Pesaro\, sotto la guida di Paola Mariotti; ha inoltre studiato Composizione con Fausto Razzi e Musica Elettronica con Walter Branchi.\n\nHa tenuto centinaia di concerti nelle maggiori città italiane e tedesche\, tournée in Spagna\, Austria\, Svizzera\, Inghilterra\, Polonia\, Messico\, Stati Uniti\, Canada\, India\, Corea del Sud;\ndi particolare rilievo la sua attività nella musica contemporanea: ha collaborato con prestigiosi partner quali Rohan De Saram\, Stefano Scodanibbio\, Mike Svoboda\, Francesco Dillon\, Daniele Roccato\, Markus Stockhausen e molti altri protagonisti della nuova musica.\n\nE’ stato più volte invitato a prestigiosi festival come RomaEuropaFestival\, Biennale Musica Venezia\, Festival Pontino\, Traiettorie Parma\, Milano Musica\, Accademia di Santa Cecilia\, Fondazione Scelsi\, Nuova Consonanza Roma\, Rassegna Nuova Musica Macerata\, Ravenna Festival\, Mantica Cesena\, Angelica Bologna\, Dissonanzen Napoli\, Teatro Olinda Milano\, Associazione Scompiglio Lucca\, Amici della Musica Modena\, Nuove Musiche Piacenza\, Festival Cervantino Messico\, Musica d’hoy Madrid\, \, Ruhrtriennale\, Koln\, Imago Dei Vienna\, etc.\n\nHa studiato l’opera pianistica di Giacinto Scelsi con l’autore; ha eseguito prime assolute di Giacinto Scelsi\, Stefano Scodanibbio\, Ivan Vandor\, Gilberto Cappelli\, Alberto Caprioli\,\nTonino Tesei\, Fernando Mencherini\, Fabrizio De Rossi Re.\n\nHa collaborato con Terry Riley partecipando ad esecuzioni dirette dal compositore e realizzando una versione inedita dei due Keyboard Studies e di Tread on the Trail (prima versione per pianoforte dell’opera).\n\nHa fondato il gruppo ALMA ( Arte Laboratorio Musica Aleatoria) con Gianni Trovalusci e Antonio Caggiano.\nHa inciso opere di Scelsi\, Cage\, Ustvolskaja\, Riley\, Gubaidulina per la Stradivarius e per la Wergo.\n\nNel campo della musica intuitiva ha registrato e tenuto concerti con Simon Stockhausen\, Trilok Gurtu\, Gary Peacock\, Mark Nauseef\, Tony Esposito\, Conny Bauer\, Robyn Schulkowsky\,Arild Anderson.In questa direzione ha registrato per la Ecm (primo artista italiano della collana)\, per la CMP\, l’Amiata\, la Splash R\, l’Egea.\n\nE’ stato più volte invitato in trasmissioni a lui dedicate trasmesse da Rai Radio3.\nDiversi suoi concerti di sono stati registrati e trasmessi da Radio e Televisioni nazionali e internazionali.\n  \ningresso gratuito fino a esaurimento posti
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SUMMARY:Crisalide | Masque teatro c/o Area Sismica ANNAMARIA AJMONE | ORGANIC GESTURES
DESCRIPTION:Sabato 10 luglio dalle ore 21.15 \nc/o spazio esterno Area Sismica \nFestival Crisalide XXIX – Estetica dell’esistenza \nore 21.15\nAnnamaria Ajmone\nIl segreto_danza \nIdeazione: Annamaria Ajmone\nPerformer: Annamaria Ajmone \nore 22.00\nLuca Perciballi Organic Gesture\nApproximately grids with a plan_concerto \nLuca Perciballi: chitarra\, elettronica\nAndrea Grossi: contrabbasso\nAndrea Grillini: batteria\, percussioni \nAnnamaria Ajmone\nIl segreto \nIdeazione: Annamaria Ajmone\nPerformer: Annamaria Ajmone\nMusiche originali e sistemi di diffusione: Francesco Cavaliere\nAbito: Jules Goldsmith \nProduzione Cab 008. Coproduzione Teatro Metastasio di Prato e FOG Triennale Milano Performing Arts. Con il sostegno di L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino\, Armunia / Festival Inequilibrio\, Centro nazionale di produzione / Virgilio Sieni\, spazioK.Kinkaleri\, Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prendersi cura Con il sostegno di Regione Toscana\, MiBACT e Comune di Firenze. Il progetto è stato realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche\, azione della Rete Anticorpi XL / Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino. \nIl Segreto è un’azione coreografica per una performer e tre Rose Spinner\, macchine sonore rotanti immaginate e realizzate con Francesco Cavaliere. Gli elementi in scena si alternano\, si mescolano e si sovrappongono senza escludersi\, coesistono e danno vita a un ecosistema geograficamente prossimo\, aperto\, terreno\, indeterminato\, multi-tempo\, in cui l’umano diventa multiforme e alieno.\nLa danza si compone e si decompone continuamente\, dando l’impressione che il corpo assuma sempre diverse forme e si componga di nuove sostanze\, allineandosi o scostandosi dagli elementi di cui è composta la scena.\nIl Segreto è parte del progetto NO RAMA\, ideato e creato con Marta Capaccioli\, Lucrezia Palandri\, Giulia Pastore\, Jules Goldsmith\, Francesco Cavaliere. La sua pratica è incentrata sul racconto velato\, ma celato. La parola sussurrata diventa gesto e motore dello spostamento della performer\, risuona nel corpo e si perde nello spazio\, creando un ulteriore elemento\, quasi gassoso\, che si mescola alle altre forme di vita umane e non umane. \nAnnamaria Ajmone è danzatrice\, coreografa. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile\, trasformando spazi in luoghi. Condivide il processo creativo con collaboratorə\, coinvolgendo così diversi immaginari e visioni. I suoi lavori sono stati presentati in vari festival di arti performative\, musei\, gallerie d’arte nazionali e internazionali. Collabora come performer con diversə artistə su progetti di varia natura e durata\, tra cui Cristina Kristal Rizzo\, Industria Indipendente\, Futur Immoral. Coordina insieme a Sara Leghissa Nobody’s Indiscipline\, una piattaforma per la condivisione di pratiche artistiche. È artista associata della Triennale Milano Teatro 2021-24. \nhttps://www.annamariaajmone.com/il-segreto.html \n  \nLuca Perciballi Organic Gesture\nApproximately grids with a plan_concerto \nLuca Perciballi: chitarra\, elettronica\nAndrea Grossi: contrabbasso\nAndrea Grillini: batteria\, percussioni \nL’azione organica è un concetto caro a Goethe e alle scuole di pensiero degli anni ‘60 del Novecento: da una parte l’ispirarsi alle forme della natura nella loro inevitabilità architettonica unita alla libertà\, dall’altra il concetto di frattale come incredibile costruzione naturale di una matematica organica\, viva non sterile. \nLa traduzione in musica di questo affascinante concetto è una sintesi di moduli compositivi\, improvvisazione libera\, suono acustico ed elettronico volti alla costruzione di un’opera viva\, pulsante\, sempre in movimento all’interno della propria struttura fluida. \nLuca Perciballi\, accompagnato in questo nuovo lavoro da due presenze costanti della scena creativa italiana\, Grossi e Grillini\, sintetizza le sue esperienze vissute al fianco di musicisti come Butch Morris\, Alessandro Bosetti\, Anthony Moreno\, Roberto Dani\, Barre Philips e Roberto Bonati con la propria storia personale e gli studi da improvvisatore e compositore. \nIl nuovo repertorio\, composto tra l’Italia e la Francia\, è confluito nel primo lavoro discografico del trio\,edito da AUT Records\, dall’indicativo nome “Approximately grids with a plan” a indicare l’intrico di materiale compositivo e il rapporto turbolento con una dinamica improvvisativa di gruppo\, pronta a sovvertire l’ordine delle cose. \nI moduli compositivi sono costantemente permutati e modificati dall’azione del trio\, rendendo ogni concerto un atto unico. \n“L’ispirazione non conosce battute di arresto\, le tracce sono zeppe di idee mai banali o didascaliche\, molto ben suonate ed ancora meglio pensate. Personalmente non vedo l’ora di sentire il trio dal vivo: il cd si ostina a non voler uscire dal mio lettore. Una delle più belle sorprese del 2021 per la scena creativa\, non solo italiana.”      Nazim Comunale- Il giornale della Musica \n  \nIngresso €10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci. Costo della tessera €5\,00 \nE’ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/ \n 
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