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Sabato 4 febbraio
festa
ANNULLATO!!!! LOCO SQUAD PARTY
sabato 11 febbraio
Rassegna Musica Inaudita
DILLON & TORQUATI (I)
"Distant voices, still lives"
Francesco Dillon - violoncello
Emanuele Torquati - pianoforte
DISTANT VOICES, STILL LIVES è un percorso sul filo della memoria, alla ricerca, all'inseguimento di una moltitudine di voci fuggenti. voci che raccontano, voci che cantano, voci assenti , voci soltanto evocate..
Un viaggio musicale per violoncello e pianoforte, attraverso Lieder romantici (Schumann trascritto dall'amico Grutzmacher, Zemlinsky,Liszt), Lieder contemporanei (Hosokawa), canti di popoli e paesi lontani (il canto dalla Nuova Guinea in Walter Zimmerman), fantasmi di note canzoni (Stardust in Sciarrino, Hanschen Klein in Lachenmann), canti funebri (Faurè che commemora Napoleone Bonaparte nello struggente Chant funebre dalla seconda sonata), frasi di uomini celebri e di uomini qualunque (Chet Baker in Jakob TV, Ablinger) trasformate in un gioco di specchi e di echi che vuole superare le barriere stilistiche e di genere per creare un nuovo filo rosso fra suoni solo apparentemente lontani fra di loro.
programma:
V. Silvestrov - Postludium III per cello e piano
J. Brahms - Lieder per cello e piano I
P. Ablinger - Voices and Piano: Pasolini per piano solo ed elettronica
M. Bauer - Tango per cello solo PRIMA ASSOLUTA
R. Schumann - Lieder per cello e piano
M. Bauer -Tango per piano solo PRIMA ITALIANA
G.Faure - Apres un reve per cello e piano
S. Sciarrino - Melancolia I) per cello e piano
F. Liszt - Die Zelle in Nonnenwerth S382 per cello e piano
J.Tv - May this bliss never end per cello, piano ed elettronica
sabato 18 febbraio
festa
E20 ROMAGNA & LIP WAVE PARTY
venerdì 24 e sabato 25 febbraio
FESTIVAL PRO-SISMA
Prosegue la rassegna Pro-sisma, inaugurata con la Serata Tannica del gennaio scorso, sull'onda della nostra campagna di autofinanziamento.
In questo caso si dipanerà in una full-immersion di 2 giorni vertiginosa, al momento attuale ancora da definire nel dettaglio.
In ogni caso i nomi dei musicisti che hanno voluto sostenerci parlano da soli...
>>
MATTEO RAMON AREVALOS & MICHELE SELVA (I)
Michele Selva - sax contralto e sax tenore
Matteo Ramon Arevalos - pianoforte
Programma
J. Cage - She is Asleep, per sax contralto e pianoforte preparato
P. Mefano - Périple, per sax tenore solo
O. Messiaen - L’Alouette Lulu, per pianoforte solo (Catalogue d’Oiseaux III)
P. Glass - Melodies, per sax contralto solo
J. Charpentier - Pour Diane, per sax contralto e pianoforte
Gavambodi - 2, per sax contralto e pianoforte
A. Copland - Vocalise, per sax tenore e pianoforte
>> FRANCESCO GUERRI (I)
violoncello
>> FABRIZIO PUGLISI (I)
pianoforte solo e giocattoli
>> THOLLEM MCDONAS (USA)
pianoforte
>> FABRIZIO OTTAVIUCCI (I)
pianoforte
>> EUGENE CHADBOURNE - tbc (USA)
banjo
>> VINCENZO VASI - tbc (I)
theremin
sabato 3 marzo
Rassegna Musica Extra-Ordinaria
ROBERTO DANI (I)
solo
batteria preparata
Solo di grande impatto quello di Roberto Dani, artista dal riconosciuto talento nei più disparati contesti musicali, come compositore e come esecutore. Classe 1969. Inizia a suonare sin da giovanissimo come autodidatta.
Fin dal principio, la sua ricerca tende all'abbattimento delle barriere stilistiche all'interno dei linguaggi e ad emancipare il ruolo melodico e solista del proprio strumento; gran parte del suo lavoro è incentrata sull’improvvisazione e i confini tra la musica improvvisata e la musica scritta.
Si esibisce in tutta Europa, Americhe, Africa e Giappone.
La scena attuale, lo vede partecipe a diversi progetti come il Chamber Trio di Giorgio Gaslini, Stefano Battaglia Trio, Roberto Bonati Ensemble, ai più recenti duo con Annette Peacock, al progetto RAM con Michele Tadini ai campionamenti in tempo reale.
Dal 2003 privilegia la performance solitaria, contesto a lui particolarmente congeniale e che rappresenta tuttora la più autentica manifestazione del suo pensiero nell'ambito del Suono.
Il suo inusuale stile lo porta a confrontarsi frequentemente con il teatro di ricerca, come nei progetti Luce Nera e Non Ricominciamo la guerra di Troia (per sei batterie e la voce recitante di Patricia Zanco), Oscillazioni di Vitaliano Trevisan con l’attore Fulvio Falzarano e nei readings: Il Ponte di/con Vitaliano Trevisan, Da un Lavoro Abbandonato (S. Beckett) tradotto dallo stesso Trevisan. Ha collaborato con l’Ensemble Sentieri Selvaggi nell’esecuzione di musiche di Carlo Boccadoro e successivamente, sempre con il compositore, incidendo musiche per balletti commissionate dal Teatro La Scala di Milano.
Ha composto le musiche di scena per due pieces teatrali di Trevisan, Quattro Stanze con Bagno e Solo RH.
Ha all'attivo un'intesa attività didattica nel campo dell'improvvisazione attraverso la conduzione di laboratori musicali per ensembles di strumenti nonchè alcuni masterclass nei Conservatori italiani.
domenica 4 marzo >> 10.30 - 13.30 / 15.00 - 19.30
FORME SONORE
seminario intensivo a cura di Roberto Dani, in collaborazione con Enrico Malatesta
Processi compositivi in un campo di Forme Aperte
Forme Sonore, Processi Compositivi in un Campo di Forme Aperte, rappresenta un percorso di ricerca/approfondimento sul tema della Forma, con particolare attenzione verso i rapporti sinestetici tra suono e segno/immagine.
Si svolge in forma di lezione collettiva alla quale possono partecipare tutti gli esecutori con tutti i tipi di strumento, indipendentemente dalla loro natura: strumenti acustici, live electronics, ecc.
Non solo; la natura concettuale del progetto lo rende aperto ad altri campi dell'espressione valorizzandone le potenzialità interdisciplinari. Non a caso questo laboratorio ha raggruppato finora musicisti, pittori, videoartisti, fotografi, danzatori.
In primo piano vengono affrontati i procedimenti compositivi che, alla stregua dei più normali processi logico-strutturali, vengono approfonditi proprio per la loro natura intrinseca, indipendentemente dal linguaggio espressivo nel quale possano confluire.
Partendo da un’attenta analisi dei parametri del Suono come fondamentali elementi costitutivi si arriva ad una maggiore consapevolezza “architettonica” di un' esecuzione, sia nel momento in cui venga analizzata al suo termine, sia nel momento stesso in cui si stia sviluppando.
I materiali utilizzati come modelli di “stimolazione architettonica” provengono sovente da campi diversificati rispetto a quello musicale proprio; dalle arti grafiche, dalle strutture narrative, dalle sceneggiature teatrali. Questi consentono di arrivare ad una rivisualizzazione dei concetti portanti della Forma e ad una diversificazione nell'approccio generale al proprio strumento, qualunque esso sia.
Dopo il concerto da brividi del 2009, non potevamo non invitare nuovamente Manuel Zurria, musicista e compositore contemporaneo che ci concilia sia con una forma d’arte a torto considerata elitaria, sia con l’approccio minimalista alla musica che più d’ogni è rappresentativa del nostro tempo.
Zurria ha collaborato con molti dei compositori che hanno contribuito a fondare il genere, da Philip Glass a Terry Riley, da Tom Johnson ad Alvin Lucier, da Gavin Bryars ad Arvo Part.
Ha suonato nell’ambito in tutti i Festival internazionali dalla Biennale di Venezia al Festival Musica a Strasbourg, dal NewMusicFestival a Stockholm al Theater Winter a Tokyo...
Nel 1990 è stato tra i fondatori di ALTER EGO.
Al di là di questa sterile elencazione, Zurria ha una capacità unica di espandere le percezioni, di dare un’anima a composizioni spesso eseguite algidamente, attraverso le sue straordinarie capacità solistiche.
programma:
R. Mazulis - Puja (2010) per per flauto, nastro e video
C. Szlavnicsr - Eva Hesse (with CN) (2008) per flauto, sine wave oscillators e video
S. Scodanibbio - Ritorno a Cartagena (2003) per flauto basso amplificato
M.J. Leach - Dowland's Tears (2011) per flauto, nastro e video
W. Basinski - Variation # 6 in a chrome primitive (2011) per flauti, nastro e video
sabato 17 marzo
Rassegna Musica Extra-Ordinaria
TIM BERNE'S SNAKEOIL (già Totopos) (USA)
Tim Berne - sax
Oscar Noriega - fiati
Matt Mitchell - piano, tastiera
Ches Smith – batteria, percussioni
Snakeoil, nuovissima formazione di Tim Berne, è una potente miscela di nuove voci e nuove idee, nata dalla metamorfosi di un'altra creatura di Berne, i Los Totopos.
Tim Berne è un monumento vivente del jazz attuale, compositore di valore assoluto e solista spaventosamente abile, attivo dal 1980 sulla scena newyorkese, capace di creare uno stile personale, grazie al suo inconfondibile approccio.
Se a lui aggiungiamo Oscar Noriega ai fiati, Matt Mitchell alle tastiere e Ches Smith alle percussioni la risultante non può che essere una energia propulsiva sempre cangiante.
Le nuove composizioni di Berne sono mozzafiato, in bilico fra rigore compositivo e una fluida improvvisazione. Ritmi ipnotici, melodie seducenti si scontrano con dissonanze frastagliate della tessitura sonora.
Una stratificazione abbagliante di libertà e disciplina, consonanza e dissonanza, presente e futuro. Da questo progetto scaturirà nel febbraio 2012 il CD "Snakeoil" edito dalla ECM.
sabato 24 marzo
Rassegna Musica Extra-Ordinaria
THE THING (S – N)
Mats Gustafsson – alto, tenor, baritone and slide saxophone. Live electronics
Ingebrigt Håker Flaten – bass and live electronics
Paal Nilssen-Love – drums
Avendo partecipato a quell'orgia festivaliera che è Unlimited di Wels, abbiamo deciso di importare una pillola rappresentativa delle sonorità della 25ma edizione, invitando un trio esplosivo. E non poteva essere altrimenti, vista la formazione dei The Thing, composta dai nomi attualmente più noti e più "caldi" della scena scadinava.
Gustafsson è tra i più belligeranti e intensi sassofonisti del panorama non solo free attuale, conteso da mostri sacri quali Brotzmann, McPhee, Yoshihide, O'Rourke, Evan Parker e tantissimi altri. Micidiali le sue iterazioni con lo sconvolgente Paal Nilssen-Love, e il contrabbassista in forte ascesa Ingebrigt Håker Flaten.
Assieme hanno formato 10 anni or sono il progetto The Thing, nati inizialmente attorno alle composizioni di Don Cherry, ma ben presto influenzati dal panorama dipinto da Blood Ulmer, McPhee, Coleman, ecc...
Sia che si tratti di cover, sia di composizioni originali appare chiara una tensione continua, un'intrinseca conflittualità sonora. Anche nei momenti più ritmici si è sempre in bilico, con addosso la sensazione dell'attesa della deflagrazione.
sabato 31 marzo
festa
Cooperativa Equamente presenta:
FIORIVANO LE VIOLE
Festa di primavera dai profumi equosolidali
Ore 21.00 degustazione equosolidale
Ore 22.30 etno music
A seguire DJ set
anticipazioni
domenica 22 aprile
FRED FRITH
Col contributo di:
Regione Emilia - Romagna
Provincia Forlì - Cesena Comune di Forlì
Fondazione Cassa Risparmi Forlì
Potrebbe piovere
La fine del 2011 non sancisce né realmente, né metaforicamente la fine di alcunché, ma si presta ad una retrospettiva lievemente distaccata rispetto a quanto ci è accaduto.
Senza descrivere ogni singola tappa del tragitto zigzagante che i nostri amministratori provinciali ci hanno fatto inevitabilmente intraprendere, un paio di conclusioni intermedie si potrebbero trarre.
Diciamo subito che notizie certe non ce ne sono, purtroppo, cosa che ci costringe a rischiare ulteriormente risorse (che non abbiamo...) per attendere che la vacca sacra posta sopra la nostra testa inizi a sgocciolare o che ci precipiti addosso, schiacciandoci definitivamente.
Quindi arriveremo alla fine della XXII stagione senza paracadute, rischiando oltre il dovuto più per orgoglio che per ottimismo.
A parte questa involontaria eutanasia riteniamo importanti un paio di sottolineature.
La prima è che il gesto dei nostri amministratori provinciali ci ha dato la possibilità di conoscere meglio le figure più disparate che concorrono alla vita culturale del nostro territorio, che sono, nei più diversi ambiti artistici, di livello, molto attive, ma molto vulnerabili.
La seconda è che con alcune di queste figure si sono strette relazioni importanti sotto diversi punti di vista, non ultimo quello della lotta.
Una lotta con cui si è data luce a coscienze e pensieri potenti, che hanno cavillato il muro di ottusità contro cui abbiamo sbattuto a inizio anno.
Ancora non si può dire se si avranno risultati tangibili.
Noi crediamo di sì, perché qualche segnale effettivamente si è visto.
Bicchiere mezzo pieno?
Si, ma ci piace credere che tutte le ore di sonno sacrificate a favore di riunioni e incontri, dedicate a coinvolgere tutti coloro che potevano dare un apporto e a discutere sulle azioni da intraprendere hanno prodotto una vibrazione.
Se diventerà un sisma si vedrà.
Per l'intanto, come sempre, invitiamo tutti ad una sonora rivolta.
A margine, non di importanza, vorremmo sottolineare che se siamo riusciti ad organizzare un programma fino alla fine della XXII stagione e se siamo riusciti ad ottenerlo del livello che abbiamo/avete sempre voluto è merito soprattutto dei tanti (-issimi) amici, vicini e lontani (-issimi), che hanno aderito alla nostra campagna di autofinanziamento. E' stato sbalorditivo e commovente, e non è assolutamente retorico.
Un incitamento urlato a non dare la soddisfazione finale a chi ha attentato all'esistenza di Area Sismica.
Molti musicisti ci sosterranno attraverso una serie di concerti, chiamata pro-sisma, descritti all’interno di questo pieghevole. Anche questa azione ci ha lasciato senza parole.
La campagna proseguirà per tutta la stagione, quindi chi vorrà potrà continuare a supportarci...