BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Area Sismica - ECPv6.16.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.areasismica.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Area Sismica
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20210328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20211031T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20221203T220000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231203T230000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20260424T140628Z
LAST-MODIFIED:20260424T140628Z
UID:337782-1670104800-1701644400@www.areasismica.it
SUMMARY:We Insist! Records Festival - Luca Tilli
DESCRIPTION:Luca Tilli\nvioloncello \nLuca Tilli ha studiato violoncello con il maestro Michele Chiapperino. Dopo esperienze con varie orchestre stabili\, la sua attività concertistica e di studio nel campo della musica contemporanea e dell’improvvisazione lo porta a collaborare con il violoncellista americano Tristan Honsinger. Dal 2005 la sua attività si è concentrata sulla musica d’avanguardia\, collaborando stabilmente in trio con Luca Venitucci e Fabrizio Spera e partecipando a vari festival con Sebi Tramontana\, Paul Lytton\, John Edwards\, Phil Minton\, Massimo Pupillo\, Lol Coxhill e con Mike Cooper e Roberto Bellatalla nel trio RAST. Nel 2007 ha suonato nell’ensemble B for Bang di Katia Labèque e nel lavoro discografico degli Zu “The Left Hand Path” (Trost Records 2014). Nel 2011 ha partecipato al progetto “Mirror emperor” con Zu e David Tibet (Current 93). Dal 2017 suona nel trio Kammermusik con G. Schiaffini e E. De Fabritiis. Nel 2017 esce per WE INSIST! Records “Prayer”\, dell’ottetto “Pipeline8” diretto da Giancarlo “Nino” Locatelli. Sempre nel 2019 per WE INSIST! Records esce “Down at the docks”\, in duo con Sebi Tramontana. In ambito teatrale collabora nel 2007 allo spettacolo Bianco di Daria Deflorian. Dal 2012 con la compagnia teatrale Biancofango e con Santasangre nel progetto Konya. Suona in duo con la cantante Monica Demuru in spettacoli e concerti contemporanei. Dal 2009 collabora stabilmente come musicista e performer con Federica Santoro.
URL:https://www.areasismica.it/event/we-insist-records-festival-luca-tilli/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231119T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231119T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231010T161422Z
LAST-MODIFIED:20231201T090938Z
UID:336966-1700416800-1700424000@www.areasismica.it
SUMMARY:GRdinaGRossiLillinGER (CN - DE - IT)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nGordon Grdina: chitarra elettrica\, oud\nAndrea Grossi: contrabbasso\nChristian Lillinger: batteria\, percussioni \nIn questo inedito trio due dei musicisti più attivi e presenti nella scena internazionale dell’avanguardia\, il canadese Gordon Grdina (chitarra elettrica\, oud) e il tedesco Christian Lillinger (batteria\, percussioni)\, saranno affiancati da Andrea Grossi (contrabbasso)\, giovane ma già riconosciuto improvvisatore del panorama italiano ed europeo.\nL’improvvisazione sarà la protagonista della ricerca artistica di questo gruppo\, che potrà passare dall’utilizzo di brevi materiali originali preesistenti per elaborare narrazioni e strutture più articolate\, al fare della composizione istantanea la sua fonte di sviluppo principale.\nLe innovative concezioni strumentali dei tre accompagneranno il pubblico verso possibilità ancora inesplorate di questa formazione.\nTre generazioni di musicisti riunite in un unico gruppo\, tre personalità forti che si incontrano in uno scambio virtuoso\, carico di energia\, esplorazione timbrica\, raffinatezza melodica e complessità ritmica. \nGordon Grdina \nMusicista con base a Vancouver\, vincitore ai JUNO Awards 2019 per la categoria “Instrumental Album of the Year”\, nel corso della sua carriera ha attraversato continenti e decenni continuando una costante esplorazione di generi tra jazz d’avanguardia\, improvvisazione in forma libera\, indie rock contemporaneo e musica classica araba. Il suo approccio singolare agli strumenti gli è valso il riconoscimento dei più alti ranghi del mondo del jazz e dell’improvvisazione. I suoi gruppi sono Gordon Grdina NYC Quartet\, Peregrine Falls\, Dan Mangan\, Haram\, East Van Strings\, Shipp/Helias/Grdina\, Nomad Trio con Matt Mitchell e Jim Black e The Marrow con Mark Helias\, Hank Roberts e Hamin. \nChristian Lillinger \nNato il 21 aprile 1984 a Lübben\, ha iniziato a suonare la batteria all’età di 13 anni e ha studiato al “Carl Maria von Weber” di Dresda dal 2000 al 2004 con Günter Baby Sommer. Dal 2001 al 2003 ha fatto parte dei “Bujazzo” sotto la direzione di Peter Herbholzheimer. Nel 2000 ha vinto il Concorso Internazionale di Improvvisazione di Lipsia. Dal 2002 collabora intensamente con HYPERACTIVE KID. Nel 2008 ha formato il proprio gruppo GRUND\, che nel settembre 2009 e nel 2013 ha inciso per l’etichetta Clean Feed. Nel 2009 è cofondatore della band GRÜNEN\, che registra nel settembre 2010\, sempre per l’etichetta Clean Feed. Nel 2010 collabora nella band di John Tchicai con Christopher Dell e Jonas Westergaard\, pubblicando un disco nel dicembre 2012 per l’etichetta Jazzerkstatt. Si è esibito in concerti e festival in Europa\, Asia e Stati Uniti. Ha suonato con Joachim Kühn\, Beat Furrer\, David Liebman\, Leo Smith\, Wiliam Parker\, Evan Parker\, Miroslav Vitous\, Luis Sclavis\, Joe Lovano\, Tony Malaby e molti altri. Dal 2003 Lillinger vive a Berlino dove lavora come musicista e compositore. \nAndrea Grossi \nContrabbassista\, compositore e improvvisatore\, si è esibito in importanti festival e teatri in Italia e in tutta Europa e ha pubblicato dischi per varie etichette (We Insist!\, Clean Feed\, AUT\, ParmaFrontiere\, Felmay…)\, tra cui tre dischi come leader (Lubok\, Four Winds e Songs and Poems prodotti da We Insist! Records). Si è sempre interessato a tutti i tipi di musica d’avanguardia e sperimentale\, con particolare attenzione alla musica improvvisata. Nel 2017 ha fondato il suo trio\, Blend 3\, con Manuel Caliumi al sax e Michele Bonifati alla chitarra elettrica. Ha lavorato anche nella danza e nelle arti performative in Italia e all’estero\, in particolare con il fotografo Roberto Masotti. Le sue collaborazioni internazionali (tra gli altri): Barre Phillips\, Gyorgy Kurtag Jr.\, Tobias Delius\, Eyvind Kang\, Aruan Ortiz\, Marcelo Nisinman\, Steve Swell\, Walter Thompson\, Joe Fonda\, Michel Doneda\, Thomas de Pourquery\, Giancarlo Schiaffini\, Cristina Zavalloni\, Lynn Cassiers e Diana Torto. Si è diplomato in Contrabbasso Jazz (2017) e Composizione Jazz (2022) studiando con Roberto Bonati presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. \n  \nIngresso € 15 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/ \n 
URL:https://www.areasismica.it/event/andrea-grossi-gordon-grdina-christian-lillinger/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/10/web-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231125T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231125T183000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20260424T132344Z
LAST-MODIFIED:20260424T132344Z
UID:337751-1700935200-1700937000@www.areasismica.it
SUMMARY:We Insist! Live - Giancarlo Nino Locatelli – Tilietulum
DESCRIPTION:Giancarlo Nino Locatelli\nTilietulum\, piccolo tiglieto o piccolo tiglio\, è uno dei possibili termini da cui deriva il nome della val Taleggio\, terra d’origine dei miei nonni paterni. Il tiglio è un albero longevo\, con radici profonde e fiori odorosi da cui si ricava un miele caratteristico.\nTilietulum\, in questa versione\, è un solo totalmente improvvisato che ha a che fare con il processo di trasformazione del movimento in suono\, e viceversa. La danza delle dita sullo strumento\, della lingua con l’ancia e delle “ciocche” appese al collo degli animali.\n“I clarinetti hanno a che fare con gli alberi\, sono alberi\, e rimandano al muschio\, all’umido e all’acqua… il contralto è imprevedibile\, selvatico\, lirico\, rustico e obliquo” (G. Locatelli\, Citizen Jazz).\nIl clarinetto contralto mi ricorda però anche l’oca marina\, che con il collo rivolto in alto lancia il suo grido\, il suo richiamo.\nTilietulum è un percorso iniziato molti anni fa\, ascoltando le mandrie di mucche che nei mesi estivi\, ad ogni ora del giorno e della notte\, pascolano nei campi della val Taleggio. Ogni mandria ha il suo suono. Il “concerto” che ne risulta\, senza un inizio e senza una fine\, è un’esperienza poliritmica e stratificata\, contemplativa e allucinogena.
URL:https://www.areasismica.it/event/we-insist-live-giancarlo-nino-locatelli-tilietulum/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231125T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231126T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231010T162221Z
LAST-MODIFIED:20231201T101550Z
UID:336970-1700946000-1701028800@www.areasismica.it
SUMMARY:WE INSIST! LIVE
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nSabato 25 e domenica 26 novembre torna “WE INSIST! LIVE all’AREA SISMICA”\, una collaborazione nata lo scorso anno con il desiderio comune di promuovere alcuni dei musicisti dell’etichetta indipendente WE INSIST! Records\, che sarà presente con il proprio stand dove poter curiosare fra gli album realizzati fino ad ora. \nIn questa occasione Area Sismica metterà i propri spazi a disposizione dei musicisti per la registrazione\ndi due sessioni live. \nPROGRAMMA \n25 NOVEMBRE h 21.00\nGiancarlo Nino Locatelli – Tilietulum\nclarinetto contralto\, campanacci \n26 NOVEMBRE h 18.00\nMitelli / Desprez\nGabriele Mitelli\, piccolo trumpet\, sopranino sax\, voice\,\nsampler\, modular synthesizer\nJulien Desprez\, electric guitar\, effects \nGiancarlo Nino Locatelli\nTilietulum\, piccolo tiglieto o piccolo tiglio\, è uno dei possibili termini da cui deriva il nome della val Taleggio\, terra d’origine dei miei nonni paterni. Il tiglio è un albero longevo\, con radici profonde e fiori odorosi da cui si ricava un miele caratteristico.\nTilietulum\, in questa versione\, è un solo totalmente improvvisato che ha a che fare con il processo di trasformazione del movimento in suono\, e viceversa. La danza delle dita sullo strumento\, della lingua con l’ancia e delle “ciocche” appese al collo degli animali.\n“I clarinetti hanno a che fare con gli alberi\, sono alberi\, e rimandano al muschio\, all’umido e all’acqua… il contralto è imprevedibile\, selvatico\, lirico\, rustico e obliquo” (G. Locatelli\, Citizen Jazz).\nIl clarinetto contralto mi ricorda però anche l’oca marina\, che con il collo rivolto in alto lancia il suo grido\, il suo richiamo.\nTilietulum è un percorso iniziato molti anni fa\, ascoltando le mandrie di mucche che nei mesi estivi\, ad ogni ora del giorno e della notte\, pascolano nei campi della val Taleggio. Ogni mandria ha il suo suono. Il “concerto” che ne risulta\, senza un inizio e senza una fine\, è un’esperienza poliritmica e stratificata\, contemplativa e allucinogena. \nMitelli / Desprez\nPer la prima volta insieme. Un incontro straordinario di due universi creativi\, incandescenti\, magmatici e caotici. Gabriele Mitelli è considerato uno degli artisti più eclettici\, imprevedibili e produttivi della scena italiana della creative music e dell’improvvisazione\, con collaborazioni attive in tutto il mondo. La base della sua ricerca è l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo\, nel tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare l’ignoto tramite il suono\, il rumore e il gesto. Con il suo ultimo trio “three tsuru origami” insieme agli improvvisatori inglesi John Edwards e Mark Sanders è recentemente tornato da un tour europeo con una leggenda della musica improvvisata: Joe McPhee. Gabriele è creatore e curatore di “progetto bao”\, hub che ha fondato e che porta musica sperimentale\, elettronica e arte performativa nel territorio in cui vive\, Brescia e lavora con WE INSIST! Records\, etichetta discografica che documenta le creazioni e lo sviluppo del lavoro di un gruppo di improvvisatori italiani.\nJulien Desprez è musicista e performer di base a Parigi. Il jazz e il rock furono i suoi primi amori musicali ma\, man mano che la sua pratica è progredita\, anche il suo approccio al suo strumento\, alla musica e allo spazio sono cambiati. Ora considera la chitarra più come una batteria\, un organo\, uno strumento modificabile a volontà. Evolvendosi tra sound art\, performance e musica improvvisata contemporanea\, il suo lavoro è incentrato su tutte le domande che scaturiscono da uno spazio scenico\, attraverso il corpo\, lo spazio\, la vista e la luce\, ma dove il suono rimane il pilastro centrale. Julien è co-fondatore dal 2008 della cooperativa musicale Collectif Coax. Con il suo trio ‘power rock’ Abacaxi si è esibito in festival prestigiosi come Jazz em Agosto\, Saalfelden\, Moers Festival e Fimav\n(Victoriaville).\nI due artisti hanno in comune collaborazioni artistiche internazionali come: Mats Gustafsson\, Rob Mazurek\, Jeff Parker\, Eve Risser e altre ancora con Charlie Haden\, Damon Locks\, Benoit Delbecq\, Tortoise\, Cristina Donà\, Han Bennink\, Chad Taylor\, Marc Ducret… \nWE INSIST!\nLa Fondazione WE INSIST! si costituisce nel 2022 con la precisa volontà di proseguire l’attività dell’etichetta discografica WE INSIST! Records già attiva dal 2018.\nLa Fondazione vuole promuovere\, diffondere e valorizzare la musica\, con particolare attenzione al genere jazz\, e favorire lo scambio tra il settore musicale e i diversi ambiti delle arti. Obiettivo principale della Fondazione è sostenere gli artisti supportandoli nelle attività di produzione\, promozione\, diffusione e valorizzazione del proprio lavoro artistico\, ponendosi come punto di incontro tra gli artisti stessi e il pubblico\, in Italia e all’estero.\nNei suoi primi anni di attività WE INSIST! ha costruito forti relazioni con il proprio pubblico sia mantenendo costante lo standard qualitativo delle proprie proposte che mediante iniziative di coinvolgimento\, facendo inoltre conoscere aspetti poco noti della produzione artistica e discografica.\nDal 2018 ad oggi la WE INSIST! Records ha prodotto 26 numeri a catalogo. \n  \nIngresso € 15 a serata | € 25 entrambe \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/we-insist-fest/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG_0823.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231126T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231126T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20260424T132501Z
LAST-MODIFIED:20260424T132501Z
UID:337753-1701025200-1701028800@www.areasismica.it
SUMMARY:We Insist! Live - Mitelli / Desprez
DESCRIPTION:Mitelli / Desprez\nPer la prima volta insieme. Un incontro straordinario di due universi creativi\, incandescenti\, magmatici e caotici. Gabriele Mitelli è considerato uno degli artisti più eclettici\, imprevedibili e produttivi della scena italiana della creative music e dell’improvvisazione\, con collaborazioni attive in tutto il mondo. La base della sua ricerca è l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo\, nel tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare l’ignoto tramite il suono\, il rumore e il gesto. Con il suo ultimo trio “three tsuru origami” insieme agli improvvisatori inglesi John Edwards e Mark Sanders è recentemente tornato da un tour europeo con una leggenda della musica improvvisata: Joe McPhee. Gabriele è creatore e curatore di “progetto bao”\, hub che ha fondato e che porta musica sperimentale\, elettronica e arte performativa nel territorio in cui vive\, Brescia e lavora con WE INSIST! Records\, etichetta discografica che documenta le creazioni e lo sviluppo del lavoro di un gruppo di improvvisatori italiani.\nJulien Desprez è musicista e performer di base a Parigi. Il jazz e il rock furono i suoi primi amori musicali ma\, man mano che la sua pratica è progredita\, anche il suo approccio al suo strumento\, alla musica e allo spazio sono cambiati. Ora considera la chitarra più come una batteria\, un organo\, uno strumento modificabile a volontà. Evolvendosi tra sound art\, performance e musica improvvisata contemporanea\, il suo lavoro è incentrato su tutte le domande che scaturiscono da uno spazio scenico\, attraverso il corpo\, lo spazio\, la vista e la luce\, ma dove il suono rimane il pilastro centrale. Julien è co-fondatore dal 2008 della cooperativa musicale Collectif Coax. Con il suo trio ‘power rock’ Abacaxi si è esibito in festival prestigiosi come Jazz em Agosto\, Saalfelden\, Moers Festival e Fimav\n(Victoriaville).\nI due artisti hanno in comune collaborazioni artistiche internazionali come: Mats Gustafsson\, Rob Mazurek\, Jeff Parker\, Eve Risser e altre ancora con Charlie Haden\, Damon Locks\, Benoit Delbecq\, Tortoise\, Cristina Donà\, Han Bennink\, Chad Taylor\, Marc Ducret…
URL:https://www.areasismica.it/event/we-insist-live-mitelli-desprez/
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20231201
DTEND;VALUE=DATE:20231204
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231202T082926Z
LAST-MODIFIED:20231202T082926Z
UID:337050-1701388800-1701647999@www.areasismica.it
SUMMARY:residenza artistica > A trio & Ossatura (LB - IT)
DESCRIPTION:Mazen Kerbaj – tromba\nSharif Sehnaoui – chitarra acustica\nRaed Yassin – contrabbasso\nElio Martusciello – computer\nLuca Venitucci – fisarmonica\, elettronica\nFabrizio Spera – batteria\, oggetti
URL:https://www.areasismica.it/event/residenza-artistica-a-trio-ossatura-lb-it/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/10/ossAtrioWeb.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231203T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231203T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231010T161733Z
LAST-MODIFIED:20231202T082929Z
UID:336968-1701626400-1701633600@www.areasismica.it
SUMMARY:A trio & Ossatura (LB - IT)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nMazen Kerbaj – tromba\nSharif Sehnaoui – chitarra acustica\nRaed Yassin – contrabbasso\nElio Martusciello – computer\nLuca Venitucci – fisarmonica\, elettronica\nFabrizio Spera – batteria\, oggetti \nSestetto d’eccezione quello che salirà sul palco di Area Sismica sul finire della prima parte della stagione 34\, che nascerà nei tre giorni precedenti il concerto. Gli “A” Trio e Ossatura saranno in residenza per dar vita a questo inedito progetto di unione tra le due formazioni: da una parte il suono caratteristico dei libanesi – affettuosamente descritto come “swing testuale” –\, dall’altra l’esplorazione delle nuove tecnologie\, il rapporto strutturale con il rumore\, l’interesse per le tecniche compositive derivate dalla musica concreta ed elettroacustica del trio composto da Elio Martusciello\, Luca Venitucci e Fabrizio Spera. \n“A” Trio è il più antico gruppo libanese di improvvisazione libera. È stato formato nel 2002 da Mazen Kerbaj (tromba)\, Sharif Sehnaoui (chitarra acustica) e Raed Yassin (contrabbasso)\, inizialmente per un unico concerto alla seconda edizione del festival di musica sperimentale Irtijal. Dopo questo concerto i tre musicisti hanno registrato il primo album di free jazz prodotto nel mondo arabo (A – La Cédé-thèque\, 2003). In seguito la loro musica si è allontanata dalle sue radici jazzistiche verso un approccio più testuale\, affidandosi fortemente a tecniche preparate ed estese per una pesante diversione dei rispettivi strumenti. Dopo aver lavorato insieme in trio e in vari altri contesti per molti anni\, Kerbaj\, Sehnaoui e Yassin hanno raggiunto un suono caratteristico che è stato affettuosamente descritto come “swing testuale”. Creativi ma semplici\, acustici ma potenti\, i loro spettacoli dal vivo sono giocosi e si basano su una forte componente visiva. Nel 2012\, in occasione del loro 10° anniversario\, gli “A” Trio hanno finalmente pubblicato il loro atteso secondo album Music to Our Ears\, seguito un anno dopo dal loro primo album dal vivo\, registrato al festival Konfrontationnen di Nickelsdorf. Nel 2022\, il gruppo celebra il suo 20° anniversario con la pubblicazione di due nuovi album (The Binding Third e Folk).\nL'”A” Trio ha anche lavorato spesso con musicisti ospiti o in collaborazione con altri gruppi\, in configurazione live o in studio di registrazione. Finora hanno collaborato con il cantante/musicista folk Alan Bishop\, i pionieri dell’improvvisazione AMM\, il gruppo punk-rock libanese Scrambled Eggs\, il gruppo free jazz turco KonstruKt\, il poeta francese Patrick Dubost\, l’acclamato trio australiano The Necks\, l’esperto di sintetizzatori modulari Thomas Ankersmit\, oltre a vari musicisti\, tra cui Michael Zerang\, David Stackenas\, Martin Kuchen\, Georg Wissel\, Tony Buck\, Maurice Louca e Michel Doneda.\nSingolarmente\, Kerbaj\, Sehnaoui e Yassin sono tre dei musicisti più attivi del Libano\, organizzano il festival internazionale Irtijal dal 2001 e gestiscono due etichette discografiche Al Maslakh\, dedicata a “pubblicare l’impubblicabile sulla scena musicale libanese”\, e Annihaya\, incentrata sul campionamento\, il riciclo e lo spostamento di vari aspetti della cultura popolare. \nOssatura è una delle esperienze italiane più significative dell’improvvisazione creativa legata alle nuove tecnologie. È l’idea stessa di “flusso musicale” che viene investigata e messa in discussione da Ossatura: la pratica improvvisativa diviene via via più sensibile alla natura fluida ed evolutiva della musica\, spostando il concetto di “composizione musicale” verso quello di “processo sonoro”. Strumenti acustici\, oggetti autocostruiti e materiali elettronici si integrano per la costruzione di una forma in costante mutazione e carica di libertà espressiva senza limiti. In oltre venti anni di attività\, il gruppo ha tracciato un percorso basato sulla combinazione di materiali e linguaggi musicali eterogenei: l’esplorazione delle nuove tecnologie\, il rapporto strutturale con il rumore\, l’interesse per le tecniche compositive derivate dalla musica concreta ed elettroacustica. \n  \nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/a-trio-ossatura-lb-it/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/10/ossAtrioWeb.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20231217T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20231217T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231010T162354Z
LAST-MODIFIED:20231209T110423Z
UID:336973-1702836000-1702843200@www.areasismica.it
SUMMARY:Concerto al buio ENRICO MALATESTA in collaborazione con U.I.C.I. Forlì Cesena
DESCRIPTION:Rassegna Musica Inaudita \n\nin collaborazione con UNIONE ITALIANA CIECHI e IPOVEDENTI di Forlì Cesena \nTorna ad Area Sismica uno degli eventi più suggestivi ideati negli ultimi anni\, un concerto svolto totalmente al buio\, per vivere l’emozione della musica di un grande artista quale il percussionista Enrico Malatesta senza le distrazioni che l’occhio umano può suscitare. Per l’occasione\, i collaboratori dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione di Forlì-Cesena si occuperanno\, tra le tante cose\, di guidare il pubblico all’interno della sala concerti totalmente al buio. Posti limitati – prenotazioni: info@areasismica.it \nEnrico Malatesta (Cesena\, 1985) Percussionista e ricercatore indipendente attivo in ambiti sperimentali posti tra musica\, performance e indagine territoriale. \nLa sua pratica esplora la relazione tra suono\, spazio e movimento e la vitalità dei materiali con particolare attenzione alle superfici\, alle modalità di ascolto e alla definizione di informazioni multiple attraverso un approccio ecologico e sostenibile allo strumento percussivo.\nLa sua attività di ricerca è volta ad estendere le possibilità soniche e multimateriche degli strumenti a percussione tramite tecniche gestuali semplici\, in grado di realizzare complessi spessori poliritmici ed informazioni multiple che intercorrono tra esecutore\, spazio e strumento. \nOltre ai progetti personali\, è attivo anche come interprete di repertorio solista del ‘900 comprendente partiture grafiche e/o di notazione non tradizionale di compositori quali John Cage\, Morton Feldman\, Karlheinz Stockhausen\, Earle Brown\, con particolare riferimento ed omaggio al lavoro di Max Neuhaus. Lavora regolarmente in duo con i percussionisti Christian Wolfarth e Seijiro Murayama\, con i musicisti/sound artist Giuseppe Ielasi\, Renato Rinaldi\, Luciano Maggiore\, Riccardo Baruzzi\, con il trio elettroacustico ~ Tilde (con Attila Faravelli e Nicola Ratti) ed è membro fondatore di Glück\, ensemble di percussioni composto da Burkhard Beins\, Enrico Malatesta\, Michael Vorfeld\, Christian Wolfarth e Ingar Zach. \nHa pubblicato con le etichette discografiche Presto!?Records\, Second Sleep\, Senufo Editions\, Entr’Acte\, Alku\, Balloon and Needle\, Aural Tools; ha preso parte a programmi di residenza artistica per sviluppare progetti individuali e collaborazioni in strutture internazionali quali: Qo2\, ‘workspace for expermiental music and sound art’  a Bruxelles\, Hotel Pupik artist in residence Schrattenberg (Austria)\, A.I.R. KREMS Krems an der Donau (Austria)\, F.D.V Fabbrica del Vapore/Careof Milano (Italia)\, La Chambre Blanche Ville de Quebéc (Canada). \nTra il 2007 e il 2013 ha lavorato come musicista di scena per Teatro Valdoca e Mariangela Gualtieri. Collabora regolarmente con Riccardo Baruzzi nei progetti installativo/performativi Studio Visit e Mini Strutture Sparse” Interessato alla didattica\, ha sviluppato ‘Sull’Istmo’ laboratorio teorico/pratico sul dettaglio sonoro comprendente anche una sezione dedicata all’infanzia. Organizza eventi\, concerti e seminari volti a migliorare la circuitazione della musica contemporanea e tradizionale. \nPresenta il proprio lavoro in Italia\, Europa\, USA\, Canada\, Russia\, Brasile\, Giappone\, Corea del Sud\, partecipando a importanti festival di musica contemporanea e arti performative tra cui si ricordano\, Pirelli HangarBicocca a Milano\, Berghain a Berlino\, MAM – Rio de Janeiro\, Bourse de Commerce a Parigi\, Blank Forms a New York. \nIn occasione del concerto al buio\, presso Area Sismica\, Malatesta presenta un concerto per percussioni\, frammenti cadenti e campane. \n  \nposti limitati – prenotazioni: info@areasismica.it \nIngresso €15\nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nE’ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/concerto-al-buio-enrico-malatesta-in-collaborazione-con-u-i-c-i-forli-cesena/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/10/MalaWeb.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240121T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240121T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T163501Z
LAST-MODIFIED:20231224T143022Z
UID:337059-1705860000-1705860000@www.areasismica.it
SUMMARY:Anaïs Drago TERRE BALLERINE
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra – Ordinarie \nAnaïs Drago – violini\, elettronica\, composizioni\nFederico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso\nMax Trabucco – batteria\, percussioni \nLa violinista e performer Anaïs Drago\, già vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, guida il trio “Terre Ballerine” composto dal clarinettista Federico Calcagno e dal batterista e percussionista Max Trabucco. Il progetto nasce nel 2023 come produzione originale del centro WeStart di Novara. \nCorde\, fiati e percussioni: l’unione di tre strumenti appartenenti a famiglie diverse dà vita a sonorità e colori inusuali\, così come le influenze che caratterizzano le personalità musicali dei tre regalano al progetto una varietà musicale di ampio respiro. Dal jazz alla classica contemporanea\, dall’improvvisazione alla sperimentazione di tecniche e timbri fino al folklore\, in un repertorio totalmente originale e composto appositamente dalla Drago per il trio. \nOgni composizione\, articolata in suite a più movimenti\, trae ispirazione da opere del XX Secolo appartenenti a svariati ambiti artistici\, dalla letteratura alla pittura e alla scultura. \nIn Terre Ballerine\, Anais Drago traduce in musica la poetica di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, rendendola il più possibile intrisa dei linguaggi e delle forme della nostra contemporaneità. \nLa musica assume una dimensione non solo sonora ma anche plastica\, che rimanda immediatamente al movimento\, all’impulso irrinunciabile del nostro corpo nello spazio. \nAnais Drago è una violinista italiana\, nata a Biella nel 1993. Vincitrice del Top jazz 2022 nella sezione nuove proposte\, si muove tra le sonorità dell’improvvisazione libera\, della musica elettroacustica\, del jazz\, della world music e del pop\, collaborando con alcuni tra i più grandi nomi italiani e internazionali. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il primo premio al concorso Isio Saba (2022)\, premio Taste of Jazz/NUOVO IMAIE (2021) e\, precedentemente\, finalista al Conad Jazz Competition di Umbria Jazz (2019) e primo premio nella categoria jazz di Amadeus Factory (2018)\, concorso trasmesso su Sky Arte; ha inoltre vinto numerosi bandi di residenze artistiche (Progetto AIR presso la Mahidol University of Bangkok – 2018\, Progetto Fondazione Musica per Roma Orchestra Aperta -2020\, residenza per Una striscia di terra feconda festival – 2020\, progetto Chantiers Sonores presso Auditorium Parco della Musica – 2021 e 2022\, Progetto MutArti per Mutamenti festival – 2022. Ha all’attivo due dischi a suo nome (Anais Drago&The Jellyfish\, Another Music Records 2019 e Solitudo\, CamJazz 2021). Si è esibita in qualità di leader sui palchi dei più importanti festival jazz d’Italia\, fra cui Umbria Jazz\, Time in Jazz\, Torino Jazz Festival\, Bergamo Jazz Festival\, Casa del Jazz\, JazzMI\, Fano Jazz by the sea\, Novara Jazz e ha condiviso il palco con musicisti di fama internazionale come Enrico Rava\, Maria Pia De Vito\, Paolo Damiani\, Gianni Coscia\, Daniele Roccato\, Michele Rabbia\, Bruno Chevillon\, Enrico Fazio. \nIl clarinettista Federico Calcagno – definito da All About Jazz (IT) <<il nuovo alfiere del jazz italiano ed europeo>> – spicca nel panorama jazzistico europeo conquistando numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali\, collaborando con artisti di respiro globale principalmente tra Italia e Olanda. Non a caso la rivista Musica Jazz gli conferisce il Top Jazz 2020 come Miglior Nuovo Talento Italiano. Il clarinettista ha già inciso sei dischi nelle vesti di leader o co-leader: From Another Planet\, Liquid Identities\, Urlo d’Ebano\, Piranha\, Confini Labili e Live Fast\, Die a Legend. Membro e cofondatore dell’etichetta indipendente Habitable Records\, è attivo anche nelle vesti di compositore: nel 2022 viene eseguito il suo brano Eternal Rhythm al festival internazionale Gaudeamus\, scritto appositamente per la NEUE (New European Ensemble) e il celebre percussionista indiano B.C. Manjunath. \nMax Trabucco è un batterista e percussionista italiano\, diplomato in Batteria e Percussioni Jazz presso il conservatorio A. Stefani di Castelfranco Veneto. E’ vincitore di numerosi premi e residenze artistiche (Una striscia di terra feconda festival – 2019\, Tomorrow’s Jazz indetto da Venezia Jazz – 2020\, Orchestra Aperta/Conduzione Chironomica\, Casa del Jazz – 2020)\, fa parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani con cui si esibisce nei maggiori festival jazz italiani e francesi. Ha all’attivo tre dischi da leader e co-leader\, editi da Abeat Records. Da anni ormai collabora con la casa editrice Cobert Edizioni Musicali\, con la quale ha pubblicato svariati metodi didattici riguardanti lo studio dello strumento. \n  \nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/terre-ballerine/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240204T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240204T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T164542Z
LAST-MODIFIED:20240108T081832Z
UID:337062-1707069600-1707069600@www.areasismica.it
SUMMARY:Mariasole de Pascali FERA
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nMariasole De Pascali: flauti\, ottavino\nGiorgio Distante: tromba\, tuba\, elettroniche\nAdolfo La Volpe: chitarre el.\, elettroniche\nLucio Miele: vibrafono\, batteria\, percussioni \nTra i primi dieci dischi nella Top Jazz 2022 secondo la rivista Musica Jazz\, Fera\, il disco della De Pascali\, ha ottenuto successo di pubblico e critica. \nSenza soluzione di continuità\, le composizioni si alternano attorno ad oggetti sonori\, impulsi elettrici e comportamenti meccanici\, alla ricerca di una breve fosforescenza\, un attrito tra sé e uno spazio mobile\, lirico ma non retorico\, con reminiscenze dal jazz alla musica da camera\, fino al rock. \nA partire dalle possibilità espressive e compositive del proprio strumento\, il lavoro sulla forma si estende ad un’inedita formazione con Giorgio Distante (tromba\, tuba ed elettronica)\, Adolfo La Volpe (chitarre elettriche ed elettronica) e Lucio Miele (batteria\, vibrafono e percussioni). \nMARIASOLE DE PASCALI \nVincitrice del Top Jazz 2022 come migliore nuovo talento secondo la rivista Musica Jazz\, ha pubblicato il suo primo album da leader\, Fera\, prodotto dalla Parco della Musica Records.\nCollabora con varie formazioni e artisti e ha suonato tra gli altri con Daniele Roccato\, Gianni Lenoci\, Luigi Ceccarelli\, Michele Rabbia\, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti e Paolo Damiani\, Admir Shkurtaj\, Marco Colonna\, Francesco Massaro & Bestiario la Fondazione Cantieri Teatrali Koreja\, Markus Stockhausen\, esibendosi in festival nazionali e internazionali\, tra cui Umbria Jazz\, Les Rendez-vous de l’Erdre di Nantes (Francia)\, Teszt- Euroregional Theatre Festival (Romania)\, Teatro dei Luoghi Fest (Italia\, Albania e Kosovo)\, Jazz&dance di Be’er Sheva (Israele)\, Casa del Jazz Summertime\, Una Striscia di Terra Feconda\, Angelica Festival Internazionale di Musica\, Area Sismica. Realizza progetti transdisciplinari con danzatori\, poeti e visual artists. \nGIORGIO DISTANTE \nNato a Cisternino\, a cinque anni comincia a suonare il clarinetto ed il pianoforte\, e a dieci la tromba. Si diploma in tromba nel 1998 al Conservatorio di Monopoli e comincia a suonare professionalmente dal 1997. Nel 2000 ottiene una borsa di studio dal Berklee College of Music di Boston (MA) ed ha vissuto a Boston dal 2001 al 2004\, frequentando classi di improvvisazione\, arrangiamento e composizione. Nel 2009 si laurea con il massimo dei voti in Musica Elettronica al Conservatorio di Perugia sotto la guida del Maestro Luigi Ceccarelli. Scrive i propri software per trattare in modo diverso il suono della tromba e sviluppando il tutto in progetti in SOLO\, duo e trio\, esplorando le possibilità di nuove tecnologie audio e video applicate a strumenti acustici. Nel 2012 esce RAV (Random Acts of Violence)\, il primo lavoro discografico in solo\, edito dall’etichetta Improvvisatore involontario. È nominato tra i migliori 100 dischi dalla rivista Jazzit per i Jazzit Awards 2012. Nel 2013 vince A. R. T.MEDIMEX2013 organizzato daArci ReAL e ARCI Puglia in collaborazione con Puglia Sounds. Dal 2015 lavora anche ad uno strumento elettroacustico di sua ideazione e progettazione: un ibrido\, sintesi tra elettronica e tromba. HY E.T. -Hybrid Electroacoustic Trumpet – nasce nella sua mente già dal 2012. Nel 2018 esce il suo nuovo album su vinile MenoMondoPossibile suonato quasi interamente con HY E.T. \n\n\n\n\n\n\n\n\nADOLFO LA VOLPE \nPolistrumentista\, compositore\, improvvisatore\, sound artist\, ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Francia\, Svizzera\, Spagna\, Portogallo\, Germania\, Austria\, Turchia\, Russia\, Cina\, Polonia\, Algeria\, Danimarca\, Israele\, Kuwait)\, inciso –tra progetti personali e collaborazioni- oltre sessanta cd\, pubblicati da etichette discografiche italiane\, olandesi\, inglesi e canadesi\, e suonato –tra gli altri- con Eugenio Colombo\, Gianni Lenoci\, Steve Potts\, Stefano Battaglia\, Daniele Di Bonaventura\, Pino Minafra\, Paolo Damiani\, Michele Rabbia\, William Parker\, Karl Berger\, Kent Carter\, Markus Stockhausen. Ha composto ed eseguito musica per danza contemporanea\, teatro\, cinema. \nLUCIO MIELE \nPercussionista di formazione classica\, ha collaborato e collabora con numerose orchestre\, ensemble di musica da camera e di jazz sia in Italia che all’estero\, partecipando a numerosi Festival nazionali e internazionali quali Europees Muziekfestival\, Festival delle percussioni in Fermo\, Scarlatti “MusicLab”\, Bucarest Jazz Festival\, Jazz Festival Saint Germain de Pres\, Pozzuoli Jazz festival\, Jazz Alguer Festival. Ha inciso l’etichetta Stradivarius Corpi Diramanti solo di percussioni scritto dalla compositrice Rosalba Quindici. Ha condiviso il palco con numerosi artisti e direttori d’orchestra tra i quali Daniel Oren\, Riccardo Muti\, John Axelrod\, Pascal Rophè\, Michele Rabbia\, Daniele Roccato\, Stefano battaglia\, Ciro Longobardi\,Francesco Nastro\, Paolo Damiani\, Eugenio Colombo\, Marco Colonna\, Alex Claffy. In teatro con Lino Musella\, Andrea Renzi\, Giancarlo Giannini\, Mariano Rigillo. \n  \n\n\n\nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/mariasole-de-pascali-fera/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-6.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240211T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240211T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T164917Z
LAST-MODIFIED:20240124T140017Z
UID:337065-1707674400-1707674400@www.areasismica.it
SUMMARY:OTOMO YOSHIHIDE NEW JAZZ QUINTET (JP) c/o Teatro Dragoni - Meldola (FC)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nin collaborazione con Comune di Meldola \nc/o Teatro Dragoni – Meldola (FC) \nOtomo Yoshihide: chitarra el\nRuike Shinpei: tromba\nOsamu Imagome: trombone\nHiroaki Mizutani: contrabbasso\nYoshigaki Yasuhiro: batteria  \nIl New Jazz Quintet (ONJQ) di Otomo Yoshihide è un ensemble jazz giapponese guidato dal compositore\, produttore e chitarrista Otomo Yoshihide. Per esemplificare la portata dell’evento si può affermare che ciò che John Zorn significa per la scena newyorkese\, Otomo Yoshihide significa per i giapponesi.  \nCome un iconoclasta\, Yoshinide ha affrontato il repertorio jazz\, sempre con indicibile rispetto\, virtuosismo e abilità. Dopo più di 100 incisioni\, di cui otto con il suo Jazz Quintet\, Otomo continua alla ricerca di un accattivante equilibrio tra strutture melodiche e intensi momenti di improvvisazione\, con sullo sfondo la figura di Eric Dolphy\, uno dei suoi grandi eroi\, a cui il Quintetto ha dedicato la rivisitazione nel 2005 di Out to Lunch\, l’iconico album di Dolphy. \nQuesto ritorno sulle scene del quintetto in tour nel 2024 è un evento unico e irripetibile\, perché negli ultimi anni Otomo Yoshinide è sempre più raramente in tournée\, preso dal suo clamoroso successo televisivo in patria\, quindi vederlo di nuovo dal vivo con il suo quintetto in Europa è un’esperienza assolutamente unica. \nOtomo Yoshihide è una vera e propria leggenda\, tra le più importanti e influenti della musica del presente\, che ha avuto un impatto indelebile fin dai tempi dei suoi Ground Zero. Dobbiamo inchinarci di fronte alle innumerevoli avventure intraprese\, alla sua curiosità di esplorare mondi musicali diversi\, che è riuscito sempre a travolgere (e a stravolgere). Dai Dragon Blue ai Ground Zero\, dagli I.S.O. alla Otomo Yoshihide New Jazz Quintet\, questo straordinario artista ha mescolato\, fuso\, sovrapposto le certezze musicali che pensavamo acquisite. Ha anche una carriera di successo come compositore di colonne sonore con oltre settanta film all’attivo. Un’altra delle sue priorità è produrre progetti musicale che coinvolgono bambini svantaggiati. Nel 2011\, dopo il devastante terremoto\, ha dato vita a Project Fukushima!\, che lo ha visto anche in veste di militante e organizzatore di eventi trasversali votati alla sensibilizzazione transnazionale. \nIngresso intero € 20  |  studenti istituti musicali € 15\nprevendite su ticket.it a questo link
URL:https://www.areasismica.it/event/otomo-yoshihide-new-jazz-quintet-jp-c-o-teatro-dragoni-meldola-fc/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240217T140000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240217T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240213T082329Z
LAST-MODIFIED:20240213T082334Z
UID:337163-1708178400-1708192800@www.areasismica.it
SUMMARY:Workshop RABBIA / THIEKE / BROITMANN
DESCRIPTION:Sabato 17 febbraio\, dalle 14 alle 18\, Eric Broitmann terrà ad Area Sismica un workshop con l’obiettivo di condividere un percorso di trasposizione del gesto concreto in improvvisazione\, un approccio essenziale all’ascolto che nasce dalla storia dell’acusmatica. \nIl workshop è rivolto a musicisti anche non professionisti. \nNon obbligatorio avere con sé il proprio strumento. \nQuota di patrecipazione 25 euro \ninfo: 346 4104884 o info@areasismica.it
URL:https://www.areasismica.it/event/workshop-rabbia-thieke-broitmann/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240218T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240218T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T165055Z
LAST-MODIFIED:20240213T083037Z
UID:337071-1708279200-1708279200@www.areasismica.it
SUMMARY:RABBIA / THIEKE / BROITMANN (IT-DE-FR)
DESCRIPTION:Rassegna Musica Inaudita \nMichele Rabbia: percussioni\, elettronica \nMichael Thieke: clarinetti\nEric Broitmann: synth modulari \nNon poteva far parte che della Rassegna Musica Inaudita di Area Sismica questo splendido trio formato da musicisti superbi che collaborano in questa formazione per la prima volta. Michele Rabbia è volta ogni un gradito ritorno a Forlì\, con la sua tecnica prodigiosa alle percussioni e una serie di invenzioni da lasciare a bocca aperta. Il tedesco Michael Thieke si occuperà dei clarinetti e metterà al servizio del trio la sua estrema versatilità in qualsiasi ambito musicale. E poi il francese Eric Broitmann\, ai synth modulari\, che è anche un noto compositore che il pubblico italiano potrà aver sentito nominare anche come collaboratore della compagnia romagnola Motus. \nMichele Rabbia\, funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere\, autore di memorabili performance in solo\, grazie al suo interesse per la musica improvvisata ha collaborato in studio e dal vivo con i più disparati musicisti in ogni angolo del mondo. In Italia ha suonato e suona con tutti i big\, da Schiaffini a Salis\, da Fresu a Battaglia\, così come all’estero con Dominique Pifarély\, Marc Ducret\, Michel Godard\, Bruno Chevillon. \nIl clarinettista\, compositore e performer Michael Thieke\, residente a Berlino\, si trova a suo agio in un’ampia gamma di ambienti musicali\, come le forme di canzone sperimentale\, i progetti di composizione collettiva\, i collettivi di improvvisazione e la musica ai margini del jazz. Esplora le minuzie del suono\, del timbro e del rumore\, con un particolare interesse per la microtonalità e i fenomeni sonori correlati\, e con una preferenza per le collaborazioni a lungo termine e il lavoro collettivo. \nEric Broitmann è compositore ed esecutore di musica elettroacustica. Ha studiato con Roger Cochini all’Accademia di musica di Bourges e con Denis Dufour all’Accademia di musica di Parigi. Le sue composizioni sono state eseguite in vari eventi e festival (Le Forum de la jeune création musicale\, Foliesphonies\, Elektrophonie\, L’espace du son de Musique et Recherche\, Synthèse\, Le Palais de Tokyo\, Electromania\, Futura). Compone anche per la danza. Eric Broitmann collabora con i Motus dal 2008. Organizza eventi\, concerti e realizza stage per il pubblico delle scuole giovanili. \nIl concerto sarà il frutto di una residenza che il trio terrà ad Area Sismica da mercoledì 14 febbraio. \n  \nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/rabbia-thieke-broitmann-it-de-fr/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-5.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240224T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240224T210000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T165306Z
LAST-MODIFIED:20240224T200318Z
UID:337074-1708808400-1708808400@www.areasismica.it
SUMMARY:MATANA ROBERTS (USA)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nMATANA ROBERTS\nsax\, voce \nMatana Roberts è una compositrice\, performer\, band leader\, sassofonista\, sperimentatrice del suono e artista mixed-media di fama internazionale. Lavorando in molti contesti e mezzi espressivi\, tra cui l’improvvisazione\, la composizione musicale\, l’arte visiva\, la danza\, la poesia e il teatro\, Roberts è forse meglio conosciuta per il suo acclamato progetto Coin Coin\, un’opera multi-capitolo di “trapuntatura sonora panoramica” a tecnica mista\, che mira a esporre le radici mistiche e le tradizioni intuitive dell’espressione creativa americana\, mantenendo un impegno profondo e sostanziale con la narrazione\, la storia\, la comunità e l’espressione politica all’interno delle strutture sonore. \nLa serie Coin Coin\, divisa in dodici parti\, è iniziata con Coin Coin Chapter One: Gens de couleur libres (2011)\, definito da Tiny Mixtapes «una delle odissee musicali più concettualmente ambiziose\, sonicamente accattivanti ed emotivamente crude del decennio»\, mentre The Wire ha definito Matana «un grande talento». SPIN Magazine ha descritto questo primo capitolo come «profondamente spirituale\, sadicamente dissonante\, evocativo come un romanzo». \nLa storia dell’album inizia il ciclo di Coin Coin nel 1742\, anno di nascita dell’imprenditrice schiava liberata Marie Thérèse Metoyer\, il cui soprannome “Coin Coin” (soprannome dato anche ai Matana dal loro nonno) dà il titolo a quella che NPR ha definito «musica costantemente gratificante».\nCoin Coin Chapter Two: Mississippi Moonchile è stato scritto a partire da conversazioni verbali che Matana ha avuto con la nonna. Il disco si avvale del talento del tenore Jeremiah Abiah\, del pianista Shoko Nagai\, del trombettista Jason Palmer\, del contrabbassista Thomson Kneeland e del batterista Tomas Fujiwara. Coin Coin Chapter Three: river run thee ha preso una strada diversa\, con Roberts che ha scelto di esibirsi da sola e ha fatto per la prima volta un uso massiccio dell’elettronica.\nCoin Coin Chapter Four: Memphis è uscito nel 2019 e racconta prevalentemente la storia di una ragazza i cui genitori sono stati uccisi dal Klu Klux Klan. The Quietus ha concluso che «si può solo supporre che quando il ciclo di 12 album sarà completato\, sarà considerato un singolare capolavoro dell’arte sonora e narrativa del XXI secolo». \nCoin Coin Chapter Five: In the garden è l’ultimo capitolo del progetto visionario di Matana Roberts\, uscito nell’ottobre del 2023\, ed esplora la storia afroamericana attraverso l’ascendenza\, l’archivio e il luogo. Intrecciando elementi di jazz\, composizione d’avanguardia\, folk e spoken word\, Roberts racconta la storia di una donna della sua linea ancestrale\, morta in seguito alle complicazioni di un aborto illegale. In un momento in cui i diritti riproduttivi sono sotto attacco\, la sua storia assume una nuova risonanza. «Volevo parlare di questo problema\, ma in un modo in cui la donna potesse sentirsi liberata»\, spiega Roberts. Spacchettando le storie di famiglia e conducendo ricerche approfondite negli archivi pubblici statunitensi\, Roberts ha creato un ritratto a tutto tondo di una donna che è\, come dicono i testi\, “elettrica\, viva\, vivace\, focosa e libera”. \nIngresso intero € 20  |  studenti istituti musicali € 15 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/matana-roberts-usa/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240310T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240310T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240108T081929Z
LAST-MODIFIED:20240130T091712Z
UID:337132-1710093600-1710093600@www.areasismica.it
SUMMARY:Thollem McDonas REVELATIONS OF THE SUN and WORLDS IN A LIFE (USA)
DESCRIPTION:Rassegna Musica Inaudita \nThollem McDonas: pianoforte \nIl piano solo di Thollem McDonas\, Revelations of the Sun\, nasce dal suo rapporto permanente con lo strumento\, con cui esplora continuamente le possibilità cromatiche.  \nWorlds In A Life è un nuovo progetto solista che si è evoluto dall’album più recente di Thollem con Nels Cline e Terry Riley (Other Minds Records). \nRevelations of the Sun è uno scambio in continua evoluzione tra due amici\, Thollem e il pianoforte\, che si conoscono dalla nascita del musicista. \nDopo 57 anni\, la relazione è diventata omni-idiomatica\, inclassificabile e riassume le esperienze di vita di Thollem come musicista ed essere umano. \nUtilizzando campioni dai sei album del Thollem/Cline Trio come fonti sonore primarie\, Worlds In A Life è\, in sostanza\, un sestetto solista con Nels Cline\, Terry Riley\, William Parker\, Pauline Oliveros e Michael Wimberly. \nIl riassemblaggio in tempo reale delle registrazioni da parte di Thollem è familiare e allo stesso tempo diverso da qualsiasi altra cosa.  \nFilosoficamente\, Worlds In A Life è una meditazione sul valore intrinseco di ogni individuo rispetto ai suoi meccanismi interiori infinitamente complessi\, biologicamente\, chimicamente\, elettricamente\, psicologicamente e culturalmente. \nQuesta musica è una celebrazione della tavolozza illimitata di suoni.  \nIl titolo dello spettacolo deriva dai titoli dei brani del primo album con William Parker: “ci sono tanti mondi in una vita quante sono le vite nel mondo”. \nCome pianista\, tastierista\, compositore\, improvvisatore\, cantautore\, attivista\, autore e insegnante perennemente in viaggio\, l’approccio di Thollem si fonda su due domande: What if? and Why not?. \nDi conseguenza i suoi progetti sono in continua evoluzione in rapporto al presente.  \nÈ conosciuto in cerchi concentrici come pianista acustico nel mondo del free jazz e post-classico\, come tastierista e cantante di diverse band e come musicista elettronico.  \nSia come solista che in collaborazione con centinaia di artisti attraverso idiomi e discipline\, il suo interesse è quello di lavorare con persone di ogni provenienza e ceto\, riunendo artisti e comunità intere.\nAttualmente è concentrato sulla sua collaborazione multimediale con l’artista visuale del New Mexico ACVilla\, Worlds In A Life (sestetto solista)\, Revelations Of The Sun (piano solista) e workshop sul processo collaborativo. \n  \nIngresso intero € 15  |  studenti istituti musicali € 10 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/thollem-mcdonas-usa-3/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/01/Thollem-web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240317T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240317T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T165625Z
LAST-MODIFIED:20231227T135430Z
UID:337078-1710698400-1710698400@www.areasismica.it
SUMMARY:Luca Perciballi SACRED HABITS (IT)
DESCRIPTION:Rassegna Musiche Extra-Ordinarie \nLuca Perciballi: chitarra el\, elettroniche \nSul palco di Area Sismica arriva Luca Perciballi con Sacred Habits\, performance per chitarra sola e oggetti.Perciballi – chitarrista\, compositore e musicista elettroacustico – ha accostato a una formazione da improvvisatore un percorso da compositore in ambito contemporaneo\, studiando in Italia e in Olanda. Il suo lavoro prende corpo dalla pratica esecutiva strumentale\, estendendosi sia alla composizione tradizionalmente intesa. \n\nIl nuovo progetto solista di Perciballi si inserisce nell’alveo di una sperimentazione sonora decennale che vede la chitarra abbandonare le vesti abituali per diventare un puro generatore sonoro. Il lavoro vuole comporre i modi di una sorta di rituale\, di teatro sacro\, composto da gesti e modi del corpo\, assemblati tra loro e veicolati secondo le modalità contemporanee della chitarra aumentata: elettronica\, preparazioni dello strumento e percussioni suonate con i piedi. Ne scaturisce un continuum di rumori\, melodie arcaiche\, poliritmi che viene proposto di volta in volta secondo differenti chiavi di lettura acustica: dalla piena amplificazione elettrica passando per il suono acustico puro\, non mediato fino ad arrivare al suono di speaker preparati con diversi oggetti. Corpo\, oggetti\, spazio e suono compongono un teatro possibile per un solo artista. Oltre alla produzione solistica\, Perciballi è leader di Organic Gestures e ha collaborato con molte delle principali figure della scena jazzistica e improvvisativa\, quali Butch Morris\, Roberto Bonati\, Roberto Dani\, Anthony Moreno\, Alessandro Bosetti\, Dave Burrell\, Barre Philips\, Thomàs de Pourquery. Come compositore ha ricevuto commissioni da Tempo Reale\, Istituto di Cultura Italiano di Cultura di Parigi\, ensemble come Discantor e collabora coi registi Francesco Barozzi e Michele Aldino. Attivo in ambiti multidisciplinari\, anche in veste di oratore\, collabora con attori come Oscar de Summa e coreografi come Simona Bertozzi e la sua compagnia Nexus\, con cui ha coprodotto lo spettacolo Onde da Virginia Woolf. Luca Perciballi accosta dunque una formazione da improvvisatore a un percorso da compositore in ambito contemporaneo\, con studi in Italia e Olanda. \nIngresso intero € 10  |  studenti istituti musicali € 8 \nArea Sismica è un circolo Arci. L’ingresso è riservato ai soci.\nÈ possibile tesserarsi online a questo link: https://portale.arci.it/preadesione/areasismica/
URL:https://www.areasismica.it/event/luca-perciballi-sacred-habits-it/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/web-3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240324T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240324T180000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20231219T165835Z
LAST-MODIFIED:20240403T122703Z
UID:337082-1711303200-1711303200@www.areasismica.it
SUMMARY:ROB MAZUREK EXPLODING STAR ORCHESTRA (USA - NO - ITA - BR) in esclusiva c/o Teatro Bonci - Cesena
DESCRIPTION:in collaborazione con\n\nc/o Teatro Bonci – Cesena (FC) \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nROB MAZUREK EXPLODING STAR ORCHESTRA (USA – NO – ITA – BR) \nRob Mazurek – direttore\, tromba\, elettroniche\nDamon Locks – voce\, elettroniche\nAngelica Sanchez – piano\nIngebrigt Håker Flaten – contrabbasso\, basso el.\nPasquale Mirra – vibrafono\nVictor Vieira-Branco – vibrafono\nThomas Rohrer – rabeca\, sassofoni\nChad Taylor – batteria\nMikel Patrick Avery – batteria\nMauricio Takara – percussioni\, elettroniche \nIn esclusiva per l’Europa la formazione completa della Exploding Star Orchestra di Rob Mazurek\, che presenterà in prima mondiale Psycho-Chambers (Prisms #1 #2 #3) composizione appositamente scritta per questo evento.  \nL’Exploding Star Orchestra è uno dei tanti volti musicali del compositore\, cornettista\, astrattista interdisciplinare della musica moderna Rob Mazurek\, di Chicago. Accanto al suo sobrio e sperimentale lavoro da solista\, Mazurek ha ampliato il jazz con i suoi ensemble\, che contano anche Chicago Underground e São Paulo Underground\, aggiungendo ancora più elettronica e beat moderni. \nCaratterizzata dal suo metamorfismo\, a partire dall’organico\, che di tournée in tournée vede l’avvicendarsi di collaboratori stabili e di guest star\, la peculiare concezione su cui l’Exploding si basa è proprio quella di «una musica non eseguita ma\, pur con parti scritte e passaggi arrangiati\, creata sul palco»\, come spiega il suo leader. \nL’Exploding Star Orchestra ha un suono e un approccio totalmente unici. Mazurek fu una volta sbalordito quando sentì Sun Ra esibirsi\, impressionato dalla mole di quell’approccio totalizzante. E l’immagine del viaggio nello spazio potrebbe derivare anche da quell’esperienza. Aggiungiamo un po’ di musica classica moderna\, Bill Dixon e l’Art Ensemble of Chicago e il gioco è fatto.  \nNonostante le influenze\, l’Exploding Star Orchestra è però una cosa a sé stante: strettamente composta\, arrangiata\, grandiosa nelle ambizioni e nei temi\, avvincente nei ritmi\, ottimista nel suo viaggio attraverso lo spazio\, piena di meraviglia per le nuove scoperte\, che offre allo stesso tempo un viaggio nell’umanità stessa.  \nMazurek è il leader\, artefice di composizioni stellari e complesse\, con arrangiamenti meravigliosi che guidano l’ensemble nel suo spettacolare e gioioso viaggio attraverso l’universo. Alcune composizioni si pongono come instant classic\, e come al solito la musica di Mazurek è al di là di ogni categorizzazione. È eclettica\, ma talmente inventiva e creativa da assumere un genere proprio e incomparabile.  \nRob Mazurek come detto è il protagonista della scena non solo jazz contemporanea\, oltre alla Exploding Star Orchestra e ai progetti tra gli altri quali i Chicago Underground\, Sao Paulo Underground Immortal Birds Bright Wings\, Isotope 217\, è stato coinvolto in collaborazioni dai Tortoise\, Jim O’Rourke\, Pharoah Sanders\, Bill Dixon per citarne alcuni. Il suo lavoro riflette un forte interesse per la musica moderna\, non solo della tradizione jazz. \nVisual artist e musicista\, Damon Locks è il leader della formazione di Chicago Black Monument Ensemble (collettivo di quindici elementi formato da musicisti\, cantanti e ballerini\, espressione di una coscienza e spiritualità black in continuo divenire) ed è considerato l’alfiere della nuova scena jazz statunitense. \nAngelica Sanchez è da tempo una stellare pianista e compositrice della scena newyorkese\, nota per la sua avventurosa miscela di post-bop\, creatività moderna e tradizioni d’avanguardia. \nIl bassista norvegese Ingebrigt Håker Flaten è esploso sulla scena del jazz d’avanguardia scandinavo a metà degli anni Novanta. La lista dei progetti in cui è coinvolto è impressionante: dai The Young Mothers ai The Thing\, fino al suggestivo e travolgente quintetto Atomic allo Scorch Trio\, in compagnia di Raoul Bjorkenheim e Frank Rosaly. \nPasquale Mirra è considerato uno dei vibrafonisti più interessanti della scena nazionale e internazionale. Ha suonato con gente del calibro di Fred Frith\, Tristan Honinger\, Ballakè Sissoko\, Buch Morris\, Jeff Parker e Gianluca Petrella. Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake e dal 2020 con la Exploding Star Orchestra. \nLo svizzero Thomas Rohrer vive a San Paolo del Brasile dal 1995. Ha iniziato i suoi studi musicali come violinista e successivamente ha studiato sassofono presso il dipartimento di jazz dell’Università di Lucerna. Il suo lavoro con la rabeca e il sassofono soprano si concentra principalmente sull’improvvisazione libera\, ma oltre a questo la sua pratica sonora dialoga anche con la musica tradizionale brasiliana. \nIl batterista Chad Taylor\, statunitense\, è il cofondatore con Rob Mazurek di tutte le declinazioni dei progetti denominati Chicago Underground (Duo\, Trio\, Quartet\, Orchestra) e fa parte della band Spiritual Unit di Marc Ribot. Collabora inoltre con il sassofonista James Brandon Lewis ed è stato il batterista dei Fly or Die della compianta Jaimie Branch. \nMikel Patrick Avery\, artista multidisciplinare membro dei Natural Information Society\, l’ensemble di punta della Chicago contemporanea\, è uno dei più grandi percussionisti della scena off statunitense. \nMauricio Takara\, brasiliano\, comincia la sua carriera a metà degli anni 90\, suonando la batteria con band hardcore locali e scrivendo musica per i film\, in seguito si è dedicato alla musica sperimentale e synth. Attualmente suona la batteria con il sestetto rock strumentale Hurtmold\, con São Paulo Underground e con il trio Rakta. \nVictor Vieira-Branco è un vibrafonista\, improvvisatore e compositore che vive attualmente a Philadelphia\, negli Stati Uniti\, ma che ha trascorso gran parte della sua vita a San Paolo\, in Brasile. Improvvisatore attivo\, attualmente dirige un suo trio\, Bark Culture\, con Joey Sullivan e John Moran. In Brasile ha collaborato con Mauricio Takara nel Trio Repelente e nel Baoba Stereo Club. \n  \nPrevendite su  a questo link:  \n 
URL:https://www.areasismica.it/event/rob-mazurek-exploding-star-orchestra-usa-no-ita-br-c-o-teatro-bonci-cesena/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2023/12/ExplodingCesena.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240428T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240428T193000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240403T114811Z
LAST-MODIFIED:20240421T091400Z
UID:337184-1714329000-1714332600@www.areasismica.it
SUMMARY:JIM BLACK and the SCHRIMPS (USA - DE)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nAsger Nissen – sax alto\nJulius Gawlik – sax tenore\nFelix Henkelhausen – contrabbasso\nJim Black – batteria \nIl veterano batterista di Brooklyn Jim Black – una delle figure più influenti del jazz d’avanguardia dagli anni Novanta – guida una nuova band con alcuni dei migliori giovani jazzisti berlinesi. Con il focoso sassofonista contralto danese Asger Nissene gli implacabili tedeschi Julius Gawlik al sax tenore e Felix Henkelhausen al basso\, questa band\, potente ma lirica\, ritmicamente esplosiva e veloce\, suona brani originali scritti da Black. \nCon loro\, Black sintetizza una nuova struttura per quartetto jazz ispirata alla musica di Elliot Smith\, Stina Nordenstem\, Ornette Coleman e Los Muñequitos de Las Mantanzas. La recente situazione di blocco del Covid è stata molto difficile per gli artisti sotto molti aspetti\, ma allo stesso tempo ha rappresentato una grande opportunità per ripensare\, rivalutare e progettare piani per un futuro performativo più efficace e sostenibile. \n«Nel 2022 – spiega Black – ho iniziato a sentirmi musicalmente inquieto e avevo bisogno di una nuova sfida per me stesso. Avevo bisogno di qualcosa di simile all’energia che si trova negli sport estremi\, o forse al brivido di guidare un’auto sportiva di precisione… così ho creato una band che riflettesse questa urgenza ed energia». \nJim & The Schrimps hanno registrato e pubblicato il loro album di debutto\, Ain’t No Saint\, per l’etichetta svizzera Intakt nel 2022. La musica di questo energico quartetto ha un’intensità febbrile e fin dalla prima nota va dritta alla giugulare. Molte influenze e idee si fondono senza mai ricorrere al cambio di genere. \ningresso libero \nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/jim-black-and-the-schrimps-usa-de/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240512T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240512T193000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T064548Z
LAST-MODIFIED:20240512T170501Z
UID:337198-1715538600-1715542200@www.areasismica.it
SUMMARY:PELLI VERDI (IT - TR)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nRassegna Musica Inaudita \nPELLI VERDI (IT – TR) \nBayza Cakir: voce\nLorenzo D’Erasmo: percussioni\nGuglielmo Prati: elettronica\nWalter Prati: violoncello/elettronica\nMario Mariotti – tromba e ﬂicorno \nPelli Verdi è il gruppo formato dalla cantante turca Bayza Cakir\, Lorenzo D’Erasmo alle percussioni\, Guglielmo Prati all’elettronica e Walter Prati al violoncello/elettronica: quattro diversi musicisti\, accomunati dal desiderio della trasformazione e del cambiamento\, che si ritrovano nell’universo dell’ascolto sonoro senza etichette o classificazioni.  \nWalter Prati svolge attività di ricerca musicale\, da sempre orientata verso l’interazione fra strumenti musicali tradizionali e nuovi strumenti elettronici\, frutto dell’applicazione informatica al mondo musicale. Significativi gli incontri artistici con il chitarrista americano Thurston Moore (componente del gruppo Sonic Youth) e con il cantante inglese Robert Wyatt\, con i quali ha realizzato progetti discografici e performance live.  \nGuglielmo Prati\, da sempre amante della club culture e del disco in vinile\, si inserisce attivamente nel panorama milanese\, dove cresce da un punto di vista musicale come dj e accresce le proprie capacità organizzative stringendo rapporti all’interno dei migliori club. Un forte interesse verso l’ambito della produzione e dell’analisi musicale\, lo porta a iscriversi alla facoltà di musica elettronica del conservatorio di Milano G. Verdi\, dove entra in contatto con le diverse sfaccettature della musica elettronica anche nell’ambito accademico\, puntando sempre ad una rivisitazione nell’ambito del club.  \nBeyza Cakir è invece da sempre interessata alla musica psichedelica-folk della Turchia. Curiosa di conoscere i diversi generi musicali di tutto il mondo\, definisce la sua musica come un viaggio di esperienze in diverse mentalità e la fonde con i suoni orientali dell’Anatolia. Nel 2022 è entrata a far parte del progetto Ife con la sua voce orientale e le sue ispirazioni di musica e poesia sufi. \nMario Mariotti è un artista interessato ad un personale sincretismo fra Avanguardia europea e jazz afroamericano ha suonato con gruppi specializzati in musica contemporanea quali Divertimento Ensemble\, Sentieri Selvaggi\, FontanaMix Bologna\, New MADE Ensemble\, Ensemble900 di Lugano\, il francese L’Instant Donné e l’ensemble de la Biennale Musica di Venezia. Si è esibito in gruppo o come solista in prestigiose sale (fra cui Fondazione Prada di Milano\, Teatro Arsenale di Milano\, Citè de la Musique di Strasburgo\, Teatro dei Filodrammatici di Milano\, Teatro Elfo Puccini di Milano\, Auditorium di Milano\, Teatro Litta di Milano\, Museo MUDEC di Milano\, Sala Filarmonica di Rovereto\, Teatro Rossi di Macerata\, Biblioteca Laudense di Lodi\, Palazzo Ducale di Venezia\, Auditorium Stelio Molo della RSI di Lugano\, Teatro Piccolo Arsenale di Venezia\, Villa Panza di Varese) prendendo parte a importanti festival (fra gli altri Huddersﬁeld Contemporary Music Festival 2018 in Inghilterra\, Biennale Musica 2016 di Venezia\, Festival Alterazioni 2015 di Lainate\, festival La Via Lattea nel Canton Ticino\, Rassegna di Nuova Musica di Macerata 2012\, XXXV Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano 2010\, Festival MiCo Musica Insieme Bologna) \nPercussionista poliedrico con una solida formazione classica e contemporanea\, Lorenzo D’Erasmo fin dalla giovane età si interessa alla musica del ‘900 collaborando con vari ensemble come MDI ensemble\, Sentieri selvaggi e Divertimento Ensemble. Negli ultimi anni ha sviluppato lo studio dei tamburi a cornice\, approfondendo i repertori di riferimento dello strumento\, quali il repertorio turco/arabo\, quello mediterraneo fino ad arrivare a uno studio profondo del repertorio e l’interpretazione della musica antica. \n  \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/pelli-verdi-it-tr/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/web-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240519T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240519T193000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240403T121753Z
LAST-MODIFIED:20240421T091450Z
UID:337188-1716143400-1716147000@www.areasismica.it
SUMMARY:JONES JONES (USA - LT)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nLarry Ochs: sopranino\, sax tenore\nMark Dresser: contrabbasso\nVladimir Tarasov: percussioni \nTre maestri di lunga data del mondo della musica improvvisata – Mark Dresser\, Larry Ochs e Vladimir Tarasov –si uniscono sotto il nome di Jones Jones per un set di musica genuinamente toccante\, a volte meditativo e a volte esplosivo. Il risultato è l’album Just Justice\, uscito per la statunitense ESP-Disk. \n“Supergruppo” è una vecchia terminologia della musica rock\, e nessuno dei Jones Jonessi considera in questi termini.  Tuttavia\, ognuno di questi musicisti è stato coinvolto in musica critica e innovativa in importanti ensemble al di fuori del doppio Jones.  \nLa cosa interessante è che se si cita il classico Anthony Braxton Quartet (Braxton\, Crispell\, Dresser\, Hemingway)\, il Rova Saxophone Quartet (Ochs\, Ackley\, Raskin\, Voigt) o il Ganelin Trio (Ganelin\, Tarasov\, Chekasin)\, nonostante la musica rivoluzionaria prodotta da ciascuno di questi gruppi\, non c’è garanzia che la gente oggi faccia il collegamento.  \nPeccato\, non si potrà mai sottolineare abbastanza quanto questi tre filoni di storia dei primi anni Ottanta siano fondamentali per lo sviluppo della post-new wave del jazz d’avanguardia di oggi. Dresser\, Ochs e Tarasov\, altrimenti noti come Jones Jones\, non sono un ritorno alle glorie del passato. Abitano il nostro millennio come nomadi globali contemporanei: ognuno di loro ha una casa\, hanno scelto di viaggiare. \n  \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/jones-jones-usa-lt/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/web-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240602T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240602T193000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240530T151002Z
LAST-MODIFIED:20240530T151044Z
UID:337227-1717353000-1717356600@www.areasismica.it
SUMMARY:HOBBY HORSE (USA - IT)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nDan Kinzelman: sax\, voce elettroniche\nJoe Rehmer: basso\, harmonium\, voce\, elettroniche\nStefano Tamborrino: batteria\, voce\, elettroniche \nHobby Horse è un trio collettivo che nasce nel 2010\, guadagnandosi subito notorietà per una tendenza ad oltrepassare i confini del jazz\, attingendo liberamente ad altri generi fino a creare un proprio linguaggio originalissimo e difficilmente classificabile. Nei loro dieci anni di attività hanno prodotto 6 dischi\, accolti con entusiasmo sia dalla critica che da un pubblico sempre più vasto e variegato. La costante evoluzione artistica documentata in queste produzioni ha trovato riscontro nelle richieste del booking: con più di 200 concerti per le manifestazioni e i locali più importanti di Europa e USA\, le loro tournée oggi li vedono protagonisti sia dei grandi festival jazz sia delle programmazioni di locali rock underground e discoteche. \nLa musica di Hobby Horse è un imprevedibile mix di stili e generi\, incontro a tratti violento fra linguaggi musicali\, passando dalla slam poetry a hip hop\, bossa nova\, psichedelia\, prog rock\, techno e musica da camera. Droni ipnotici e misteriosi si alternano a violente esplosioni di energia\, il tutto unito da una sottile attenzione timbrica e melodica\, da un senso di scoperta costante e da una tensione musicale palpabile. Nella loro imprevedibilità\, I concerti trovano sempre una forma musicale con una incontrovertibile logica\, frutto della fiducia reciproca e della lunga esperienza condivisa; forse sta proprio in questa ricerca della libertà e nell’esplorazione degli incontri impossibili la sorprendente coerenza musicale di Hobby Horse. \n“Mi aspettavo molto e ho avuto moltissimo: eccezionale affiatamento\, jazz vaporoso e languido screziato di pop (che pasticcino la rilettura di “Three Hours” di Nick Drake)\, brucianti accelerazioni\, coloriture mai banali. E una compattezza\, un suono\, un’essenzialità che sono puro godimento. Teniamoceli stretti gli Hobby Horse\, culliamoli e coccoliamoli\, spalanchiamo le porte di festival e rassegne. Meritano il meglio del meglio.”\n– Luca Canini\, Allaboutjazz \n‘Ciò che rende Hobby Horse uno dei progetti più affascinanti del jazz odierno è come abbinano una fantasia assolutamente imprevedibile con un profondo senso di logica formale. Passano da lirismo sussurrato a momenti di violenza inaudita in un batter d’occhio\, senza mai perdere per un attimo la nostra attenzione’ – Thomas Conrad\, JazzTimes\, Stereophile\n‘…Niente affatto è scontato in questa intelligentissima carrellata di possibilità creative\, lucidità produttiva e interplay calcolato al millesimo. Bravi.’ – Federico Savini\, Blow Up!\n‘Helm è un album multidimensionale\, imprevedibile e sorprendente nei suoi momenti di frenesia e calma; vivente le particolarità stilistiche di ciascun membro e vibrante della gioia collettiva dell’improvvisazione.’ – Simone Felici\, Ondarock\n‘Che Hobby Horse sia da anni realtà tra le più interessanti del panorama musicale italiano ci sono riconoscimenti e un numero sempre maggiore di estimatori a testimoniarlo…con Helm Hobby Horse si conferma perla preziosa e unica del nostro panorama musicale\, band che non suona mai uguale a se stessa e conserva al contempo una identità forte e immediatamente riconoscibile.’ – Vincenzo Roggero\, Allaboutjazz Italia\n‘…Tornano alla grande\, con un lavoro come sempre potente e multiforme\, coerente e scoppiettante\, rigoroso e dissacrante al tempo stesso. Hobby Horse\, ancora una volta\, ci propone una materia originalissima e imprevedibile\, sofisticata e visceralmente materica…una delle formazioni più originali e intriganti del nostro jazz’ – Neri Pollastri\, Allaboutjazz Italia \n  \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/hobby-horse-usa-it/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/05/photo_web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240628
DTEND;VALUE=DATE:20240629
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T064701Z
LAST-MODIFIED:20240420T064701Z
UID:337201-1719532800-1719619199@www.areasismica.it
SUMMARY:PASQUALE MIRRA Moderatamente Solo
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nPASQUALE MIRRA Moderatamente Solo\nvibrafono\, elettroniche \nLa magia dei suoni che sembrano arrivare da un’altra dimensione\, prodotti da uno strumento straordinario come il vibrafono\, a cui si affianca il glockenspiel\, ma anche percussioni\, campane tibetane e semplici oggetti.Vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano e internazionale\, Pasquale Mirra è protagonista di Moderatamente Solo\, un concerto in cui composizioni dall’aspetto inconsueto si alternano a improvvisazioni strutturali e libere\, in modo variabile e imprevedibile\, come costituite da tanti frammenti e “forme” scollegate fra loro\, ma che in realtà mostrano i diversi lati osservati da più punti di vista. \nCome in un quadro cubista\, Mirra propone così una suite dalla forma bidimensionale\, esplorando una dimensione espressiva in cui il solo vibrafono può accedere\, riferendosi con abbagliante libertà al jazz\, alla world music e alla classica contemporanea.Moderatamente Solo è una performance dal vivo (diventata anche un lavoro discografico\, registrato dal vivo a Pisa nel 2016 e pubblicato nel 2018) in cui le cellule tematiche si susseguono sgusciando l’una dentro l’altra\, lungo i grovigli di piste che nella memoria hanno inciso Mingus\, Karl Berger\, Ed Blackwell\, Herbie Nichols e Don Cherry. \nConsiderato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale\, Mirra collabora e ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale\, tra i quali Michel Portal\, Fred Frith\, William Parker\, Trilok Gurtu\, Rob Mazurek\, Hank Roberts\, Nicole Mitchell\, Ballakè Sissoko\, Tristan Honsinger\, Ernst Rijseger\, Butch Morris\, LansinéKouyaté\, Jeff Parker\, Micheal Blake. Dal 2013 al 2018 è stato nominato miglior vibrafonista italiano dalla rivista Jazz.it\, nel 2014 e nel 2015 inoltre considerato tra i migliori musicisti dell’anno per i critici della rivista Musica Jazz. Dal 2008 collabora stabilmente con il noto percussionista americano Hamid Drake con il quale suona e ha suonato in diversi progetti partecipando a numerosi festival in America e in Europa. Fa parte del gruppo The Crossing capitanato da Enzo Favata. \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/pasquale-mirra-moderatamente-solo/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/WEB-3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240705T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240705T223000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240701T173100Z
LAST-MODIFIED:20240703T140240Z
UID:337241-1720202400-1720218600@www.areasismica.it
SUMMARY:Budokan a cura di DaiDeJazz APS + inaugurazione mostra fotografica "Shape of Music" di Micke Keysendal
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nLa stagione a Lupo 340 prosegue con un doppio appuntamento. Alle 18 si inaugura Shape of Music\, mostra del fotografo svedese Micke Keysendal\, nome imprescindibile della scena della musica libera e improvvisata europea\, mentre alle 21 ci sarà il concerto del duo Budokan\, ossia  Emi Vernizzi (sassofono\, elettronica) e Marco Frattini (batteria\, elettronica)\, evento presentato da Dai De Jazz aps. \n  \nore 18 \nInaugurazione mostra fotografica Shape of Music \nfotografie di Micke Keysendal \nMicke Keysendal è un fotografo svedese focalizzato non solo in ambito musicale. Ha iniziato a lavorare nell’industria della fotografia nel 1984\, prima come assistente di Laszlo Vida\, poi come copista e assistente di Joakim Strömholm\, Bengt af Geigerstam\, Stig T Karlsson\, Georg Sessler\, Bo Appeltoft\, Ulf Christer Jönsson e Janne Hansson. Tutti i fotografi con cui ha lavorato erano attivi a Stoccolma. Nel 1989 ha avviato Zon 19h\, un laboratorio professionale in bianco e nero a Stoccolma. Dopo aver sofferto di un’allergia ai liquidi del laboratorio nel 1994\, ha messo da parte sia la propria fotografia che quella degli altri – fino al 2011 quando ha trovato la fotocamera che stava cercando: una fotocamera digitale mirrorless. Dal 2002 e dal festival di jazz Kulturbro a Ystad\, è stato coinvolto nella musica libera e improvvisata sia in Svezia che in Europa. Ha fatto parte dell’organizzazione che ha creato e gestito i festival Perspectives a Västerås nel 2004\, 2007 e 2009 insieme a Mats Gustafsson e al recentemente scomparso Lennart Nilsson. È stato anche nella direzione del festival Perspectives 2012 sotto la guida di Tomas Nygren. \nDal 2012 è il responsabile della logistica e dei trasporti al Konfrontationen Festival a Nickelsdorf\, Austria. E dal 2022 anche al neonato festival Kontinent Dalsland nella Svezia occidentale. È stato il tour manager per FIRE! Orchestra dal 2013 al 2015 e anche agente per The End dal 2022 al 2023. Le sue fotografie sono state scattate in un periodo di circa dieci anni in vari festival e luoghi di concerto in tutta Europa e sono stampate su Innova Soft Textured Natural White 315g\, alfa cellulosa. \nLe fotografie sono in vendita. Se si è interessati all’acquisto di qualche immagine\, si può contattarlo a moc.em@ladnesyekm \n  \nore 21 \n presenta \nBUDOKAN \nEmi Vernizzi(sassofono\, elettronica)\nMarco Frattini(batteria\, elettronica) \nBudokan\, luogo per eccellenza dove i guerrieri del sol levante si sono sfidati nelle tecniche delle arti marziali. Corpo\, mente\, purezza interiore.  Un duo costituito da Emiliano Vernizzi (sassofono\, elettronica)  e Marco Frattini (batteria\, elettronica)  la cui sfida è quella di far convergere interplay e situazioni contrastanti che\, per l’assenza di un esplicito riferimento armonico\, lasciano tanto all’immaginazione dell’ascoltatore. \nIl percorso ruota attorno al concetto del “viaggio”\, rivivere spazi ed esperienze passate come allusione al nostro metterci in relazione con il presente. Il viaggio spesso incanta\, attiva l’autocoscienza\, definisce la percezione del trascorrere tutto. Il viaggio è polimorfo\, riaffiora lo spirito mutevole dell’episodio. Il viaggio è aritmico\, nel suo essere elastico attraverso il tempo. La musica diventa il mezzo per accedere a questo stadio aprendo la porta dell’emotività. Budokan è un percorso sonoro in cui si esplorano frammenti melodici evocati dal sentire dell’artista e sviluppati in forme improvvisative estemporanee\, timbriche\, spesso in assoluto contrasto tra loro\, definendo un solco tra il ricordo concreto e l’evocazione di esso. Il riflesso di questa operazione è spesso la storia di tutti noi\, dimostrando ancora una volta quanto il jazz – nella sua multiforme funzione di rielaborare le immagini –  sia ancora in grado di congiungere culture e persone geograficamente remote tra loro. \n  \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289 \n 
URL:https://www.areasismica.it/event/a-budokan-a-cura-di-daidejazz-aps-inaugurazione-mostra-fotografica-shape-of-music-di-micke-keysendal/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/07/Senza-titolo-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240710T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240710T230000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240421T063521Z
LAST-MODIFIED:20240701T171051Z
UID:337219-1720645200-1720652400@www.areasismica.it
SUMMARY:METROPOLIS (1927) musicato da EDISON STUDIO c/o Arena Rocca Sforzesca Forlì
DESCRIPTION:Area Sismica in collaborazione con il Comune di Forlì\n\nc/o Arena Rocca Sforzesca Forlì \nper prevendita cliccare QUI \nMETROPOLIS (1927)\ndi Fritz Lang\nversione restaurata del 2010 \nsceneggiatura Fritz Lang\, Thea von Harbou\nfotografia Karl Freund\, Gunther Rittau\nattori Alfred Abel\, Gustav Frohlich\, Brigitte Helm\, Rudolf Klein-Rogge\, Fritz Rasp\, Olaf Storm\, Theodor Loos\, Erwin Biswanger\, Heinrich George\, Hans Leo Reich\, Heinrich Gotho\, Margarete Lanner\, Max Dietze \nColonna sonora creata ed eseguita dal vivo da Edison Studio\ncompositori – esecutori: Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Alessandro Cipriani\, Vincenzo Core\, Andrea Veneri \nFilm B/N\, versione originale con cartelli in tedesco sottotitolati in italiano\,\nfornito da Cineteca di Bologna\nrestauro realizzato nel 2010 da Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung\, Wiesbaden\nin collaborazione con Deutsche Kinemathek – Museo per il cinema e la Televisione\, Berlino\ninsieme a Museo del Cine Pablo C\, Ducros Hicken\, Buenos Aires \nuna co-commissione Milano Musica\, Ravenna Festival\ncon la collaborazione di Tempo Reale – Firenze \nDopo numerose fortunate esperienze precedenti con alcuni grandi capolavori del cinema muto\, nel 2023 il collettivo di compositori-esecutori Edison Studio ha prodotto una nuova colonna sonora originale di quello che forse è il più visionario tra i film muti: Metropolis\, di Fritz Lang. La pellicola è presentata qui nella sua versione più completa mai ritrovata\, frutto di un raffinato lavoro di restauro del laboratorio Alpha-Omega Digital GmbH di Monaco di Baviera\, portato a termine nel 2010. Unanimemente considerato il capolavoro di Fritz Lang\, Metropolis è annoverato tra le opere simbolo del cinema espressionista\, ed è universalmente riconosciuto come modello di gran parte del cinema di fantascienza moderno\, avendo ispirato pellicole quali Blade Runner e Matrix. \nEdison Studio con Metropolis riprende l’antica tradizione del film muto con accompagnamento musicale dal vivo\, realizzando un’originale composizione che mescola e fa interagire tra loro suoni vocalici\, suoni strumentali\, meccanici ed elettronici e suoni d’ambiente: suoni creati ad hoc\, ma anche attinti da fonti sonore prese in prestito dalla natura e dalla storia della musica\, portando sulla scena strumenti acustici\, tradizionali e non\, objets trouvés\, strumenti informatici\, tutti orchestrati e trasformati dal vivo con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e con le tecniche di diffusione del suono delle colonne sonore del cinema contemporaneo. Il carattere futuristico e visionario del film di Fritz Lang si presta perfettamente al lavoro creativo di Edison Studio\, basato sulla ricerca e sperimentazione di sonorità possibili e “impossibili” che nascono dall’interazione creativa con il film\, a volte espandendone le intenzioni poetiche\, a volte reinterpretandone l’orizzonte drammaturgico-narrativo e la vasta gamma delle possibili implicazioni simboliche. \nLa composizione della colonna sonora per Metropolis\, come per ogni precedente lavoro per il cinema realizzato da Edison Studio\, è stata creata partendo dalla struttura e dalla drammaturgia del film\, ed è stata preceduta da un lungo lavoro di analisi della pellicola e da una riflessione a più voci in cui diverse esperienze pregresse si mettono al servizio di un lavoro comune. Nell’affrontare una condivisione del lavoro si smussano le differenze\, in un’esperienza comune fatta di contributo critico e di ascolto\, scambiando e mettendo al servizio di tutto il Collettivo idee e suoni\, interpretazioni e linguaggi\, nella convinzione che un lavoro a più mani consenta una tavolozza timbrica ed espressiva più ricca e obiettivi più ampi. L’esperienza di composizione collettiva\, portata avanti da più di venti anni\, ora è un tratto caratteristico del gruppo Edison Studio e si riflette in ogni opera realizzata dove le diverse personalità diventano ormai inscindibili. \nSeppur indissolubilmente legata alla drammaturgia del film\, la musica per Metropolis non si uniforma completamente al film per esserne meramente al suo servizio\, né per dare una rappresentazione sonora realistica alle immagini mute fornendo loro una voce o un suono. Piuttosto\, pur nel rispetto delle intenzioni del regista e dello sceneggiatore\, della loro poetica e delle tensioni espressive disegnate nella loro opera\, la musica per Metropolis aspira ad essere un’espansione del film di Fritz Lang. Il ritmo delle immagini diventa così “musicale” a sua volta\, reinventandone il tempo audiovisivo e mettendone in luce spazi e tempi altrimenti nascosti. La colonna sonora di Metropolis è intesa quindi come un tutt’uno\, in cui anche i materiali extra-musicali\, quelli che riduttivamente si potrebbero definire “effetti sonori”\, sono parte integrante della musica. E lo sono persino i materiali verbali generati dai dialoghi\, da noi ricostruiti\, e per i quali ci siamo rifatti alle fonti letterarie. Infatti l’emozione della voce\, normalmente assente nei film muti\, qui viene spesso restituita\, a volte prescindendo dal contenuto strettamente verbale\, altre volte partendo dal suono naturalistico delle parole e utilizzandolo per dare un’identità non solo emotiva\, ma anche propriamente musicale ai vari personaggi e situazioni sceniche. Una musica dunque complessivamente intesa come “suono organizzato”\, rifacendoci al pensiero di Edgar Varèse. \nNell’interazione fra la musica dal vivo e il film muto\, in relazioni di parallelismo o di contrapposizione\, si producono processi significanti nel dominio del tempo e dello spazio audiovisivo\, oltre che nell’interpretazione generale dell’opera. In particolare\, il lavoro sullo spazio sonoro\, realizzato da Edison Studio in surround 7.1\, crea dimensioni immersive che entrano in relazione con i diversi livelli dello spazio di Metropolis. Il suono\, impossibile da creare negli anni venti del ‘900\, viene immaginato e reinventato\, e in tale veste si può ascoltare oggi\, negli anni venti del 2000\, anni in cui\, tra l’altro\, il film è ambientato. Per ogni ambientazione del film è stato quindi creato uno particolare spazio sonoro: la città alta dei ricchi\, ispirata a modelli architettonici futuristi e realizzata all’epoca con tecniche d’avanguardia; Yoshiwara\, la casa di piacere nella zona dei divertimenti di Metropolis; la città degli operai\, buia e situata nel sottosuolo; la fabbrica immensa e visivamente straordinaria\, con la “macchina M” che scandisce ritmicamente il lavoro inumano degli operai e gli orologi che contano implacabili le dieci ore lavorative; le catacombe\, situate a un terzo livello sotto la città degli operai\, dove essi si incontrano clandestinamente; i giardini eterni\, dove i figli dei ricchi si divertono inconsapevoli dell’esistenza dei livelli inferiori. Il disegno dell’ambiente sonoro e la musica che accompagna i personaggi\, i dialoghi e le azioni entro cui le scene si sviluppano\, generano una sovrapposizione di differenti strati sonori. L’organizzazione formale rappresenta dunque una sintesi del contrappunto e della dialettica che si instaura tra gli strati sovrapposti audiovisivi\, entro l’architettura generale disegnata dalla struttura narrativa di questo capolavoro assoluto della storia del cinema. \nIngresso €10 \nper prevendita cliccare QUI \n  \n 
URL:https://www.areasismica.it/event/metropolis-1927-musicato-da-edison-studio-c-o-arena-rocca-sforzesca-forli/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/Metropolis_web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20240712
DTEND;VALUE=DATE:20240713
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T064828Z
LAST-MODIFIED:20240708T155707Z
UID:337204-1720742400-1720828799@www.areasismica.it
SUMMARY:AUT AUT Fest >>> con concerto di GOAT (JP) e degustazioni di cibo e vino naturale
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nAUT AUT\nCAMMINO MULTIDISCIPLINARE TRA LINGUAGGI SENZA COMPROMESSI \nAut Aut è un pomeriggio speciale e simbolico nella programmazione di Area Sismica in collaborazione con Drogheria Gitana. Simbolico\, in quanto oltre la musica live\, il protagonista sarà anche l’estrema attenzione alla cultura enogastronomica naturale e sostenibile. \nA partire dalle ore 18 degustazioni di cibo – curato dalla cucina del Bagno Lupo con proposte ad hoc legate alle zone di provenienza dei vignaioli – e vino\, alla presenza dei vignaioli descritti di seguito. In più sarà presente un angolo di assaggi di salumi iberici dell’azienda Remedio Sanchez.  \nPresenti a far assaggiare i loro vini saranno Andrea Peradotto az. Agricola Pian di Stantino\, Fabio “Spok” Elleri\, Andrea Pendin di Tenuta l’Armonia\, Alessandro Gallino az. Agricola  Giuseppe Gallino\, Rossella Mastrotto di Volcanalia\, Dario Sciuto Manciaciumi\, dalla Francia Virginia Paracino e dalla Spagna Cosmic Celler e Amor por la Terra.\nSi aggiungeranno anche gli amici di Wine Governo in rappresentanza di alcune cantine del Veneto. \nore 21 Area Sismica presenta \nGOAT (JP) \nKoshiro Hino – chitarra el.\nAkihiko Ando – sax\nRai Tateishi – batteria\, bansuri\nAtsumi Tagami – basso el.\nTokafumi Okada – batteria \nBand nipponica fuori dagli schemi\, Goat è una formazione di giovani talentuosi musicisti provenienti da Osaka. Il loro sound deriva  da un approccio micrometrico uno sfasamento temporale che provoca una sorta di trance ritmica. \nPotrebbe ricordare alcune illuminate composizioni del minimalismo statunitense o una sorta di techno con strumenti analogici\, ma la loro diversità consiste nella ricerca della perfetta fusione tra suoni smorzati e noise\, spalmati sopra un tappeto melodico\, percepito al contempo come urbano e tribale. \nAnche in questo caso i tentativi di apporre etichette appaiono del tutto aleatori\, vista la capacità di elaborare composizioni fortemente personali. \nIn definitiva è un’altra bella e\, una volta più\, unica occasione ascoltare punti di vista inusuali della scena musicale giapponese. \n  \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/goat-jp/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/Goat_web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240719T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240719T220000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T064952Z
LAST-MODIFIED:20240715T141031Z
UID:337208-1721422800-1721426400@www.areasismica.it
SUMMARY:Anaïs Drago RELEVÈ (IT)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nAnaïs Drago RELEVÈ (IT) \nAnaïs Drago – violini\, elettronica\, composizioni\nFederico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso\nMax Trabucco – batteria\, percussioni \nLa violinista e performer Anaïs Drago\, già vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, guida il trio “Relevè” composto dal clarinettista Federico Calcagno e dal batterista e percussionista Max Trabucco. Il progetto nasce nel 2023 come produzione originale del centro WeStart di Novara. \nCorde\, fiati e percussioni: l’unione di tre strumenti appartenenti a famiglie diverse dà vita a sonorità e colori inusuali\, così come le influenze che caratterizzano le personalità musicali dei tre regalano al progetto una varietà musicale di ampio respiro. Dal jazz alla classica contemporanea\, dall’improvvisazione alla sperimentazione di tecniche e timbri fino al folklore\, in un repertorio totalmente originale e composto appositamente dalla Drago per il trio. \nOgni composizione\, articolata in suite a più movimenti\, trae ispirazione da opere del XX Secolo appartenenti a svariati ambiti artistici\, dalla letteratura alla pittura e alla scultura. \nIn Terre Ballerine\, Anais Drago traduce in musica la poetica di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, rendendola il più possibile intrisa dei linguaggi e delle forme della nostra contemporaneità. \nLa musica assume una dimensione non solo sonora ma anche plastica\, che rimanda immediatamente al movimento\, all’impulso irrinunciabile del nostro corpo nello spazio. \nAnais Drago è una violinista italiana\, nata a Biella nel 1993. Vincitrice del Top jazz 2022 nella sezione nuove proposte\, si muove tra le sonorità dell’improvvisazione libera\, della musica elettroacustica\, del jazz\, della world music e del pop\, collaborando con alcuni tra i più grandi nomi italiani e internazionali. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il primo premio al concorso Isio Saba (2022)\, premio Taste of Jazz/NUOVO IMAIE (2021) e\, precedentemente\, finalista al Conad Jazz Competition di Umbria Jazz (2019) e primo premio nella categoria jazz di Amadeus Factory (2018)\, concorso trasmesso su Sky Arte; ha inoltre vinto numerosi bandi di residenze artistiche (Progetto AIR presso la Mahidol University of Bangkok – 2018\, Progetto Fondazione Musica per Roma Orchestra Aperta -2020\, residenza per Una striscia di terra feconda festival – 2020\, progetto Chantiers Sonores presso Auditorium Parco della Musica – 2021 e 2022\, Progetto MutArti per Mutamenti festival – 2022. Ha all’attivo due dischi a suo nome (Anais Drago&The Jellyfish\, Another Music Records 2019 e Solitudo\, CamJazz 2021). Si è esibita in qualità di leader sui palchi dei più importanti festival jazz d’Italia\, fra cui Umbria Jazz\, Time in Jazz\, Torino Jazz Festival\, Bergamo Jazz Festival\, Casa del Jazz\, JazzMI\, Fano Jazz by the sea\, Novara Jazz e ha condiviso il palco con musicisti di fama internazionale come Enrico Rava\, Maria Pia De Vito\, Paolo Damiani\, Gianni Coscia\, Daniele Roccato\, Michele Rabbia\, Bruno Chevillon\, Enrico Fazio. \nIl clarinettista Federico Calcagno – definito da All About Jazz (IT) <<il nuovo alfiere del jazz italiano ed europeo>> – spicca nel panorama jazzistico europeo conquistando numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali\, collaborando con artisti di respiro globale principalmente tra Italia e Olanda. Non a caso la rivista Musica Jazz gli conferisce il Top Jazz 2020 come Miglior Nuovo Talento Italiano. Il clarinettista ha già inciso sei dischi nelle vesti di leader o co-leader: From Another Planet\, Liquid Identities\, Urlo d’Ebano\, Piranha\, Confini Labili e Live Fast\, Die a Legend. Membro e cofondatore dell’etichetta indipendente Habitable Records\, è attivo anche nelle vesti di compositore: nel 2022 viene eseguito il suo brano Eternal Rhythm al festival internazionale Gaudeamus\, scritto appositamente per la NEUE (New European Ensemble) e il celebre percussionista indiano B.C. Manjunath. \nMax Trabucco è un batterista e percussionista italiano\, diplomato in Batteria e Percussioni Jazz presso il conservatorio A. Stefani di Castelfranco Veneto. E’ vincitore di numerosi premi e residenze artistiche (Una striscia di terra feconda festival – 2019\, Tomorrow’s Jazz indetto da Venezia Jazz – 2020\, Orchestra Aperta/Conduzione Chironomica\, Casa del Jazz – 2020)\, fa parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta da Paolo Damiani con cui si esibisce nei maggiori festival jazz italiani e francesi. Ha all’attivo tre dischi da leader e co-leader\, editi da Abeat Records. Da anni ormai collabora con la casa editrice Cobert Edizioni Musicali\, con la quale ha pubblicato svariati metodi didattici riguardanti lo studio dello strumento. \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/anais-drago-releve-it/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/web-4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240726T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240726T223000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T065131Z
LAST-MODIFIED:20240715T141108Z
UID:337212-1722029400-1722033000@www.areasismica.it
SUMMARY:Chenevier / Saurel / Chatenoud cine-concerto THE NAVIGATOR di Buster Keaton e Donald Crisp
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nRassegna Musiche Extra-Ordinarie \nCine-concerto\nIL NAVIGATORE (The Navigator\, 1924\, 59 min) \ndi Buster Keaton e Donald Crisp \nsonorizzato dal vivo da \nNicolas Chatenoud: chitarra\, basso\, elettroniche\nGuigou Chenevier: Batteria\, marimba\, oggetti sonori\nGuillaume Saurel: Violoncello\, ukulele\, basso\, elettroniche \nUn piroscafo alla deriva completamente con i soli due protagonisti a bordo\, Buster Keaton e Kathryn McGuire in unfilm che fu il più grande successo di cassetta che Keaton abbia mai fatto\, ma anche quello più rivalutato dalla critica contemporanea\, che lo considera il più folle\, il più sognato\, il più poetico\, con tutte le incertezze dell’amore\, gli equivoci\, i momenti idillici\, drammatici\, tragici\, il continuo progresso.\nCosì come è presente anche il tema del vuoto\, della solitudine\, dell’angoscia. Angoscia insieme tragica e comica\, come sempre in Keaton.\nA un ritmo frenetico questi due personaggi sono costretti loro malgrado a improvvisarsi marinai\, un po’ bizzarri certo\, ma non d’acqua dolce. \nLe tribolazioni che attraversano i nostri eroi hanno spinto Nicolas Chatenoud\, Guillaume Saurel e Guigou Chenevier\, un trio francese molto caro ad Area Sismica\, a comporre musica con lo stesso tenore. ù \nRitmica\, a volte illustrativa o creatrice di discrepanze nella lettura\, è una composizione ispirata e arricchita dalla meravigliosa gamma di giochi ed espressioni di Keaton\, una scrittura musicale dalle mille sfaccettature. \nNicolas Chatenoud proviene dalla scena rock francese\, ma è attratto dalla musica cosiddetta inclassificabile\, ma non solo.. partecipa tra gli altri a progetti artistici con Gilles Laval\, Guigou Chenevier o Fred Frith.\nHa composto per una dozzina di opere teatrali nonché per film-concerti e altri progetti proteiformi (letture\, installazioni visive e sonore\, ecc.). \nGuigou Chenevier è stato il batterista del gruppo-leggenda del Rock in Opposition Etron Fou Leloublan dal 1973 al 1986\, poi del gruppo Volapük dal 1993 al 2009 e attualmente suona nei gruppi Les Phasmes\, Le Bal Inouï\, Le Miroir et le Marteau\, Rêve Général\, Les Mutanti Maha e Piles. È stato direttore artistico e programmatore di Inouï Productions dal 1992 al 2019 (Les Hauts Plateaux\, Avignone). \nGuillaume Saurel\, di formazione classica\, ha suonato in alcuni spettacoli di Maguy Marin\, Michèle Bernard\, Charlie Kassab\, i Cie Mises en Scène e il Cie pyrotechnique Groupe F.\nHa creato il gruppo Rien e ha partecipato alla creazione del gruppo Volapük. Ha creato Pince Oreille (musica\, effetti sonori per cartoni animati e giochi). Collabora il cantante Lionel Damei. Membro attivo del Collectif Inouï con il quale compone numerosi spettacoli (The Unknown\, Les Rapaces\, Akoustic Ensample)\, partecipa a diverse creazioni tra cui Le Bal Inouï e L’Homme à la camera\, un film concerto sul film di Dziga Vertov. \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/chenevier-saurel-chatenoud-cine-concerto-the-navigator-di-buster-keaton-e-donald-crisp/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/navigator.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240804T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240804T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240420T065246Z
LAST-MODIFIED:20240721T081247Z
UID:337215-1722798000-1722801600@www.areasismica.it
SUMMARY:ALABASTER DEPLUME (GB)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nALABASTER DEPLUME (GB) \nAlabaster DePlume: sax\, chitarra\, synths\, voce\nMomoko Gill: batteria\, voce\nRuth Goller: basso\, voce \nAlabaster DePlume è un compositore\, sassofonista\, attivista\, poeta e oratore di Manchester. Da qualche anno è di casa al leggendario spazio creativo di Londra Total Refreshment Centre: è qui che ha realizzato gli ultimi suoi album (pubblicati dalla sempre più affermata label chicagoana International Anthem)\, un affascinante e inafferrabile mix di spiritual jazz\, spoken poetry e global sounds. Nei suoi live mischia sapientemente ethio e spiritual jazz\, guidando i viaggi sonori col suo sassofono o con le sue poesie di spoken word. Porterà in spiaggia una ventata di contemporaneità e classe. \nAlabaster DePlume è un artista britannico con un’idea del jazz tutta sua\, in cui convergono sonorità ambient\, sassofoni insinuanti ed eleganti arrangiamenti per flauto\, pianoforte\, violoncello e voce. Alabaster DePlume\, al secolo Angus Fairbairn\, è riconosciuto in tutto il mondo come un punto di riferimento della scena jazz contemporanea\, proponendo un audace e scoppiettante punto d’incontro tra jazz\, folk e musica classica\, ricco di melodie nostalgiche che rimandano a un’epoca spensierata. È musicista\, poeta performativo\, compositore e attivista\, le cui performance dal vivo invitano un cast di musicisti in continua evoluzione. I suoi album includono Gold. Go Forward In The Courage of Your Love (2022)\, To Cy and Lee. Instrumentals Vol. 1 (2020) e Peach (2015). Originario di Manchester\, vive a Londra e risiede presso il leggendario centro creativo Total Refreshment Centre. Registra per l’etichetta scozzese Lost Map\, un’isola off-grid\, e ora è l’ultimo arrivato nella crescente famiglia di esploratori musicali progressisti di International Anthem\, con sede a Chicago\, etichetta per la quale è uscito nel 2022 con Gold. \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289 \nIngresso libero\nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/337215/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/04/Alabaster_web.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240901T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240901T200000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240819T150631Z
LAST-MODIFIED:20240819T150631Z
UID:337262-1725217200-1725220800@www.areasismica.it
SUMMARY:Inaugurazione mostra JAZZ WORLD PHOTO the Winners 2014/2024
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nJAZZ WORLD PHOTO\nI VINCITORI DEL PRESTIGIOSO CONCORSO INTERNAZIONALE 2014 – 2024 \nQuella che originariamente era una mostra unica di fotografi jazz provenienti da diversi paesi si è sviluppata in un concetto unico di concorso e in una conseguente mostra itinerante delle 33 foto annuali TOP JAZZ WORLD PHOTO. \nNel tempo tutto questo è stato implementato con workshop fotografici\, presentazioni in fiere e\, soprattutto\, incontri e amicizie tra popoli senza confini. \nIl nome che abbiamo scelto è una combinazione di tre parole che simboleggiano al meglio di cosa si tratta. Ci basiamo sulla creatività e sulla spiritualità del JAZZ ma siamo decisamente aperti ad altri generi correlati. \nLa parola MONDO non rappresenta solo il pianeta Terra ma anche lo spazio condiviso senza confini e limitazioni. \nPer noi una FOTO non è solo uno scatto; è una visione individuale del mondo\, un’espressione emotiva e una cattura della musica sfuggente\, cioè dell’anima umana. \nIn questi lunghi dieci anni siamo sempre riusciti ad organizzare un concorso annuale con tanto di premiazione\, cosa davvero difficile e problematica negli anni del Covid-19. \nIndimenticabili gli incontri con fotografi sudcoreani o cileni\, un trittico di fotografi italiani che si incontrano per la prima volta nella loro vita alla cerimonia di premiazione\, così come una coppia di fotografi ucraini\, pur essendo dalla stessa città. \nAbbiamo organizzato più di cento mostre in Europa\, ma abbiamo esposto anche a Manhattan\, New York. \nIn molti luoghi è nata una nuova tradizione: l’apertura di un evento annuale con un concerto e una mostra delle fotografie vincitrici del premio Jazz World Photo. \nOgni anno pubblichiamo anche un catalogo che accompagna la mostra in corso. \nFin dalla sua nascita\, Jazz World Photo ha fatto parte del prestigioso evento International Jazz Day. \nIn questi undici anni non ci sono stati solo successi e abbiamo dovuto superare una serie di ostacoli. Il COVID-19 e la successiva recessione economica hanno portato alla perdita di gran parte dei nostri sponsor e abbiamo dovuto iniziare a sovvenzionare tutto con i nostri fondi. \nCiò che ci ha dato più forza è stata la sensazione di grande sostegno alle nostre attività da parte dei fotografi in gara e dei visitatori della mostra. \nCentinaia di volte abbiamo avuto la sensazione di non avere più né forza né risorse per ulteriori attività\, ma basta una bella e-mail o un caloroso incontro all’inaugurazione per rendersi conto che lo spettacolo deve continuare. \nLascia che il mondo sia un posto migliore in cui vivere\, incontrarsi\, gioire e godere di tutti i colori della vita e della musica. Senza pregiudizi\, senza barriere e senza odio. \n 
URL:https://www.areasismica.it/event/inaugurazione-mostra-jazz-world-photo-the-winners-2014-2024/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/08/JWPweb.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20240908T120000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20240908T130000
DTSTAMP:20260619T082532
CREATED:20240819T143436Z
LAST-MODIFIED:20240906T122817Z
UID:337254-1725796800-1725800400@www.areasismica.it
SUMMARY:EMMELUTH'S AMOEBA (NO - DK)
DESCRIPTION:c/o Lupo 340 (mappa) \nSigne Emmeluth: sax\nKarl Bjorå: chitarra\nOle Mofjell: batteria\nChristian Balvig: tastiere \nAmoeba è un quartetto danese/norvegese rivoluzionario composto da quattro dei musicisti più eccitanti della scena scandinava in questo momento. \nIl gruppo è stato in tournée negli ultimi 4 anni\, dove ha toccato il Copenhagen Jazz Festival\, Nattjazz (Festival jazz di Bergen)\, Summer Bummer Festival (Anversa)\, solo per citarne alcuni. \nCon la musica creativa che si muove attraverso il free jazz o la musica da camera con feroce energia\, è difficile rimanere impassibili… o intatti. \nIl pianista Christian Balvig ha lasciato il segno sia come musicista alla guida del proprio gruppo e suonando con il colossale supergruppo danese Efterklang\, sia componendo musica per grandi orchestre come la Copenhagen Philharmonic Orchestra. \nIl chitarrista Karl Bjorå è una noce pesante sulla scena della musica improvvisata e ha inciso e girato a lungo con i suoi gruppi Megalodon Collective\, Yes Deer e Aperture per anni in tutta Europa\, Stati Uniti e Asia. \nIl batterista Ole Mofjell è una forza della natura\, suona con Thurston Moore in duo\, oltre ad essere in tour con leggende della ECM come Jon Balke o il chitarrista norvegese dei Powerhouse\, Hedvig Mollestad. \nUltimo ma non meno importante\, la leader e compositrice Signe Emmeluth che ha donato una forte impronta sulla scena mondiale durante gli ultimi 5 anni suonando con Kresten Osgood oltre a far parte della Trondheim Jazzorkester e della Supersonic Orchestra di Gard Nilssen. \n“Il quartetto raggiunge nuove vette e abissi più profondi sperimentando\, ricercando e assumendosi dei rischi… Signe Emmeluth si dimostra\, ancora una volta\, una delle voci più originali e fresche della scena nordica. Provocatorio\, strabiliante ed emotivamente coinvolgente. “- Salt Peanuts \n  \nIngresso libero \nprenotazione cena: 345 6638289
URL:https://www.areasismica.it/event/337254/
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.areasismica.it/wp-content/uploads/2024/08/AmoebaWeb.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR