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SUMMARY:Andrea Grossi BLEND 3 AXES
DESCRIPTION:Manuel Caliumi: sax contralto\nMichele Bonifati: chitarra elettrica\nAndrea Grossi: contrabbasso\, composizioni\nJim Black: batteria \nBlend 3 nasce nel 2017 e lo stesso anno debutta durante l’International Jazz Day sul palco della Casa della Musica di Parma: sarà il primo concerto di una lunga serie che li vedrà esibirsi ininterrottamente in varie rassegne\, festival e club italiani tra cui: Ground Music Festival\, ParmaJazz Frontiere Festival\, Roccella Jazz Festival\, Lyrico Festival presso il Teatro Comunale di Bologna\, Teatro Coccia di Novara durante la European Jazz Conference\, Festival Iseo Jazz\, Mo.Ca Suona Next di Brescia\, Ai Confini tra Sardegna e Jazz di Sant’Anna Arresi\, Now Music Festival e al Teatro Alighieri di Ravenna durante una maratona musicale organizzata dal Ravenna Festival in ricordo del grande fotografo Roberto Masotti. \nNel 2018 la band registra l’album di debutto\, Lubok (WE INSIST! Records)\, che uscirà l’anno successivo e verrà accolto positivamente da critica e pubblico. \nIn una recensione su The New Noise Nazim Comunale riporta: “Il loro disco d’esordio si intitola Lubok ed è semplicemente magnifico: un lavoro maturo e senza alcun compromesso\, che mostra musicisti capaci di confrontarsi senza patire alcun timore reverenziale con il linguaggio dei giganti.” \nBlend 3 è inoltre un possibile nucleo da espandere. È in questa ottica che nascono nuove formazioni e progetti come Songs and Poems (WE INSIST! Records\, 2022)\, quartetto che\, dopo una fase iniziale con Gaia Mattiuzzi attualmente vede in Beatrice Arrigoni la voce ideale per proseguire questa ricerca del trio; e AXES (WE INSIST! Records\, 2022) ultimo lavoro discografico del trio che vede la partecipazione del grande batterista americano Jim Black. \nBlend Orchestra\, invece nasce come ensemble di 12 elementi\, avendo sempre Blend 3 come nucleo\, e debutta al ParmaJazz Frontiere Festival 2017\, pubblicando successivamente nel 2020 il disco Four Winds (WE INSIST! Records). \nNel 2019 il trio vince il bando Nuova Generazione Jazz di I-Jazz e sia Andrea Grossi che Blend 3 vengono costantemente inseriti nella classifica del Top Jazz della rivista Musica Jazz. \nMichele Bonifati è Miglior Nuovo Talento al Top Jazz 2024 e AXES al secondo posto nella classifica del Miglior Disco dell’anno al Top Jazz 2025. \nDopo aver sviluppato per anni un personale stile ed un’estetica unica come gruppo drumless\, la dinamica e gli equilibri del trio non potrebbero essere stimolati e sconvolti di più che dall’introduzione di una batteria. \nGià con l’aggiunta della voce\, in Songs and Poems\, il sound della band\, pur mantenendo la sua personalità\, si era mutato e rinnovato. La ricerca a livello compositivo da parte di Andrea Grossi era stata fortemente influenzata dal rapporto con il testo\, il suono della parola\, il suo significato e le strutture formali delle poesie. \nAllo stesso modo grazie alla batteria il gruppo deve rivedere densità\, dinamiche\, layers\, texture e funzioni stesse degli strumenti e dei musicisti all’interno dell’equilibrio musicale. La scelta poi non è stata soltanto riguardo allo strumento\, ma soprattutto rispetto al musicista che lo suona: Jim Black. Il batterista americano\, visionario e inimitabile\, era l’unica scelta possibile per esaltare le caratteristiche dei tre musicisti del trio e delle composizioni del suo leader. Grazie a Black la musica di Blend 3 prende nuovamente vita ricercando un costante senso di unicità\, sperimentando\, crescendo\, scavando per andare sempre più a fondo di una proposta musicale che non vuole rassegnarsi alla superficialità sempre più diffusa del mondo che ci circonda\, ma allo stesso tempo cercando un sempre maggior punto di contatto con il pubblico che comunichi la nostra necessità di suonare questa musica. \nAmici da anni\, Grossi e Black non avevano mai avuto la possibilità di lavorare insieme\, l’arrivo del batterista in questo progetto di Blend 3 non vuole soltanto essere un occasione professionale\, ma anche un sano e sincero scambio a livello umano che darà alla registrazione una profondità che non potrà lasciare indifferente gli ascoltatori. \n  \nAndrea Grossi  \nContrabbassista\, polistrumentista\, compositore e improvvisatore\, si è esibito in importanti festival e teatri in Italia e in tutta Europa\, e ha pubblicato dischi per varie etichette (Clean Feed\, Red Records\, Stradivarius\, Abeat\, AUT\, ParmaFrontiere\, Felmay…)\, inclusi 4 album come leader (Lubok\, Four Winds\, Songs and Poems e AXES prodotti da WE INSIST! Records). Da sempre interessato a ogni forma di musica d’avanguardia e sperimentale\, con particolare attenzione alla musica improvvisata\, ha collaborato anche con il mondo della danza e delle arti performative in Italia e all’estero\, in particolare con il fotografo Roberto Masotti. Le sue collaborazioni internazionali (tra gli altri): Jim Black\, Barre Phillips\, Michael Formanek\, Gerry Hemingway\, Gyorgy Kurtag Jr.\, Tobias Delius\, Eyvind Kang\, Aruan Ortiz\, Marcelo Nisinman\, Steve Swell\, Walter Thompson\, Joe Fonda\, Tony Moreno\, Michel Doneda\, Gordon Grdina\, Christian Lillinger\, François Houle\, Thomas de Pourquery\, Giancarlo Schiaffini\, Cristina Zavalloni\, Lynn Cassiers e Diana Torto. Si è diplomato in Contrabbasso Jazz (2017) e in Composizione Jazz (2022)\, studiando con Roberto Bonati al Conservatorio ” A. Boito” di Parma. \nManuel Caliumi \nDiplomato in Sassofono Jazz presso il Conservatorio ” A. Boito” di Parma con il massimo dei voti e la lode e presso il Conservatorio ” F. Venezze” di Rovigo con lode e menzione speciale. Ha frequentato seminari come Siena Jazz\, Umbria Jazz\, Nuoro Jazz\, Arcevia Jazz e Veneto Jazz. Ha perfezionato le sue competenze a New York con David Binney\, Melissa Aldana\, Loren Stillman e presso il Columbia College di Chicago grazie a una borsa di studio. Ha ricevuto il ” Premio Luca Flores” e il ” Premio Marco Tamburini” ; è stato finalista al ” Premio Massimo Urbani” ; ha vinto il Concorso Chicco Bettinardi e il Barga Jazz Contest. Nel 2017 è stato selezionato come sassofonista alto principale dell’Orchestra Nazionale Jazz. Ha diversi progetti di musica originale e ha collaborato con orchestre come la Jazz Art Orchestra\, l’Orchestra Nazionale Jazz\, la Parma Frontiere Orchestra\, la Civic Jazz Band\, la Reunion Big Band e la Tai-No Orchestra. Si è esibito in festival ed eventi in Italia e all’estero\, tra cui: Umbria Jazz\, Prague Jazz Festival (CZ)\, Jaipur Music Stage (India)\, Istituti Italiani di Cultura (Tel Aviv\, Parigi\, Bruxelles\, Colonia\, Oslo)\, Canadian Cultural Centre (FR)\, Jazz Showcase Chicago (USA)\, Jazzycolors Festival (FR) e Jazz à La Cité (FR). \nMichele Bonifati \nMichele Bonifati si è diplomato con lode in Discipline Musicali Jazz al biennio presso il Conservatorio ” Arrigo Boito” di Parma\, dopo aver conseguito la laurea triennale in Jazz e Musica Improvvisata presso il Conservatorio ” G. Frescobaldi” di Ferrara. Si è esibito in festival come: EFG London Jazz Festival\, Ashkenaz Festival\, Foligno Young Jazz\, Opus Jazz Club\, JAZZ(s)RA Festival\, Bergamo Jazz\, Veneto Jazz\, Fano Jazz Network\, Lugocontemporanea\, Clusone Jazz Festival e Novara Jazz. Nel 2016 è uscito il suo primo album solista\, Another Kind of Bob Dylan\, un’opera strumentale basata sulla musica di Bob Dylan\, pubblicata da A Simple Lunch. Nel 2023 è stato pubblicato il suo primo album come leader\, Three Knots\, per nusica.org con il gruppo Michele Bonifati Emong\, che include Evita Polidoro alla batteria\, Manuel Caliumi al sax e Federico Pierantoni al trombone. Il gruppo è stato selezionato per il programma Nuova Generazione Jazz 2023\, che ha promosso le loro performance in Italia e all’estero. Michele Bonifati è stato votato Miglior Nuovo Talento nel tradizionale referendum TOP JAZZ di Musica Jazz nel 2023. Inoltre\, Emong è stato votato come terzo miglior gruppo dell’anno e Three Knots come sesto miglior album. \nJim Black \nJim Black è in prima linea nella nuova generazione di musicisti che portano il jazz nel XXI secolo. Oltre a essere uno dei batteristi più influenti del nostro tempo\, è anche il leader di una delle band più lungimiranti del mondo\, AlasNoAxis\, con i suoi collaboratori di lunga data Chris Speed\, Hilmar Jensson e Skúli Sverrisson. Basandosi sul suo approccio virtuosistico ma estremamente personale alla batteria jazz\, l’estetica di Black si è ampliata fino a includere ritmi balcanici\, canzoni rock e soundscapes. Sebbene sia venerato in tutto il mondo per la sua tecnica illimitata e i suoi concetti futuristici\, ciò che molti ascoltatori apprezzano di più del lavoro di Jim Black è l’implacabile sensazione di gioia e invenzione che porta nelle sue esibizioni. La presenza sorridente\, cinetica e imprevedibile di Jim Black ha affascinato e ispirato il pubblico di tutto il mondo per oltre venticinque anni. \nDalla metà degli anni ’90\, Black ha svolto un ruolo fondamentale nell’incorporazione di nuovi suoni e tecniche nel contesto della musica jazz/creativa. Come membro del gruppo collettivo Pachora (con Speed\, Sverrisson e il chitarrista Brad Shepik) Black è stato uno dei leader nello studio e nell’adattamento della musica balcanica alla musica jazz. Le sue tecniche avanzate astraggono le strane firme temporali dei Balcani in un nuovo linguaggio poliritmico informato in egual misura dal jazz moderno\, dalla drum&bass e dai dumbek dei Balcani. Black è stato anche un innovatore nell’uso dell’elettronica nell’improvvisazione\, colmando il divario tra l’improvvisazione elettro-acustica e le tradizioni più basate sul jazz. Oggi è altrettanto probabile che le esibizioni di Black siano caratterizzate dalle sue texture elettroniche basate su laptop che dal suo drumming. \nNato nel 1967\, Jim Black è cresciuto a Seattle insieme ai futuri colleghi Chris Speed\, Andrew D’Angelo e Cuong Vu. Dopo aver consolidato i loro rapporti personali e artistici nei vari ensemble jazz giovanili di Seattle\, nel 1985 si sono trasferiti a Boston\, dove Black è entrato alla Berklee School of Music. A Boston\, Black\, Speed e D’Angelo formano gli Human Feel con il chitarrista Kurt Rosenwinkel\, che attirano rapidamente l’attenzione dei conoscitori del jazz a Boston\, New York e oltre. \nNel 1991\, Black e gli altri membri degli Human Feel si sono trasferiti a New York City\, dove hanno elettrizzato la scena musicale di Downtown\, allora incentrata sulla Knitting Factory\, e sono diventati rapidamente tra i sidemen più impegnati della città. I primi anni di Black a New York lo videro protagonista in alcuni dei gruppi più acclamati dell’epoca\, come il Bloodcount di Tim Berne\, il trio di Ellery Eskelin e il Tiny Bell Trio di Dave Douglas. Cominciano così quindici anni di tournée e registrazioni pressoché costanti\, con i gruppi sopra citati e con artisti come Uri Caine\, Dave Liebman\, Nels Cline\, Steve Coleman\, Tomasz Stanko e Laurie Anderson. \n  \nIngresso libero\nprenotazione  345 6638289\n>>> in caso di maltempo il concerto si svolgerà nello spazio indoor della nuova sede
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SUMMARY:DERIVE FEST con FIRE!\, EKPYROTIC e THE YOUNG MOTHERS
DESCRIPTION:Area Sismica dopo 35 anni di attività\, prima a Meldola e poi Ravaldino in Monte\, si trasferisce.\nA partire dalla sua 36ª stagione live\, le rassegne di Area Sismica (Musiche Extra-Ordinarie e Musiche Inaudite) si terranno negli spazi di Lupo\, stabilimento balneare con sala concerti a Lido di Savio.\nPer celebrare e inaugurare questo nuovo percorso\, Area Sismica proporrà il DERIVE FEST \nEcco il PROGRAMMA: \n>>> GIORNO 1\nVenerdì 24 ottobre > ore 21.30\nFIRE!\nMats Gustafsson – flauto\, sassofoni\, elettronica\nJohan Berthling – basso elettrico\, contrabbasso\nAndreas Werliin – batteria \nFire! è famoso per le sue performance viscerali\, fisiche e travolgenti.\nUn’esplosione sonora che mescola free jazz\, krautrock e post-punk.\nUn’occasione unica per assistere dal vivo a una delle formazioni più potenti\, libere e visionarie della musica d’oggi. \n>>> GIORNO 2\nSabato 25 ottobre > ore 18\nEKPYROTIC\nMirco Ballabene – contrabbasso\, elettroniche\nMassimiliano Furia – percussioni \nUn progetto di musica improvvisata dove l’elettronica (MaxMsp) è il terzo elemento “vivo” in tempo reale.\nUn’esperienza in cui i suoni acustici e quelli sintetici si fondono completamente\, creando un unico paesaggio timbrico di estrema fascinazione.\nProprio come la teoria cosmologica che dà il nome al duo\, la loro musica è uno “scontro/incontro” per creare un universo sonoro con una propria coerenza\, spingendosi oltre i soliti schemi.\nUn live per chi cerca alternative coraggiose nell’espressione musicale. \n>>> GIORNO 3\nDomenica 26 ottobre > ore 18\nTHE YOUNG MOTHERS\nIngebrigt Håker Flaten – contrabbasso\, basso elettrico\nStefan Gonzalez – voce\, percussioni\nJonathan Horne – chitarra elettrica\nJason Jackson – sax tenore\nFrank Rosaly – batteria\nJawwaad Taylor – MC\, tromba\, elettronica \nJazz\, noise\, hip hop e attivismo in un’esplosione sonora senza confini. Un collettivo afro/norvegese/statunitense che sfida ogni etichetta e ogni previsione.\nThe Young Mothers è più di una band: è un urlo politico\, un laboratorio musicale e un atto di resistenza.\nSul palco\, una formazione che mescola background e linguaggi diversi – jazz sperimentale\, hardcore punk\, hip hop militante\, noise rock e spoken word – con una carica fisica ed emotiva che non lascia scampo. \n••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• \nFull Pass 3 giorni DERIVE Fest > 40€\nFire! (24 ott) > 20€\nEKPYrotic (25 ott) > 15€\nThe Young Mothers (26 ott) > 20€ \nPrevendite:\nFull Pass oooh.events/evento/derive-fest-biglietti/\nGiorno 1 oooh.events/evento/derive-fest-gtgtgt-fire-se-biglietti/\nGiorno 2 oooh.events/evento/derive-fest-ekpyrotic-biglietti/\nGiorno 3 oooh.events/evento/derive-fest-the-young-mothers-biglietti/ \n••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• \nIl concerto si svolgerà nello spazio indoor di Lupo \ninfo e prenotazioni: \n345 6638289 – Viale Romagna 323/H\, Lido di Savio (RA)
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SUMMARY:DERIVE Fest >>> FIRE! (SE)
DESCRIPTION:c/o Lupo \nMats Gustafsson – flauto\, sassofoni\, elettronica\nJohan Berthling – basso elettrico\, contrabbasso\nAndreas Werliin – batteria \nTorna il trio svedese FIRE! con la loro esplosione sonora tra jazz\, rock e improvvisazione. \nIl trio svedese Fire!\, formato dal sassofonista Mats Gustafsson\, dal bassista Johan Berthling e dal batterista Andreas Werliin\, torna a incendiare i palchi europei con un tour che attraversa confini sonori e geografici. L’ensemble\, tra le formazioni più travolgenti della scena musicale contemporanea\, tornerà a suonare per Area Sismica\, questa volta a Lupo di Lido di Savio (RA) \nNato nel 2009\, Fire! è il punto d’incontro tra le tensioni del free jazz\, le trame ipnotiche del krautrock\, l’energia viscerale del noise e l’urgenza del post-punk. Un progetto che sovverte le regole dell’improvvisazione per costruire paesaggi sonori di intensità rara\, in cui ogni performance diventa un rituale collettivo\, fisico e inesorabile. \nMats Gustafsson\, figura di riferimento mondiale dell’improvvisazione radicale\, già noto per le sue collaborazioni con Sonic Youth\, The Thing\, Peter Brötzmann e Otomo Yoshihide\, guida con il suo sax baritono un flusso sonoro che travolge e affascina. \nAl suo fianco\, la solidità tellurica del basso elettrico di Johan Berthling (già membro di Tape e Angles) e la batteria poliritmica e ipnotica di Andreas Werliin (Wildbirds & Peacedrums\, Tonbruket). \nFire! è una band che non si accontenta mai: oltre al trio\, nel corso degli anni ha dato vita a una vecchia conoscenza di Area Sismica\, l’ensemble Fire! Orchestra\, collettivo variabile che ha coinvolto decine di musicisti e collaborazioni internazionali\, trasformando il progetto in una vera e propria esperienza orchestrale tra composizione e caos. \nIl nuovo tour porterà in scena alcuni brani nuovi e alcuni tratti dall’ultimo album\, Testament (Rune Grammofon\, 2024)\, accolto con entusiasmo dalla critica europea per la sua capacità di fondere tensione narrativa e urgenza espressiva. Un’occasione unica per assistere dal vivo a una delle formazioni più potenti\, libere e visionarie della musica d’oggi. \nIngresso 20 euro – Abbonamento alle tre serate di Derive Fest 40 euro \nprevendite: clicca qui \n  \n 
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SUMMARY:DERIVE Fest >>> eKPYrotic
DESCRIPTION:c/o Lupo \neKPYrotic \nMirco Ballabene – contrabbasso\, elettroniche \nMassimiliano Furia – percussioni \neKPYrotic è un duo di musica improvvisata e composta formato da Mirco Ballabene al contrabbasso e all’elettronica\, e Massimiliano Furia alle percussioni. L’elettronica\, realizzata con MaxMsp\, potrebbe definirsi il terzo elemento\, perché guida il percorso dei musicisti che\, a loro volta\, ne determinano il respiro e le dinamiche in tempo reale attraverso un midi foot controller gestito da Mirco. Questa elettronica organica\, viva\, diventa spesso indistinguibile dai suoni generati dai musicisti\, suoni acustici che\, attraverso tecniche estese e preparazioni degli strumenti\, si integrano con i suoni sintetici\, fondendosi in un unico percorso timbrico e gestuale di estrema fascinazione. eKPYrotic rimanda alla teoria dell’universo ecpirotico\, il modello cosmologico che teorizza che la nascita dell’universo derivi dall’accidentale scontro fra due brane\, Big Splat\, e che avrebbe preceduto il Big Bang. Così lo scontro/incontro fra i due musicisti intende creare un universo sonoro che abbia una propria coerenza interna e\, come la teoria scientifica\, vuole spingersi oltre ai consueti percorsi per mostrare coraggiose alternative al pensiero e all’espressione comunemente accettati. \nIngresso 15 euro – Abbonamento alle tre serate di Derive Fest 40 euro \nPrevendite: clicca qui
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SUMMARY:DERIVE Fest >>> THE YOUNG MOTHERS (NO - USA)
DESCRIPTION:c/o Lupo \nThe Young Mothers: jazz\, noise\, hip hop e attivismo in un’esplosione sonora senza confini \nUn collettivo afro-norvegese-statunitense che sfida ogni etichetta e ogni previsione: The Young Mothers\, il progetto guidato dal contrabbassista Ingebrigt Håker Flaten\, approda in Italia per una data che si preannuncia travolgente. \nNato a Houston e cresciuto tra Texas\, Chicago e Scandinavia\, The Young Mothers è più di una band: è un urlo politico\, un laboratorio musicale e un atto di resistenza. Sul palco\, una formazione che mescola background e linguaggi diversi – jazz sperimentale\, hardcore punk\, hip hop militante\, noise rock e spoken word – con una carica fisica ed emotiva che non lascia scampo. \nFondato da Ingebrigt Håker Flaten (The Thing\, Atomic)\, tra i contrabbassisti più influenti del jazz europeo contemporaneo\, il gruppo riunisce musicisti iconoclasti come: \n\nStefan Gonzalez (voce\, percussioni)\,\nJonathan Horne (chitarra elettrica)\,\nJason Jackson (sax tenore)\,\nFrank Rosaly (batteria)\,\nJawwaad Taylor (MC\, tromba\, elettronica).\n\nUna lineup instabile per scelta\, un’energia punk nella struttura\, una potenza jazz nel cuore. I Young Mothers mettono in scena una musica senza compromessi\, in grado di passare da momenti di pura improvvisazione a esplosioni ritmiche\, da groove ossessivi a testi infuocati sulla giustizia sociale\, l’identità e la violenza sistemica. \nIl loro album più recente\, “Better If You Let It” (2025)\, è un manifesto di questi tempi inquieti: un affresco sonoro ruvido\, intenso\, politico e poetico\, che ha conquistato la critica per la sua urgenza e complessità. \nIn questo tour presenteranno il nuovo album \nThe Young Mothers non si ascoltano: si vivono. Un concerto che è corpo\, scontro e liberazione. \nIngresso 20 euro – Abbonamento alle tre serate di Derive Fest 40 euro \nprevendite: clicca qui
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SUMMARY:FORLI OPEN MUSIC 2025
DESCRIPTION:Area Sismica presenta \nForlì Open Music 2025 \ndal 30 ottobre al 2 novembre \nFondazione Masini – Forlì \nDal 30 ottobre al 2 novembre si terrà la decima edizione del festival Forlì Open Music\, che si svolgerà alla Sala Sangiorgi della Fondazione Masini. \nIl Forlì Open Music è una rassegna unica nel suo genere\, da sempre contenitore di linguaggi artistici diversi e luogo di incontro tra forme culturali sempre nuove\, grazie alla diversità dei linguaggi musicali proposti\, che per la sua decima edizione torna a parlare di musica del presente\, accogliendo artisti di fama internazionale ma anche talenti nostrani\, e focalizzandosi sulle nuove generazioni di musicisti\, giovani ma già affermati. \nUn festival che si è fin da subito distinto per la sua trasversalità rispetto a vari mondi musicali; intenzionalmente la musica della tradizione storica si intreccia con quella del presente\, in un’azione dalla forte connotazione divulgativa.  \nSi intende porre attenzione e sensibilizzare gli ascoltatori su musiche diverse nate nello stesso contesto storico.  \nNon proporre semplicemente il prodotto finale\, ma mostrare luoghi ed espressioni sonore del pensiero. Una musica che può essere scrittura ma anche realizzazione estemporanea\, improvvisazione\, sperimentazione\, evocazione. \nLa lista degli ospiti annovera il musicologo Franco Masotti con una masterclass rivolta agli studenti del Liceo Artistico e Musicale “Canova” e della Fondazione Masini dal titolo There’s Joy in Repetition. Corsi e ricorsi nel minimalismo musicale\, il Masini Jazz Ensemble\, il polistrumentista Marco Colonna\, che terrà due sessioni con gli studenti del Liceo Musicale Canova e Fondazione Masini; Maddalena Novati\, che terrà la masterclass Dagli intonarumori di Luigi Russolo allo Studio di Fonologia Musicale della Rai\, rivolto agli studenti del Canova e Fondazione Masini\, l’ensemble di otto contrabbassi Ludus Gravis\, nato nel 2010 dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato\, Beaks\, ovvero Daniela Cattivelli\, elettronica\, ed Edoardo Marraffa\, sassofoni\, il cui progetto sonoro ha origine dall’ascolto\, interiorizzazione e trasfigurazione di una varietà di sorgenti sonore\, la pianista di origini franco-filippine Margaux Oswald\, che da anni si si dedica all’arte dell’improvvisazione libera. Poi tre musicisti di Spazio Musica – Sandro Mungianu (clarinetto aumentato ed elettronica)\, Sergio Sorrentino (chitarra elettrica ed elettronica) e Fabrizio Casti (elettronica) – sonorizzeranno dal vivo il capolavoro dell’espressionismo tedesco Nosferatu. Canto Trio (Lucian Ban\, piano\, Marco Colonna\, clarinetto basso\, Mat Maneri\, viola)\, tre musicisti che sanno essere jazzisti\, capaci di essere interpreti classici e di lanciarsi verso l’ignoto della creazione istantanea; il sorprendente trio italiano She’s Analog\, il duo composto dal pioniere della musica sperimentale britannica David Toop e dal vibrafonista Sergio Armaroli\, che presenterà l’album And I Entered Into Sleep\, infine Frelosa è un ensemble d’eccezione formato da tre protagonisti assoluti dell’improvvisazione contemporanea\, il leggendario Fred Frith alla chitarra elettrica\, la visionaria Lotte Anker al sassofono e l’eclettico Samuel Dühsler alla batteria. \nIL PROGRAMMA \n30 ottobre – 2 novembre (Sala Sangiorgi Fondazione Masini) \nFORLÌ OPEN MUSIC \n>>> giovedì 30 ottobre \nore 12 – Franco Masotti \nMasterclass There’s Joy in Repetition. Corsi e ricorsi nel minimalismo musicale\, rivolto agli studenti del Liceo Artistico e Musicale Canova e Fondazione Masini. \nin collaborazione con Dai De Jazz \nDalle ore 14.30 alle 17.30 Marco Colonna terrà una sessione con gli studenti \nore 21 – in collaborazione con Fondazione Masini \nMasini Jazz Ensemble \n>>> venerdì 31 ottobre \nDalle ore 9 alle 11 Marco Colonna terrà una sessione con gli studenti \nore 10 – Maddalena Novati  \nMasterclass Dagli intonarumori di Luigi Russolo allo Studio di Fonologia Musicale della Rai\, rivolto agli studenti del Canova e Fondazione Masini. \n Associazione Threes – Milano \nore 11.30 – Conduction di Marco Colonna con studenti Canova e Masini \nin collaborazione con Dai De Jazz \n>>> sabato 1 novembre \nore 11.30 – Ludus Gravis\nDaniele Roccato – contrabbasso\nGiacomo Piermatti – contrabbasso\nRocco Castellani – contrabbasso\nYvonne Scarpellini – contrabbasso \nore 12.00 – Beaks \nEdoardo Marraffa – sax\nDaniela Cattivelli – elettroniche \nore 18.00 – Margaux Oswald (pianoforte) \nore 19.00 – Spazio Musica sonorizza Nosferatu\nSandro Mungianu – clarinetto aumentato\, elettroniche\nSergio Sorrentino – chitarra elettrica\, elettroniche\nFabrizio Casti – elettroniche \n>>> domenica 2 novembre \nore 11.30 – Canto Trio \nMarco Colonna – clarinetto basso\nLucian Ban – pianoforte\nMatt Maneri – viola  \nore 12.00 – She’s Analog\nStefano Calderano: chitarra\, sound design\nLuca Sguera: piano Rhodes\, Prophet\nGiovanni Iacovella: batteria\, synth\, live electronics \nore 18.00 – Sergio Armaroli (vibrafono)\, David Toop (elettroniche) \nore 19.00 – Frelosa\nFred Frith – chitarra el\nLotte Anker –  sax\nSamuel Dühsler – batteria\, percussioni \n  \ngiovedì 30 e venerdì 31 ottobre: tutti gli eventi sono aperti anche al pubblico – ingresso libero \nsabato 1 novembre: Ludus Gravis + Beaks € 15  /  Margaux Oswald + Nosferatu € 15 \ndomenica 2 novembre: Canto Trio + She’s Analog € 15  /  Sergio Armaroli\, David Toop + Frelosa € 15 \nAbbonamento a tutti gli eventi: € 50 \nINGRESSO GRATUITO PER GLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI MUSICALI \n  \nI PROTAGONISTI \nFrelosa (Fred Frith – Lotte Anker – Samuel Dühsler) \nFrelosa è un ensemble d’eccezione formato da tre protagonisti assoluti dell’improvvisazione contemporanea\, il leggendario Fred Frith alla chitarra elettrica\, la visionaria Lotte Anker al sassofono e l’eclettico Samuel Dühsler alla batteria. Durante la serata\, il trio eseguirà dal vivo il loro acclamato album Storytelling\, pubblicato nel 2017 dall’etichetta Intuition all’interno della rinomata serie European Jazz Legends. La rivista tedesca Jazz Thing definisce l’album come un’esperienza sonora che affonda le radici in atmosfere arcaiche e rituali\, dove l’intuizione guida ogni gesto musicale. Non è tanto la narrazione a catturare l’ascoltatore\, quanto il processo stesso del raccontare\, trasformato in una vera e propria avventura sonora. Un viaggio in cui l’abbandono al momento genera una tensione vibrante\, libera e profondamente umana. Fred Frith racconta che la sintonia con Lotte Anker è stata immediata fin dal primo incontro. Suonare insieme è apparso da subito naturale e inevitabile\, come se la musica esistesse già\, pronta a manifestarsi\, e il loro unico compito fosse semplicemente lasciarla fluire. Da questa fiducia reciproca nasce un linguaggio sonoro rilassato\, flessibile e al contempo sorprendentemente semplice e diretto. Con Samuel Dühsler\, invece\, la connessione si tinge di una tensione diversa: un continuo gioco tra stabilità e sorpresa. Frith descrive l’esperienza con il batterista come un delicato equilibrio tra controllo e caos\, in cui ogni gesto musicale è attraversato da un umorismo disarmante e da una grazia che sovverte le aspettative. Dühsler ha la capacità di scuotere le fondamenta del dialogo musicale\, provocando cambi di prospettiva improvvisi e piccole scosse creative che mantengono tutti costantemente all’erta. \nMargaux Oswald  \nMargaux Oswald è una pianista di origini franco-filippine\, nata a Ginevra e attualmente residente a Copenaghen. Suona il pianoforte dall’età di 5 anni e ora si dedica all’arte dell’improvvisazione libera. Oswald ha attirato l’attenzione internazionale per i suoi concerti di pianoforte solista improvvisati liberamente sin dall’uscita del suo album di debutto Dysphotic Zone nel 2022. Il suo lavoro suscita spesso reazioni poetiche. La sua musica affronta gli estremi: violenza e fragilità\, luce e oscurità\, intensità e silenzio. Bilancia sapientemente l’intimo\, il lirico e il delicato con il forte\, il passionale e l’estremo\, il tutto legato da un innato senso del dramma. Il titolo dell’album fa riferimento allo strato oceanico compreso tra i 200 e i 1.000 metri di profondità. In questa zona\, l’intensità della luce si dissipa rapidamente con l’aumentare della profondità. La quantità di luce che penetra oltre i 200 metri di profondità è talmente minuscola che la fotosintesi non è più possibile.  \nMarco Colonna \nPolistrumentista (ma il suo strumento prediletto è il clarinetto basso)\, compositore e scrittore romano\, classe 1978\, Marco Colonna è uno dei nomi più in vista del jazz italiano odierno più versato alla sperimentazione. Attivo da oramai vent’anni nei più diversi ambienti musicali\, si forma frequentando il conservatorio di Frosinone e seminari con Alfredo Impulliti e Achille Succi\, specializzandosi poi nell’esecuzione di musica contemporanea con il maestro Harry Sparnaay. Dedicatario di molte opere per clarinetto basso e clarinetto contrabbasso solo di compositori come Giorgio Colombo Taccani\, Dan Di Maggio e Sofia Mikaelyan\, si occupa di musica per teatro\, cinema e documentari. In ambito jazzistico suona con Andrew Cyrille\, Gebhard Ulmann\, Omar Tamez\, Michele Rabbia\, Silvia Bolognesi\, Eugenio Colombo e molti altri\, ma le sue esperienze abbracciano anche il nuovo folk grazie all’incontro con il gruppo Acquaragia Drom\, con cui registra il disco Rom Kaffè.  \nNel 2003 ha fatto parte dell’orchestra di Butch Morris\, l’ideatore di Conduction\, un tipo di improvvisazione libera strutturata in cui si dirige un ensemble con una serie di gesti (tendenzialmente preordinati) delle mani e della bacchetta. \nCanto Trio (Lucian Ban\, piano\, Marco Colonna\, clarinetto basso\, Mat Maneri\, viola) \nLa musica è un oceano che le geografie dei viaggiatori hanno voluto dividere e nominare\, per individuare caratteri e memorie. Ma la memoria antica dell’acqua ci rimanda a un’unica grande “madre” degli oceani. Quella Pantalassa da cui tutti i percorsi delle acque hanno origine. Così\, in musica\, la divisione fra i generi ha portato ad una divisione\, che ha costruito il gusto e l’identità di generazioni di musicisti e ascoltatori. Nel tempo pochi hanno cercato di tenere in evidenza le relazioni mai sopite fra tutte le declinazioni estetiche che si sono succedute o che hanno convissuto\, mantenendo in vita quella rete di connessioni vitali che fanno della musica un linguaggio ecumenico\, espressione di sensibilità emotiva e geografia dell’intimo che sempre di più è chiamata a essere. E il primo e più importante legame di questa rete è il Canto. Musicisti che sanno essere jazzisti\, capaci di essere interpreti classici e di lanciarsi verso l’ignoto della creazione istantanea\, a servizio di questa profonda cura per la memoria di tutto. Questo trio nasce per essere questo: uno strumento evidente di unità e poesia. \nSergio Armaroli\, David Toop \nDal suo debutto del 1975\, New and Rediscovered Musical Instruments\, David Toop è stato considerato un pioniere della musica sperimentale e improvvisata britannica: un viaggiatore sonoro che ha continuamente sfidato le fonti e la materialità del suono attraverso performance rigorosamente ponderate\, un vasto catalogo di registrazioni e un flusso costante di testi altamente influenti. Sia come membro degli Alterations\, il suo gruppo di rottura con Peter Cusack\, Terry Day e Steve Beresford attivo dal 1977 al 1986\, sia attraverso il suo notevole lavoro con artisti come Rie Nakajima\, Thurston Moore\, Paul Burwell\, Rhodri Davies\, Lee Patterson\, Ryuichi Sakamoto\, Akio Suzuki\, Elaine Mitchener e molti altri\, la collaborazione ha sempre avuto un ruolo centrale nella pratica singolare di Toop\, ma pochi possono vantare il senso di bellezza e intimità che si respira in And I Entered Into Sleep\, del 2025\, la sua prima registrazione con Sergio Armaroli. Compositore\, percussionista\, vibrafonista e artista multidisciplinare\, Armaroli da decenni propone gesti musicali radicali e all’avanguardia\, lavorando come uno dei più importanti interpreti italiani di compositori come Giacinto Scelsi\, John Cage\, Franco Evangelisti\, Giancarlo Schiaffini e Walter Branchi\, sia come solista che come membro del rinomato Rib Trio\, oltre a forgiare una pratica singolare come compositore\, intrecciando i suoi sforzi di pittore\, percussionista concreto\, poeta frammentario e artista del suono\, all’interno di un’arte totale\, radicata “nel linguaggio del jazz e dell’improvvisazione” come “estensione del concetto di arte”. Come Toop\, anche la carriera di Armaroli è stata costellata da numerose collaborazioni\, in particolare con Riccardo Sinigaglia\, Alvin Curran e Walter Prati\, tra gli altri\, ponendo le basi per un incontro straordinario tra i due.  \nCon Armaroli al vibrafono e al vibrafono preparato e Toop all’elettronica\, And I Entered Into Sleep è “un viaggio sonoro\, una suggestione proustiana alla Recherche\, nell’inconscio tra suoni elettronici e acustici”. \nBeaks (Daniela Cattivelli\, elettronica – Edoardo Marraffa\, sassofoni) \nIl progetto sonoro del duo ha origine dall’ascolto\, interiorizzazione e trasfigurazione di una varietà di sorgenti sonore: il canto degli uccelli\, quello di macchinari industriali e attrezzi artigianali\, metropoli e campagne\, architetture e distruzioni\, sogni\, incubi e altro ancora. L’ascolto si tramuta in interazione e scambio che portano ad una sintesi compositiva elaborata in tempo reale dai due musicisti. Daniela Cattivelli è sound artist e compositrice elettroacustica con base a Bologna. Ha iniziato come sassofonista\, formandosi attraverso una varietà di esperienze musicali: dalla musica industriale a quella colta contemporanea\, da quella improvvisata alla musica di scena. Tra il 1990 e il 2000 ha fondato\, insieme ad altri musicisti bolognesi\, diversi gruppi musicali: Laboratorio Musica & Immagine\, Fastilio\, Eva Kant\, Antenata. L’ambito di indagine sulla ricerca sonora si è successivamente esteso a esperienze artistiche interdisciplinari e all’adozione di dispositivi elettronici digitali e analogici. Edoardo Marraffa\, considerato oggi uno dei maggiori esponenti della musica improvvisata in Italia\, da più di 20 anni lavora sul suono del saxofono\, in particolare il tenore\, esplorando i confini del suo potenziale espressivo. Ciò gli ha consentito di sviluppare sullo strumento una voce unica\, che mantiene un legame molto forte con la tradizione nonostante il carattere fortemente sperimentale delle sue esplorazioni. \nShe’s Analog \nNel novembre del 1926\, Tina Modotti scriveva: “Accetto il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma\, che immutabilmente la fissa nel tempo”. No longer\, not yet\, il secondo album di She’s Analog uscito a maggio 2025 per l’etichetta francese Carton e l’taliana Torto Editions\, è una zona di transito\, in cui tutto si dispiega e fiorisce. Una zona di transito non esclusivamente musicale\, che rappresenta quello spazio liminare in cui ci muoviamo e creiamo\, staccandoci da ciò che ci lasciamo alle spalle\, e aprendoci a ciò che potrebbe accadere in futuro. Con alle spalle concerti in Italia e all’estero e il riconoscimento del 12 Points Festival\, She’s Analog si conferma una delle voci più originali della nuova scena europea.  \n«Movimento\, trasformazione\, metodo e delirio: a metà strada tra forma canzone\, rock evoluto e con l’orecchio attentissimo alle deviazioni elettroniche della contemporaneità». Nazim Comunale\, Blow Up (Luglio 2025) \nSpazio Musica sonorizza Nosferatu \nL’Associazione Spazio Musica è stata fondata nel 1982 da Franco Oppo\, compositore e musicista di fama internazionale\, e da allora è una realtà riconosciuta e accreditata nel panorama musicale regionale e nazionale italiano. In questa occasione la formazione è composta da Sandro Mungianu (clarinetto aumentato ed elettronica)\, Sergio Sorrentino (chitarra elettrica ed elettronica) e Fabrizio Casti (elettronica). Un’esperienza cinematografica unica prende vita con la sonorizzazione dal vivo del capolavoro del cinema espressionista Nosferatu (1922) di F.W. Murnau. Considerato uno dei primi e più influenti film horror della storia\, Nosferatu è un adattamento non ufficiale del Dracula di Bram Stoker\, con il terrificante conte Orlok – interpretato da Max Schreck – che incarna un vampiro spettrale e inquietante\, immerso in un’estetica gotica e deformata tipica dell’Espressionismo tedesco. I suoni elettronici di Fabrizio Casti\, il clarinetto aumentato di Sandro Mungianu\, la chitarra elettrica e laptop di Sergio Sorrentino si uniscono in un’atmosfera oscura e suggestiva\, amplificando il potere evocativo delle immagini. La nuova colonna sonora restituisce nuova profondità alla narrazione\, enfatizzando il senso di mistero\, terrore e inquietudine che permeano il film. Un incontro tra passato e presente\, tra visione e suono\, che trasforma la proiezione in un evento immersivo capace di far riscoprire Nosferatu in una luce completamente nuova. \n 
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DESCRIPTION:Fondazione Masini \nLudus Gravis\nDaniele Roccato – contrabbasso\nGiacomo Piermatti – contrabbasso\nRocco Castellani – contrabbasso\nYvonne Scarpellini – contrabbasso \nJohn Cage (1912 – 1992)\nDREAM \nLudus Gravis (collettivo)\nINTERMISSION #6 \nLouis Andriessen (1939 – 2021)\nWORKERS UNION \nLudus Gravis è un ensemble di soli contrabbassi.\nFin dal suo debutto nel 2010 ha rappresentato un’autentica novità nel panorama musicale contemporaneo attirando l’attenzione dei maggiori compositori e ricevendo inviti da molti dei più prestigiosi festival musicali europei.\nPer Ludus Gravis hanno scritto [in ordine casuale] Hans Werner Henze\, Sofia Gubaidulina\, Salvatore Sciarrino\, Terry Riley\, Gavin Bryars\, Julio Estrada\, Stefano Scodanibbio\, Fabio Cifariello Ciardi\, Luigi Ceccarelli\, Nicola Sani\, Filippo Perocco\, Francesco Antonioni\, Edgar Alandia\, Tonino Battista (per citarne alcuni).\nL’attività dell’ensemble si estende nei campi del teatro\, della danza\, della letteratura\, della poesia\, delle arti visive\, del cinema muto e contempla progetti con accompagnamento d’orchestra e con live electronics.\nLudus Gravis nei suoi programmi intreccia a volte brani contemporanei con trascrizioni ed elaborazioni del repertorio vocale dei secoli XIV – XVII (Ockeghem\, Palestrina\, Gesualdo\, Monteverdi) seguendo l’antica prassi di trasposizione su consort strumentale. In questi casi si formano percorsi nei quali i singoli pezzi diventano elementi di una macrostruttura\, dove il concetto stesso di “musica contemporanea” perde i suoi connotati temporali.\nL’ensemble è composto generalmente da otto contrabbassi ma il numero varia da quattro a dodici in relazione al programma.\nLudus Gravis ha registrato per le etichette discografiche ECM\, WERGO\, PDM Records (Parco Della Musica Records).\nBBC Radio\, Rai Radio3 e il canale televisivo SkyArte hanno trasmesso concerti dell’ensemble.\nIl gruppo è nato dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato.\nScodanibbio (1956 – 2012) è stato il contrabbassista più influente e innovativo del XX secolo. Roccato\, attuale solista e direttore musicale\, è considerato uno dei maggiori contrabbassisti in attività.\nLa ricerca e l’attività artistica di Ludus Gravis è stata supportata da SIAE\, Comune di Roma\, Regione Emilia-Romagna\, Unione Buddista Italiana. \nContrabbassista solista e compositore\, Daniele Roccato è stato invitato a suonare in molti dei festival e delle sale da concerto più prestigiose\, spesso presentando proprie composizioni.\nI suoi concerti vengono inseriti indifferentemente nei cartelloni di musica classica\, contemporanea e jazz.\nPer lui hanno scritto Francesco Antonioni\, Edgar Alandia\, Carlo Boccadoro\, Gavin Bryars\, Fabio Cifariello Ciardi\, Julio Estrada\, Ivan Fedele\, Sofia Gubaidulina\, Hans Werner Henze\, Roscoe Mitchell\, Filippo Perocco\, Terry Riley\, Nicola Sani\, Salvatore Sciarrino\, Stefano Scodanibbio e molti altri.\nAssieme allo stesso Scodanibbio ha fondato Ludus Gravis\, il più noto ensemble di contrabbassi nel campo della nuova musica.\nPer il danzatore e coreografo Virgilio Sieni ha scritto le musiche degli spettacoli Agorà Tutti\, Vangelo secondo Matteo\, CORPUS Deposizioni e Visitazioni\, Vita Nova\, DOLCE VITA Archeologia della Passione\, Le Sacre – Preludio\, Quintetti sul nero\, Cantico dei Cantici\, Preludi/Cominciamenti\, Le tue Labbra.\nIn ambito teatrale ha scritto le musiche per NuvoleCasa e Monsieur Teste\, realizzati da Socìetas Raffaello Sanzio (Chiara Guidi) e le musiche per il lavoro Madre (sul palco con Ermanna Montanari e il disegnatore Stefano Ricci)\, per Pasolinacci e Pasolini e per LUS\, realizzati dal Teatro delle Albe. Per quest’ultimo lavoro ha ottenuto la nomination al Premio UBU 2015 come compositore.\nLa collaborazione artistica con lo scrittore\, drammaturgo e attore Vitaliano Trevisan ha portato\, nel periodo 2009-2018\, alla realizzazione di ben 14 lavori teatrali e di teatro musicale.\nTutti i progetti nel campo del teatro e della danza lo vedono coinvolto in qualità di compositore e di performer.\nHa scritto le musiche per il film The Sky Over Kibera e per il film ER di Marco Martinelli.\nHa realizzato\, a quattro mani con il compositore Tonino Battista\, l’opera Assedio\, co-prodotta da RAI News24.\nHa lavorato con le corrispondenti di guerra Lucia Goracci e Francesca Mannocchi.\nNel campo della creazione estemporanea e dell’improvvisazione ha suonato con molti artisti di riferimento. 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DESCRIPTION:Fondazione Masini \nSpazio Musica sonorizza Nosferatu\nSandro Mungianu – clarinetto aumentato\, elettroniche\nSergio Sorrentino – chitarra elettrica\, elettroniche\nFabrizio Casti – elettroniche \nL’Associazione Spazio Musica è stata fondata nel 1982 da Franco Oppo\, compositore e musicista di fama internazionale\, e da allora è una realtà riconosciuta e accreditata nel panorama musicale regionale e nazionale italiano. In questa occasione la formazione è composta da Sandro Mungianu (clarinetto aumentato ed elettronica)\, Sergio Sorrentino (chitarra elettrica ed elettronica) e Fabrizio Casti (elettronica). Un’esperienza cinematografica unica prende vita con la sonorizzazione dal vivo del capolavoro del cinema espressionista Nosferatu (1922) di F.W. Murnau. Considerato uno dei primi e più influenti film horror della storia\, Nosferatu è un adattamento non ufficiale del Dracula di Bram Stoker\, con il terrificante conte Orlok – interpretato da Max Schreck – che incarna un vampiro spettrale e inquietante\, immerso in un’estetica gotica e deformata tipica dell’Espressionismo tedesco. I suoni elettronici di Fabrizio Casti\, il clarinetto aumentato di Sandro Mungianu\, la chitarra elettrica e laptop di Sergio Sorrentino si uniscono in un’atmosfera oscura e suggestiva\, amplificando il potere evocativo delle immagini. La nuova colonna sonora restituisce nuova profondità alla narrazione\, enfatizzando il senso di mistero\, terrore e inquietudine che permeano il film. Un incontro tra passato e presente\, tra visione e suono\, che trasforma la proiezione in un evento immersivo capace di far riscoprire Nosferatu in una luce completamente nuova.
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SUMMARY:Forlì Open Music - She's Analog
DESCRIPTION:Fondazione Masini \nShe’s Analog\nStefano Calderano: chitarra\, sound design\nLuca Sguera: piano Rhodes\, Prophet\nGiovanni Iacovella: batteria\, synth\, live electronics \nNel novembre del 1926\, Tina Modotti scriveva: “Accetto il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma\, che immutabilmente la fissa nel tempo”. No longer\, not yet\, il secondo album di She’s Analog uscito a maggio 2025 per l’etichetta francese Carton e l’taliana Torto Editions\, è una zona di transito\, in cui tutto si dispiega e fiorisce. Una zona di transito non esclusivamente musicale\, che rappresenta quello spazio liminare in cui ci muoviamo e creiamo\, staccandoci da ciò che ci lasciamo alle spalle\, e aprendoci a ciò che potrebbe accadere in futuro. Con alle spalle concerti in Italia e all’estero e il riconoscimento del 12 Points Festival\, She’s Analog si conferma una delle voci più originali della nuova scena europea. \n«Movimento\, trasformazione\, metodo e delirio: a metà strada tra forma canzone\, rock evoluto e con l’orecchio attentissimo alle deviazioni elettroniche della contemporaneità». Nazim Comunale\, Blow Up (Luglio 2025)
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SUMMARY:Forlì Open Music - Armaroli-Toop
DESCRIPTION:Fondazione Masini \nSergio Armaroli (vibrafono)\, David Toop (elettroniche) \nDal suo debutto del 1975\, New and Rediscovered Musical Instruments\, David Toop è stato considerato un pioniere della musica sperimentale e improvvisata britannica: un viaggiatore sonoro che ha continuamente sfidato le fonti e la materialità del suono attraverso performance rigorosamente ponderate\, un vasto catalogo di registrazioni e un flusso costante di testi altamente influenti. Sia come membro degli Alterations\, il suo gruppo di rottura con Peter Cusack\, Terry Day e Steve Beresford attivo dal 1977 al 1986\, sia attraverso il suo notevole lavoro con artisti come Rie Nakajima\, Thurston Moore\, Paul Burwell\, Rhodri Davies\, Lee Patterson\, Ryuichi Sakamoto\, Akio Suzuki\, Elaine Mitchener e molti altri\, la collaborazione ha sempre avuto un ruolo centrale nella pratica singolare di Toop\, ma pochi possono vantare il senso di bellezza e intimità che si respira in And I Entered Into Sleep\, del 2025\, la sua prima registrazione con Sergio Armaroli. Compositore\, percussionista\, vibrafonista e artista multidisciplinare\, Armaroli da decenni propone gesti musicali radicali e all’avanguardia\, lavorando come uno dei più importanti interpreti italiani di compositori come Giacinto Scelsi\, John Cage\, Franco Evangelisti\, Giancarlo Schiaffini e Walter Branchi\, sia come solista che come membro del rinomato Rib Trio\, oltre a forgiare una pratica singolare come compositore\, intrecciando i suoi sforzi di pittore\, percussionista concreto\, poeta frammentario e artista del suono\, all’interno di un’arte totale\, radicata “nel linguaggio del jazz e dell’improvvisazione” come “estensione del concetto di arte”. Come Toop\, anche la carriera di Armaroli è stata costellata da numerose collaborazioni\, in particolare con Riccardo Sinigaglia\, Alvin Curran e Walter Prati\, tra gli altri\, ponendo le basi per un incontro straordinario tra i due. \nCon Armaroli al vibrafono e al vibrafono preparato e Toop all’elettronica\, And I Entered Into Sleep è “un viaggio sonoro\, una suggestione proustiana alla Recherche\, nell’inconscio tra suoni elettronici e acustici”.
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SUMMARY:Forlì Open Music - Frelosa
DESCRIPTION:Fondazione Masini \nFrelosa\nFred Frith – chitarra el\nLotte Anker – sax\nSamuel Dühsler – batteria\, percussioni \nFrelosa è un ensemble d’eccezione formato da tre protagonisti assoluti dell’improvvisazione contemporanea\, il leggendario Fred Frith alla chitarra elettrica\, la visionaria Lotte Anker al sassofono e l’eclettico Samuel Dühsler alla batteria. Durante la serata\, il trio eseguirà dal vivo il loro acclamato album Storytelling\, pubblicato nel 2017 dall’etichetta Intuition all’interno della rinomata serie European Jazz Legends. La rivista tedesca Jazz Thing definisce l’album come un’esperienza sonora che affonda le radici in atmosfere arcaiche e rituali\, dove l’intuizione guida ogni gesto musicale. Non è tanto la narrazione a catturare l’ascoltatore\, quanto il processo stesso del raccontare\, trasformato in una vera e propria avventura sonora. Un viaggio in cui l’abbandono al momento genera una tensione vibrante\, libera e profondamente umana. Fred Frith racconta che la sintonia con Lotte Anker è stata immediata fin dal primo incontro. Suonare insieme è apparso da subito naturale e inevitabile\, come se la musica esistesse già\, pronta a manifestarsi\, e il loro unico compito fosse semplicemente lasciarla fluire. Da questa fiducia reciproca nasce un linguaggio sonoro rilassato\, flessibile e al contempo sorprendentemente semplice e diretto. Con Samuel Dühsler\, invece\, la connessione si tinge di una tensione diversa: un continuo gioco tra stabilità e sorpresa. Frith descrive l’esperienza con il batterista come un delicato equilibrio tra controllo e caos\, in cui ogni gesto musicale è attraversato da un umorismo disarmante e da una grazia che sovverte le aspettative. Dühsler ha la capacità di scuotere le fondamenta del dialogo musicale\, provocando cambi di prospettiva improvvisi e piccole scosse creative che mantengono tutti costantemente all’erta.
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SUMMARY:Gabriele Mitelli & Mariam Rezaei
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nGabriele Mitelli & Mariam Rezaei\nG. Mitelli – tromba\, elettronica\nM. Rezaei – giradischi \nMariam Rezaei e Gabriele Mitelli formano un duo eccezionale nella scena musicale sperimentale contemporanea. Uniti dalla passione per l’innovazione sonora e la sperimentazione artistica\, i due musicisti hanno dato vita a un progetto che sfida le convenzioni ed esplora nuove dimensioni espressive. Le loro performance sono un viaggio attraverso paesaggi sonori in continua evoluzione\, dove improvvisazione e composizione si fondono in un’esperienza cosmica. Mariam Rezaei è una figura di spicco nella scena musicale sperimentale\, riconosciuta per la sua abilità nel manipolare suoni e texture attraverso l’uso di giradischi\, elettronica e tecniche di turntablism. La sua formazione classica e il suo interesse per l’avanguardia sonora si fondono in performance intense e ipnotiche. La sua arte sonora è caratterizzata da una profonda attenzione ai dettagli e da una costante ricerca di nuove modalità espressive. Gabriele Mitelli è un talentuoso trombettista e musicista elettronico\, che si è fatto un nome sulla scena internazionale con il suo approccio innovativo alla musica sperimentale. La sua capacità di integrare la tromba con l’elettronica e altri strumenti non convenzionali gli permette di creare paesaggi sonori unici e coinvolgenti. Mitelli è rinomato per la sua versatilità e la sua capacità di muoversi fluidamente tra generi diversi\, mantenendo una forte identità artistica. \nIngresso 15 euro
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SUMMARY:Uredda
DESCRIPTION:Haiku Festival 2025 \nc/o Lupo \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie\ncol supporto di Emilia Romagna Music Commission \nUredda \nThighpaulsandra – elettronica e voce\nMariaGiulia Degli Amori – percussioni\, voci\, elettronica\nBruno Germano – chitarra elettrica\, synth\nPaolo Mongardi – batteria e percussioni\nMassimo Pupillo – basso elettrico \nNasce Uredda\, il nuovo progetto di Massimo Pupillo: un’alleanza sonora nata dall’amicizia e da anni di collaborazioni trasversali. Uredda è una nuova band che affonda le sue radici in un fitto intreccio di collaborazioni\, incontri e affinità artistiche maturate nel corso degli anni. Un territorio condiviso da musicisti che\, pur provenendo da percorsi differenti\, hanno costantemente incrociato i propri linguaggi fino a far emergere un nuovo organismo sonoro. \nThighpaulsandra – figura chiave nella storia dei Coil\, membro degli Spiritualized\, collaboratore di Julian Cope e attualmente negli Hawkwind – lavora da tempo accanto a Massimo Pupillo\, prima nel duo Uruk e oggi anche nei Cindytalk. Paolo Mongardi forma con Pupillo la sezione ritmica degli Zu\, mentre Bruno Germano ha prodotto sia lavori solisti di Pupillo sia album degli Zu\, tra cui Cortar Todo\, oltre ad aver seguito in studio numerosi progetti di Mongardi come Zeus e altri ensemble. Germano è inoltre produttore dei due album di IOSONOUNCANE e di Daniela Pes\, realtà nelle quali ha collaborato anche MariaGiulia Degli Amori. Una rete di connessioni che\, più che un semplice incrocio professionale\, rappresenta un ecosistema creativo in continua evoluzione. \nDa questa costellazione di rapporti\, stima reciproca e visioni condivise nasce dunque in modo naturale Uredda\, una nuova formazione che trasforma queste storie intrecciate in un unico flusso musicale. Le sessioni di studio e le prove hanno dato vita a un primo immaginario sonoro in rapido sviluppo\, ora pronto a tradursi in una debut album attualmente in lavorazione. \nIl gruppo si presenta per la prima volta dal vivo con un concerto che segna l’avvio ufficiale del progetto. Uredda\, parola appartenente a una xeno-lingua immaginaria\, significa “amicizia”: un nome che sintetizza alla perfezione lo spirito che ha dato vita alla band. \nIngresso 20 euro \nprevendita qui: https://oooh.events/evento/uredda-biglietti/
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SUMMARY:Claudio Pasceri – Hommage à Rohan de Saram
DESCRIPTION:Haiku Festival 2025 \nc/o Lupo \nRassegna Musica inaudita \nHommage à Rohan de Saram \nClaudio Pasceri\, violoncello \n“Il Violoncellista meraviglioso Claudio Pasceri mi ha impressionato tanto per via della sua musicalità e della maestria sovrana sul suo strumento\, nonché per la sua competenza nella musica di oggi”\n– Helmut Lachenmann \nTra i più apprezzati violoncellisti italiani della propria generazione\, svolge un’intensa attività concertistica.\nIl repertorio solistico comprende concerti di Vivaldi fino a opere di Schnittke\, in esecuzioni con orchestre come l’Orchestre de Chambre de Toulouse\, la Camerata Royal Concertgebouw Amsterdam\, l’Arpeggione Kammerorchester. Una sua esecuzione del concerto di Schumann è stata registrata dalla Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera.\nIn ambito cameristico collabora con illustri musicisti\, tra cui Salvatore Accardo\, Pavel Gililov\, Ilya Grubert\, Dora Schwarzberg\, Bruno Giuranna\, Rohan De Saram\, Rocco Filippini\, Irvine Arditti\, Gilles Apap.\nTiene regolarmente Masterclass e seminari per istituzioni europee come Musicalta a Rouffach\, Università del Liceu di Barcellona\, Conservatoire Royal di Bruxelles\, Leopold Mozart Universität di Augsburg\, Leeds University. È stato docente di violoncello\, per diversi anni\, presso l’Accademia di Musica di Pinerolo.\nClaudio Pasceri è direttore artistico di EstOvest Festival\, manifestazione di musica contemporanea. È Artista in residence\, per il triennio 2023/2025\, presso la Reggia di Venaria Reale. \nProgramma della serata \nIvan Fedele – Preludio e Ciaccona per violoncello\nJ.S. Bach – Allemanda dalla Suite per violoncello solo BWV 1007\nSilvia Borzelli – here/folia per violoncello solo\nGiuseppe Colombi – Ciaccona a basso solo\nJ.S. Bach – Sarabande dalle Suites per violoncello solo BWV 1007\, 1008 e 1010\nLuciano Berio – Sequenza XIV per violoncello \n  \n•••••••••••••••••••••••••••••Ingresso 12€prevendita: https://oooh.events/evento/claudio-pasceri-hommage-rohan-de-saram-biglietti/\nInfo 345 6638289 | areasismica.it•••••••••••••••••••••••••••••
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SUMMARY:Traum
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nLuca Ciffo – chitarra\nLorenzo Stecconi – chitarra\nLuca T. Mai – synth e sax\nPaolo Mongardi – batteria e percussioni \nTraum è la condivisione dello stesso orizzonte di interpretazione dell’esistenza e della musica da parte di quattro musicisti\, Luca Ciffo (Fuzz Orchestra)\, Lorenzo Stecconi (Lento)\, Luca T. Mai (Zu) e Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra/Zeus). \nTraum (‘‘Sogno’’ in tedesco) crea e modella la propria musica partendo dalla dimensione onirica. Che sia un sogno illusorio\, lucido\, interdimensionale o indotto\, la musica ne testimonia e ne descrive i vari aspetti\, mantenendo la barra a dritta come un novello Ulisse nel ritorno a casa. Il loro primo disco è il frutto spontaneo di un’urgenza di comunicare e di esplorare musicalmente la realtà odierna\, sia a livello interiore che esteriore. È da questa urgenza che nasce\, nel 2024\, il primo lavoro eponimo\, quando la band si riunisce per l’intero mese in un antico casale vivendo insieme\, suonando\, improvvisando e condividendo le proprie vite e le proprie passioni musicali e culturali. \nIngresso € 20 \nprevendite https://oooh.events/evento/traum-biglietti/ \n 
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SUMMARY:TellKujira
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musica inaudita \nTellKujira\nFrancesco Diodati – chitarra el\nFrancesco Guerri – violoncello\nStefano Calderano – chitarra el\nAgnese Amico – violino \nAltra all star band all’Area Sismica\, saliranno infatti sul palco i TellKujira\, band nata e cresciuta sotto l’egida della Emilia Romagna Music Commission.\n\nDal 2020 la band si è prodotta in una serie di residenze artistiche\, concentrandosi su improvvisazione e scrittura collettiva\, instant composition\, timbro\, strumenti preparati\, accordature alternative.\nÈ in questo solco che è nato un percorso musicale flessibile\, alla continua ricerca di struttura\, aperto alle contaminazioni e che mira a scoprire una miscela unica composta da paesaggi sonori astratti\, a tratti ambient\, poliritmi\, timbriche industrial.\nUna miscela versatile\, che non esita a de-costruire qualsiasi tipo di linguaggio. \n“Abbiamo immaginato una sorta di rock band in forma di quartetto classico\, con due chitarre elettriche al posto dei due violini. In virtù di questa scelta cameristica\, ogni individualismo è stato messo da parte in favore di un “Noi”\, di un centro focale che fosse anche il centro della nostra musica. La ricerca collettiva in un’ottica forzatamente non volta da subito alla performance è diventato il vettore principale per l’emancipazione del quartetto dalle singole individualità e per la ricerca di un linguaggio comune.” \nIl gruppo\, seppur giovane\, si è già esibito nei più prestigiosi festival italiani ed esteri (Moers Festival\, Sudtiroljazzfestival\, Centro d’arte\, Umbria Jazz\, Torino Jazz Festival) ed è stato invitato presso il prestigioso IRCAM di Parigi per una residenza di 3 settimane supportata da Creative Europe. \nIl primo disco omonimo è uscito a novembre 2023 per la Superpang records. \ningresso €20 \nprevendite: https://oooh.events/evento/tellkujira-biglietti/
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SUMMARY:Istantanea Ensemble
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musica inaudita \nIstantanea Ensemble – Virtual Landscape \nElisa Prosperi – soprano\nAlma Napolitano – violino\nGiulia Arnaboldi – viola\nEnrico Mignani – violoncello\nMichele Bondesan – contrabbasso\nGian Maria Matteucci – clarinetto\nMichele Fontana – clarinetto e clarinetto basso\nTommaso Ussardi – direttore \nMusiche di: Salvatore Sciarrino\, Gioia Gurioli\, Maria Vittoria Agresti\, Livia Malossi\, Dimitri Sillato\, Alfonso Santimone\, György Ligeti.\nParte del repertorio è tratto dal disco Virtual landscape prodotto in collaborazione con Da_sh Music // Editions Recordings & Digital Art di Madrid. \nIstantanea è uno spazio di incontro tra musicisti\, compositori e improvvisatori\, nato nel 2018 dalle esperienze del Mercato Sonato di Bologna e dalla collaborazione con la Tower Jazz Composers Orchestra residente al Torrione Jazz Club di Ferrara. La sinergia creativa tra artisti attenti alle intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca\, l’improvvisazione e la tradizione jazzistica in continuo movimento\, è il motore di un’indagine profonda sulle possibilità espressive del repertorio contemporaneo. Istantanea mette in primo piano la diffusione e la produzione di composizioni originali\, nel segno di uno stretto dialogo tra musica scritta\, improvvisazione come linguaggio compositivo in tempo reale\, elettronica\, arti visive e del corpo. La sua identità vive dell’osmosi tra autori e artisti di diversa estrazione\, impegnati a generare percorsi trasversali nell’arte più attuale dando vita a un proteiforme arcipelago di grande biodiversità creativa. \nL’idea è quella di esplorare composizioni originali legate ai linguaggi della contemporaneità\, varcando gli angusti confini dell’accademia e prestandosi anche a imprevedibili cortocircuiti con i mondi dell’improvvisazione\, dell’elettronica\, della danza\, del video\, della arti visive e performative\, del teatro e della letteratura. \nIngresso 15 euro – prevendite su oooh.events
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DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nWE3+\nFrancesco Chiapperini – sax soprano\, clarinetto basso\nSimone Quartana – tastiera\nLuca Pissavini – contrabbasso\nStefano Grasso – batteria \nIspirata a The Trio\, storica formazione degli anni Settanta composta da John Surman\, Barre Phillips e Stu Martin\, WE3 (che qui diventa WE3+ con l’arrivo del tastierista Simone Quartana) ne riprende la strumentazione e ne aggiorna lo spirito in composizioni perlopiù originali. Le sonorità che creano sono ruvide\, possenti\, piene. I dialoghi tra sassofono baritono\, violone e batteria sono continui\, senza alcuna interruzione\, come un flusso che ha la forza di travolgere\, e allo stesso tempo di circondare con un abbraccio\, tutto ciò che ruota attorno ai tre musicisti. \nIl quartetto WE3+ si ispira alla musica sciamanica proponendo un particolare repertorio dedicato agli anni settanta. L’ispirazione nasce dalla musica magmatica e sciamanica che John Surman\, Bar Philips e Stu Martin hanno proposto attraverso la loro storica formazione The Trio. Allo stesso modo attraverso un repertorio di composizioni originali\, WE3+ rende omaggio a quel sentire che\, negli anni ’70\, vide l’incisione di capolavori quali The Trio\, Conflagration e molti altri. \nIngresso 15 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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SUMMARY:Mariá Portugal & Marta Warelis
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie\na cura di Brilliant Corners (Area Sismica in collaborazione con Centro d’Arte dell’Università di Padova e Teatro Metastasio di Prato) \nMariá Portugal & Marta Warelis (BR – PL) \nM. Portugal – batteria\, percussioni\nM. Warelis – pianoforte \nDa quando si è trasferita ad Amsterdam nel 2014\, la giovane pianista polacca Marta Warelis si è gradualmente affermata come una delle musiciste più versatili\, audaci e abili nel panorama della musica improvvisata europea. Nel 2022 ha finalmente pubblicato un album di debutto a suo nome\, una stimolante registrazione solista intitolata a grain of Earth (Relative Pitch). Negli ultimi anni\, però\, ha lavorato sempre più spesso a un numero crescente di progetti collettivi\, in cui adatta\, modifica e amplia abilmente la sua gamma vocale in base alle esigenze della band.\nIn questa occasione la troviamo insieme alla percussionista brasiliana Mariá Portugal\, attiva sia sulla scena musicale brasiliana che europea come batterista\, compositrice\, cantante e produttrice prolifica e versatile. Dopo la laurea in composizione classica\, si è concentrata sull’improvvisazione libera e ha iniziato una ricerca approfondita sulla sua intersezione con le tradizioni musicali. Questa esplorazione ha portato al suo acclamato album EROSÃO (2021) e alla formazione dei suoi due attuali ensemble: l’EROSÃO Septet e l’EROSÃO Percussion Trio. È anche membro del gruppo Quartabê e ha fatto tournée e registrato in tutto il mondo con una miriade di artisti\, spaziando dal pop all’improvvisazione libera e alla musica popolare brasiliana. \nIngresso 20 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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DESCRIPTION:c/o Lupo \nA cura di Panda Comix e Luigi Bertaccini \nProiezione del film: Step across the border\n(1990) di Nicolas Humbert e Wernel Penzel\nUna pietra miliare del cinema musicale: attraverso la straordinaria figura di Fred Frith presenta tutta la scena musicale che ha creato Rock in Opposition\, uno dei movimenti più innovativi dei nostri tempi. \nGirato in bianco e nero\, il documentario in 35 mm è stato realizzato tra il 1988 e il 1990 in Giappone\, Italia\, Francia\, Germania\, Inghilterra\, Stati Uniti e Svizzera\, e mostra Frith mentre prova\, si esibisce\, rilascia interviste e si rilassa. Tra gli altri musicisti presenti figurano René Lussier\, Iva Bittová\, Tom Cora\, Tim Hodgkinson\, Bob Ostertag e John Zorn. Step Across the Border ha come sottotitolo Un’improvvisazione cinematografica di novanta minuti di Nicolas Humbert e Werner Penzel. Il termine “improvvisazione” qui non si riferisce solo alla musica\, ma anche al film stesso. \nIl film non è narrato e i musicisti\, la musica e i luoghi non sono identificati. Si tratta invece di una sequenza di “istantanee” scattate a Frith e ai musicisti con cui ha lavorato\, durante le prove e le esibizioni\, intervallate da immagini apparentemente casuali di movimento (treni\, automobili\, persone\, erba) che si fondono con la musica. La natura improvvisata del film e il suo approccio Direct Cinema lo rendono più un film d’arte che un semplice documentario su un musicista. \nLa musica del film è eseguita da Frith da solo\, con altri e da altri da soli. Parte della musica è improvvisata\, parte è composta ed eseguita “dal vivo”\, mentre altra è registrata in precedenza e riprodotta come accompagnamento a molte delle sequenze di “movimento” del film. \nInfo: 345 6638289
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SUMMARY:Forget - Rabbia - Zach
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musica inaudita \nForget\, Rabbia\, Zach \nNathalie Forget – Ondes Martenot\nMichele Rabbia – percussioni\, elettroniche\nIngar Zach – percussioni \nLa stagione di Area Sismica ospita un trio di caratura internazionale composto dai percussionisti Michele Rabbia e Ingar Zach – sodalizio ormai rodato – cui si aggiunge in questa occasione la francese Nathalie Forget all’Ondes Martenot\, strumento di grande fascino – uno dei primi sintetizzatori elettronici\, inventato da Maurice Martenot e presentato al pubblico nel 1928 –\, molto raro da ascoltare dal vivo. \nIl disco Musique pour deux corps riunisce\, nel suo secondo repertorio\, il duo Michele Rabbia e Ingar Zach. Insieme\, i due percussionisti\, propongono un concerto volto a inventare\, ricercare e sviluppare nuove forme sonore da materiali illimitati e inesauribili che solo le percussioni possono offrire. Le pelli sono utilizzate come superfici su cui far risuonare differenti metalli\, legni\, oggetti vari e l’elettronica viene utilizzata come estensione del suono naturale per aprire l’intera gamma di un nuovo mondo sonoro. A Zach e Rabbia si aggiungono in questa occasione l’Ondes Martenot della talentuosa Nathalie Forget. Forget è stata insignita all’unanimità del Primo Premio in d’Ondes Martenot al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi\, dove ha studiato con Valérie Hartmann-Claverie. \nL’Ondes Martenot può essere considerato un antenato delle tastiere moderne in quanto si basa sullo sfruttamento delle differenze di frequenza emesse da due generatori sonori (oscillatori). Ha un’estensione di sei ottave\, e può produrre intervalli inferiori al semitono\, glissati e diversi timbri. In tempi moderni è stato utilizzato\, tra gli altri\, dai Radiohead. \nIngresso 20 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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SUMMARY:Ill Considered
DESCRIPTION:c/o Lupo \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nIII Considered (UK)\nIdris Rahman – sax\nEmre Ramazanoglu – batteria\nLiran Donin – basso \nIll Considered è un ensemble jazz dinamico e innovativo proveniente dal Regno Unito\, noto per il suo approccio spontaneo e altamente improvvisativo alla musica. Formatosi nel 2017\, il gruppo ha rapidamente ottenuto riconoscimento per la sua capacità di creare paesaggi sonori profondamente suggestivi\, fondendo elementi di jazz\, rock e world music. \nLa loro musica è caratterizzata da un’improvvisazione fluida\, in cui le composizioni vengono spesso sviluppate sul momento\, consentendo alla band di creare performance uniche e accattivanti per ogni pubblico. \nLa formazione principale di Ill Considered è composta dal sassofonista tenore Idris Rahman\, dal batterista Emre Ramazanoglu e dal bassista Liran Donin\, ognuno dei quali apporta una ricca esperienza proveniente da diversi background musicali. \nInsieme\, esplorano i confini del jazz\, creando una musica grezza\, energica e ricca di profondità emotiva. \nCon una serie di album acclamati dalla critica e performance dal vivo in tutta Europa e oltre\, gli Ill Considered si sono affermati come una delle voci di spicco della musica improvvisata contemporanea\, attirando sia gli amanti del jazz che un pubblico più ampio. \n  \nIngresso €20\nprevendita su oooh.events
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SUMMARY:Rob Mazurek's Earth Sun Sky Cloud - The Desert Suite
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie\nPRIMA MONDIALE \nRob Mazurek – tromba\, elettroniche\nIngebrigt Håker Flaten – contrabbasso\nPasquale Mirra – vibrafono\nGerald Cleaver – batteria \nL’Earth Sun Sky Cloud di Rob Mazurek è un progetto multidisciplinare e immersivo di installazioni e performance che esplora il paesaggio desertico di Marfa\, in Texas\, e l’ambiente cosmico circostante. Si tratta di un lavoro realizzato tra il 2024-2025 che fonde scultura\, luce\, pittura e suono\, fortemente influenzato dalla sua serie Desert Encrypts e dall’ambiente dello studio sperimentale di Marfa. \nAd Area Sismica Mazurek – insieme al fido Ingebrigt Håker Flaten (contrabbasso)\, Pasquale Mirra (vibrafono) e Gerald Cleaver (batteria) – eseguirà dal vivo in prima mondiale assoluta The Desert Suite\, composizione che nasce proprio a seguito dell’esperienza Earth Sun Sky Cloud\, opera che esaminava il “trasferimento di energia” che avviene quando il corpo interagisce con la luce nel deserto. Il concerto si pone come prosecuzione dell’idea alla base del concerto – anche quello in prima mondiale – tenutosi al Teatro Bonci di Cesena\, che nel 2024 andò tutto esaurito. \nRob Mazurek è un protagonista della scena non solo jazz contemporanea. Oltre alla alla incensata Exploding Star Orchestra – con la quale suonò appunto a Cesena – e a progetti (tra i tanti) quali i Chicago Underground\, Sao Paulo Underground\, Immortal Birds Bright Wings\, Isotope 217\, è stato coinvolto in collaborazioni dai Tortoise\, Jim O’Rourke\, Pharoah Sanders\, Bill Dixon per citarne alcuni. Il suo lavoro riflette un forte interesse per la musica moderna\, non solo della tradizione jazz. \nIngebrigt Håker Flaten è contrabbassista tra i più richiesti in attività\, leader e compositore. Norvegese (1971)\, ha collaborato a miriadi di progetti\, sia nel jazz creativo che in diversi altri linguaggi musicali. Ha fondato il quintetto Atomic ed è stato una colonna del celebre trio The Thing (con Mats Gustafsson e Paal Nilssen-Love)\, sciolto qualche anno fa. Trasferitosi prima a Chicago\, poi ad Austin\, ha trovato nuove vie musicali fondando il gruppo texano-norvegese The Young Mothers\, che incrocia stilemi assai diversi\, compreso l’hip-hop\, nel suo puzzle espressivo. Rientrato in Europa\, ha fondato (Exit) Knarr\, agguerrito ottetto con anche Mette Rasmussen al sax. \nConsiderato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale\, Pasquale Mirra collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale\, tra i quali Michel Portal\, Fred Frith\, William Parker\, Trilok Gurtu\, Rob Mazurek\, Hank Roberts\, Nicole Mitchell\, Ballakè Sissoko\, Tristan Honsinger\, Ernst Rijseger\, Butch Morris\, LansinéKouyaté\, Jeff Parker\, Micheal Blake. Dal 2013 al 2018 è stato nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista Jazz.it\, nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz. Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake\, con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi festival in America e in Europa. Fa parte del gruppo The Crossing capitanato da Enzo Favata. \nGerald Cleaver è tra i batteristi jazz più richiesti in assoluto\, sia in ambito tradizionale che d’avanguardia. Ha studiato con Victor Lewis e Marcus Belgrave e ha in seguito partecipato a gruppi assai diversi come quelli di Roscoe Mitchell e Henry Threadgill\, Tommy Flanagan e Eddie Harris. Sempre più attratto dalla libera improvvisazione\, ha poi fondato il trio Farmers by Nature ed è entrato come elemento stabile in diversi gruppi\, tra i quali il Matthew Shipp Trio\, Bigmouth\, Prezens\, Seabrook Trio. \nInfo 345 6638289 \ningresso €25\nprevendite: clicca qui oooh.events
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SUMMARY:conversazione/ cine-ascolto guidato >>> MEN IN BLACK con Savez e Borguez
DESCRIPTION:conversazione / cine-ascolto guidato \nc/o Lupo \nMEN IN BLACK\nKeiji Haino\, Takashi Mizutani e l’ultima tradizione rock underground del Sol Levante \ndi e con Federico Savini\ne Marco “Borguez” Borghesi \nKeiji Haino e Takashi Mizutani sono i capiscuola di una genia di rockkettari giapponesi nero-vestiti\, scriteriatamente rumorosi e perentoriamente nichilisti che ancora inquinano le viscere di Tokyo. La scena musicale che fa loro capo da più di cinquant’anni non avanza per ciclici revival\, ma si spande gradualmente come un lento contagio\, come un culto esagitato e malsano.\nNiente male per due spiantati strutturali come Haino e Mizutani\, considerato che il primo non parla mai del secondo e il secondo non parla proprio.\nIl senso di negatività detonato dalla loro musica e riverberato dalla loro immagine ha reso il rock psichedelico di Tokyo diverso da tutti gli altri: innervato di teatro sperimentale\, affratellato al free-jazz più radicale\, seguito da fricchettoni terminali ed esistenzialisti assordati\, a sinistra del folk di protesta\, persino contiguo a movimenti terroristici degli anni ’70\, non a caso si è integrato perfettamente con il punk e l’underground degli anni ’80 e ’90\, quando questa tradizione sommersa e l’epica della disgrazia che porta con sé sono state rivelate all’Occidente. Facendo così emergere un vero e proprio reliquiario del rumore\, che oggi rischia di restare senza eredi.\nRaccontare la storia dell’ultima\, e più cocciuta\, fra le tradizioni rock underground del Novecento è un modo per cercare di capire quello che il mondo digitale ci sta negando. E quello che sta rubando al nostro immaginario e al nostro bisogno di mistero. \nIl compositore e performer giapponese Keiji Haino\, poeta del rumore\, ha appena ottenuto il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Musica 2026 per il suo contributo pionieristico ai linguaggi dell’improvvisazione e della sperimentazione contemporanea. \nIngresso libero
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SUMMARY:Satoko Fujii Quartet
DESCRIPTION:c/o Lupo\nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \n \nSatoko Fujii Quartet\nSatoko Fujii – pianoforte\nNatsuki Tamura – tromba\nHayakawa Takeharu – basso\nTatsuya Yoshida – batteria \nPiù di vent’anni fa\, il quartetto di Satoko Fujii ha rivoluzionato il mondo della musica improvvisata con la sua travolgente fusione di avant-rock e sofisticato free jazz. Ora che si sono riuniti\, i membri della band tornano più in forma che mai con la loro energia grezza e incontenibile\, incanalata nelle composizioni mutevoli e imprevedibili di Fujii. \nFondato originariamente nel 2001\, il quartetto all-star dall’energia feroce è stato uno dei primi gruppi musicali di Fujii. Hanno registrato cinque album insieme prima che lei mettesse il gruppo “in pausa” nel 2007. Sebbene non lavorino più come gruppo\, i membri della band sono rimasti amici e collaborano occasionalmente (il duo Fujii-Yoshida\, Toh-Kichi\, ha pubblicato il suo terzo album\, Baikamo\, nel 2019). Poi Fujii ha riunito il quartetto per il suo evento Marathon Live allo Shinuku Pit Inn\, durante il quale ha suonato diversi set\, ciascuno con una diversa combinazione di musicisti. \nSatoko Fujii e il suo quartetto non hanno certo bisogno di presentazione. Presenza imprescindibile negli ultimi quarant’anni di musica creativa\, ma si potrebbe dire di musica tout court\, musicista dalla produzione discografica inesauribile – ha pubblicato come leader o co-leader più di cento dischi – la pianista\, compositrice\, band leader giapponese ripropone il format del quartetto che nel 2001\, pubblicando l’album Vulcan\, aveva inaugurato il nuovo millennio con la forza d’urto di un ciclone. Nel 2025 lo stesso quartetto è uscito con l’album Burning Wick ed è un ritorno sontuoso. \nIngresso 20 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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SUMMARY:Schulkowsky\, Baron\, Yoshihide - Lavish Joy
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nc/o Lupo \nLavish Joy \nRobyn Schulkowsky – percussioni\nJoey Baron – batteria\nŌtomo Yoshihide – chitarra \nSenza i vincoli dei paradigmi tonali e ritmici standard\, il duo di maestri musicisti Robyn Schulkowsky e Joey Baron continua a esplorare il preciso\, il rumoroso e il bello. E per questa occasione\, uniscono le forze con il chitarrista avant-garde giapponese Ōtomo Yoshihide per presentare il loro nuovo progetto comune: Lavish Joy. \nIngresso 25 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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SUMMARY:Jim O’Rourke\, Christian Fennesz & Eiko Ishibashi
DESCRIPTION:c/o Lupo\nRassegna Musica inaudita \nJim O’Rourke & Christian Fennesz\nJim O’Rourke – chitarra\, elettroniche\nChristian Fennesz – chitarra\, elettroniche\nEiko Ishibashi – elettroniche\, voce\, flauto \nArea Sismica presenta al Lupo il concerto di due dei più stimati esponenti della musica elettronica sperimentale. Jim O’Rourke e Christian Fennesz hanno realizzato individualmente numerose opere leggendarie che fondono l’avanguardia tradizionale con la sensibilità contemporanea. Nel loro primo disco del 2016\, It’s Hard For Me To Say I’m Sorry\, questi giganti della musica elettronica sperimentale si sono uniti per un’esperienza sonora di immensa potenza. \nAttraverso gli anni la firma di O’Rourke e Fennesz ha continuato a coabitare in questa\, con le armonie gorgoglianti di O’Rourke che nuotano tra le frequenze scintillanti e le melodie strimpellate prodotte da Fennesz. I loro lunghi brani si collocano come una calda avventura elettronica. Radicali e confortanti allo stesso tempo\, i loro lavori passano da sonorità delicate a esplosioni completamente distorte\, il tutto all’interno di un modello di tensione tra materia musicale e non musicale. \nAttiva dalla seconda metà dei 2000\, Eiko Ishibashi è una polistrumentista giapponese la cui produzione spazia dalla forma-canzone all’improvvisazione\, a colonne sonore per teatro e cinema\, tra cui quella del film premio Oscar Drive My Car\, per cui è stata acclamata come “Scoperta dell’anno” ai World Soundtrack Awards. \nGuidato dalla natura onnivora delle rispettive esperienze\, nella dimensione live il trio attinge dalla spontaneità dell’improvvisazione e dall’universo sonoro della composizione elettroacustica\, manipolando in tempo reale chitarre\, elettronica\, field recordings\, flauto e voce in ammalianti ibridi. \nIngresso 30 euro – prevendite su oooh.events \nInfo 345 6638289
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